Questo cognome, con ogni evidenza, è stato originato da un microtoponimo. Beòrcje o Beòrcja (un tempo si scriveva “Beorchia"), in effetti, indica lo “spazio di terreno incolto fra due strade convergenti", o anche una “strada che si biforca". Nel 1428 a Udine Iachum di Bevorchia (Vicario, 2001, b).
Il cognome è, tra l’altro, diffuso nel comune di Ovaro, in una frazione del quale, Ovasta, esisteva un maso denominato Beorchia già nel 1370 (Gortani, 1898).
Rimane comunque tipico di Trava di Lauco (1593 Zuan f. di Michel Bevorchia di Trava ab. Invillino sposa Bartolomea f. di Lonardo Vitor di Invillino) (A. Roia).
Si trova anche a Tolmezzo, Udine, Tarcento, Trieste, Portogruaro, Venezia.
fonti
1339 Johanne de Bevorcha a Maniago (Corgnali); 1467, 10 aprile Gio. f. di Pantaleone Bagatin di Trava compera i diritti del maso de Beorchia da Franc. di Gio. Orsetti (Corseth) di Cuginis (AB); 1568, 24 giugno Franc. Beorchia q. Michele da Trava – deve £ 46 per 10 St. miglio a Ser Gio. Ant. de Manzoni di Tolmezzo abit. S. Daniele (ANU 3910); 1596, 8 marzo m.° Leonardo q. Tomaso di Piazza di Trava abit. S. Daniele per duc. 13 cede a m.° Michele Bevorchia di Trava i diritti su prato in Sabonon di Trava confinante con Daniel q. Simone de Colle, Michele Palma, Leon. di Simone de Colle (ANU 3937); 1618, 8 novembre Leonardo Beorchia q. Giusto da Trava – testa – figli: m.° Giusto, Daniele, Michele, Piero, Caterina, Susanna e Sabbata (not. G. Micolino); 1672 don Francesco Beorchia da Trava aveva dato il cavallo da custodire a Leonardo (fanciullo) di Ser Zuane Taccus di Avaglio e il cavallo gli aveva rotto una gamba con un calcio – il padre chiede duc. 12 per la cura (AB); 1705, 7 ottobre muore Sabbata madre di Benedetto Croatto detto Beorchia; 1708, 22 dicembre donna Maddalena moglie di m.° Nicolao Beorchia detto Capitanio da Trava – teste battes. (Battes. Trava); 1716 Caterina di Pietro q. Paulo q. Nicolò q. Giovanni Beorchia da Trava sp. Girol. Spiloto di Dom. da Avaglio (Filze); 1720, 11 gennaio Sig. Nicolò q. Daniele da Trava fa testam. in Caneva di Tolmezzo – usufruttuaria la moglie in 2i voti Maddalena – erede il nipote don Leon. Ant. Lischiutta e dopo di lui un Lischiutta dei nipoti Zuane o Daniele f.lli di don Leon. Ant. – ma assumendo il cognome di Beorchia (Filze 1721); 1721 Maria di Leonardo q. Pietro q. Iusto q. Leonardo Beorchia da Trava sp. Nicolò Durli di Trava (Filze); 1731 Pietro Beorchia q. Nicolò notaio da Trava (ASU), muore nel 1772 a 65 anni (AB); 1738, 25 maggio Osvaldo Beorchia di Giovanni da Trava anni 60 tessitore abit. a Villacaccia da 37 anni si comunicò la 2a di Pasqua dopo mangiato e bevuto (S.Uff. 821); 1757, 10 luglio Ser Paolo Beorchia q. Pietro oriundo da Trava abitante a Pantianicco compera case e terreni in Pantianicco da Natale Brandolino (ACR 70); 1764 Michele Beorchia q. Nicolò notaio da Trava (ASU); 1778 Gio. Batta q. Zuanne Panzera di Enemonzo debitore fam. Beorchia (ASU Perusini 127); 1781 Michele Beorchia q. Francesco Antonio notaio da Trava (ASU); 1783 Domenica di Pietro q. Daniele q. Pietro da Trava sp. Franc. di Pietro de Colle (Filze); 1806 Giacomo q. Ant. Beorchia di Beano, fittuale in Coderno (ASU CRS 190/2).
Nominiamo solo alcuni di una lunga sfilza di preti:
1647, 25 gennaio don Michele Bevorchia (o Beorchia) da Trava di Ser Paolo di Ser Nicolò nato 1625 – l’avo Nicolò gli fa patrim. eccl. – Studiava dai Gesuiti a Gorizia (Patrimoni), nel 1649 patente confessore in pieve Cavazzo (AB), nel 1650, 21 gennaio licenza cura d’anime a Sauris quale coop. (Patriarcalis), nel 1650, 28 giugno licenza cura d’anime nella pieve di Invillino (Patriarcalis), nel 1650, luglio Eletto curato di Lauco e annesse (Trava e Avaglio) lo aveva preceduto il fratello Beorchia don Zuliano (Giuliano) e lo seguì nel 1662 il fratello Beorchia Francesco (AB), nel 1660 varie accuse contro di lui: aveva meledetto Vinaio, di trascuranza suoi doveri, di immoralità, ecc. (AAU Processi); 1666, 23 marzo don Francesco Beorchia da Trava – il Comune lo licenzia da cappellano della Chiesa della Madonna, perché esaurite le elemosine e diminuita la devozione a detta chiesa (Filze); 1688 don Giovanni Beorchia di Trava curato di Avaglio e Trava (AB); 1750, 9 settembre padre Francescantonio Beorchia guardiano in Gemona – lettera ad un Padre (Inquisitore) per una miniera di argento vivo stregata a Forni Avoltri del Sig. Gio. Milacci (AB); 1751, 16 gennaio don Pier Antonio Beorchia q. Nicolò di Trava – patente confessore in Forni di Sotto (AB), nel 1780 curato di Avaglio e Trava (AB); 1757, 15 agosto don Gio. Paolo Beorchia di Trava – i f.lli don Leon. Ant., Michele, don Pietro Ant., Franc. e Dionisio gli fanno patrim. eccl. (AB), nel 1768 cappellano Chiesa S. Maria sopra Trava (AB); 1789 don Nicolò Beorchia di Trava coop. a Cercivento (Filze), nel 1797, 13 marzo mansionario di Zovello, nel 1798 parroco di Preone (AB); 1829 don Franc. Beorchia da Trava anni 44 capp. Sappada, nel 1833 coop. a Poffabro Concordia – (AB); 1833 don Paolo Beorchia da Trava gesuita in Romagna (AB).