Di fabbro, non di mistîr.
Presint a Pordenon.
Intal Schedari Corgnali: 1316 Nicolaus q. Fabri a Glemone; 1464 campum Jacobi lo fabri de Gonars; 1506 Fabri a Mortean.
1685, ai 4 di Setembar Simone Fabri q. Valent. da Coseano si accusa che voleva portare suo figlio morto alla B. V. di Trava ma sentendo essere peccato lo seppellì sull’orto – intant dal procès Simone Fabri al dîs: essendo questa mattina capitato da Udine a casa mia a Cosegiano e sentito che mia moglie Madalena haveva partorito questa notte passata una Fantilina morta, del che afflitto, e non sapendo che farmi, sono stato persuaso da Cattarina Toffolina mia Comadre, quale pure ha servito à mia moglie in questo parto, di portare la detta Fantolina alla Madonna di Trava, acciò Sij Batezzata dicendomi che per intercessione di quella B.V. sarebbe ressusitata et anco Batezata, il che io… (ACAU – Inq. pr. 575).
fonts
1438, ai 26 di Zenâr heredes mag. Mathie fabri de Utini (Della Porta 1991, 429 Cristoful). 1575, ai 17 di Dicembar Michele Fabri di Basiliano (Mandatorum); il Biasutti al dîs: che al sedi il progjenitôr dai Fabris?
1579 Joannes q. Val.ni Fabri juratus Cussignaci (A.P. Cussignà); 1627 al mûr Giovan Paulo Fabbri, atôr di teatri, nassût a Cividât tal 1567 (Nazzi, 1992).