Al è probabil che al derivi dal non di persone (Bon)fadino, documentât tant che Bonfadinum tal Trentin (a. 1307) e Bonfadinus a Vignesie tal secul XVI. Bonfadino al podeve jessi il diminutîf di nons augurâi fondâts su Buon fato, dulà che cun fato si vûl dî “destin, sorte" (duncje un significât simil a chel di Bonaventura). Il cognon Bonfadini al è presint a Udin (plui rapresentât, ma no masse slargjât, te zone di Bressie). Viodi ancje Fadèl e Fadi.
Cognon tipic di Tarcint; si lu cjate ancje a Udin. Tal 1547 a Glemone Joannina Maria filia Blasii Fadini de Artenea; 1569 un Pauli Fadini de Artenia.
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1416 Fadinus a Buie (Corgnali); 1446, ai 16 di Avrîl Giac. q. Matteo d.° Fadini di Artegna (ANU 3874); 1463, ai 7 di Fevrâr Giacomo Fadini di Artegna rivendica terreno in Chiamuza di Artegna contro nob. Leon. Franceschinis di Gemona (ANU 3877); 1471, ai 19 di Setembar Matteo f. di Pietro Fadini da Tarcento – teste in Magnano (ANU 4983); 1487, ai 18 di Dicembar Matteo Fadini di Pietro da Artegna era stato escomiato da Pietro di Giusto cameraro di S. M. di Artegna (ANU 3885); 1671 Giuseppe Fadini notaio da Tarcento (ASU); 1690 Jseppo Fadino massaro del comune di Magnano (ASU CRS 286/2); 1713, ai 11 di Dicembar Valentino Fadini Cardinali di Dom. q. Giac. e Marzia da Molinis Tarcento nato nel 1689 – licenza veste clericale (Filze); 1724, ai 11 di Zenâr Sebastiano Fadini di Matteo e Leonardo Pascoli del q. Pietro ambi da Tarcento accusati di stregoneria e magia d’Amore. Vie pal procès Sebastiano Fadini al declare: Io Bastian Fadin da Tarcento essendo stato soldato per un mese nella Fortezza di Palma, saranno ora due Anni, e trovandomi in un giorno, che non so quale à bere in una Osteria, che non mi ricordo qual fosse in compagnia di Bastian Novello ambi egli soldato: Non so di qual Paese ci fosse, ne so dove presentemente si trovi, essendo egli marchiatto con la compagnia del Boschi Colonello. So bene che parlava chiaramente italiano, era homo in età di circa anni 28 – 30, non aveva alcun segno nel esterno del corpo, palido in facia, capelli castagni, statura più tosto alta... costui mi disse di avere un secreto da Conoscere le streghe e stregati, e di agiacciarli per non esser offeso dalle Armi, e che se lo volevo me l’avrebbe dato... si aprì gl’abiti mostrandomi il petto ignudo, e mi disse, che avendo una scattola e proferire certe parole, i colpi di spada nel petto non facevano nocumento alcuno... (ACAU – Inc. pr. 724); 1747 Francesco Querini da Portogruaro abit. Udine, era giovane di bottega del Sig. Gio. Batta Fadini abit. in Udine Grazzano (AB); 1778 Antonio q. Gius. Fadino di Molinis Segnacco, cameraro della Fraterna di San Valentino (ASU CRS 466). Dal Seicento presenti anche a Udine: 1637 Ser Zuane Fadino caretaro abit. in Udine Grazzano (AB); 1729 Sig. Gio. Batta Fadini, -o di Udine – negozio olio (ACR 624); 1816 Nichele Mangherli di Pietro, nato a Gorizia nel 1783, calzolaio abit. a Udine, sposa Lucia Fadino, nata a Udine nel 1791, figlia di Pietro filatoiaro (A.P. Udin Redentôr).