Tu âs cirût la peraule
Tu âs cirût la peraule
Lavarone, Lavaroni

cognons

Lavarone, Lavaroni
Al podarès jessi l'incressitîf di lavare “clap plac di torint" o “lastre di cret". Lavra, tant che tiermin antîc, al voleve dî “piastrele". Stant che il cognon Lazzaroni al jere une vore presint a Buri tal Cuatricent o podìn ancje pensâ che Lavaroni al sedi une sô mutazion nassude par vie de imagjin negative dal epitet “lazaron". In efiets il cognon Lazzarone / Lazzaroni (viodi) al è vignût fûr di un incressitîf dal non Lazzaro. La forme Lavarone si le cjate a Udin, Muimans (1680 don Domenico Lavarone q. Gabriele), Remanzâs; Lavaroni a Buri, Udin, Remanzâs, San Vît dal Tiliment.
fonts
1597 Tomaso Lavaroni era araldo di Cividale (Filze); 1651, ai 6 di Fevrâr Domenico Lavarone oste in Cividale – la vedova Agostina sposò in 2i voti Giac. Collutto ma dopo 20 giorni tornò alla casa del 1° marito ove aveva 9 figli nonché i debiti (Filze); 1680, ai 4 di Març don Dom. Lavarone q. Gabriele nato 1657 da Moimacco (Patrim.); 1713 Valentino Lavarone di ser Simone da Moimacco servitore del nob. Ottaviano Nicoletti (ACR 81/4); 1730, ai 19 di Març In Casa dell’Ill.mo Sig. Co. Antonio di Maniago in Monte di Buri. Donna Antonia Vedano relitta del q. Bortolo Lavarone, Ser Biasio e Gio. Batta suoi figli della Villa di Buri... fecero la vendita di due pezzetti di orto al Sig. Andrea Sartoris della Città di Cividale... (ASU-ANA 449 notaio Giacomo Sicco di Buttrio); 1730, ai 16 di Avrîl Biagio Lavarone, -i q. Bartolomeo da Buttrio – accusato di invocazione demonio e promessa anima per aver denaro. Tal procès l’imputât al declare: “Nella passata Domenica di Passione trovandomi nel luogo de Sigg.ri Maniaco con alcuni compagni miei, e discorrendo di varie cose, un tal Sig. Giuseppe Reggio di Buri, quale al presente sarà a Roma disse: che il Diavolo, perché portasse denari, sempre saressimo stati privi de medesimi essendo che questo si chiama il Diavolo per motivo che porti li bezzi, e se li promette L’Anima, egli prontamente porta danari. Io udito questo nella Domenica sud.ta e nel Lunedì seguente andai in mezzo à delle strade, che formavano una Croce, e Chiamai il Diavolo più e più volte, con tutto il Cuore nel modo seguente: Diavolo portami dei bezzi e io ti darò L’Anima mia avendo intentione di dargliela. Questo è quanto m’occorre deporre in questo Santo Tribunale per scarico di mia coscienza (ACAU – Inq. pr. 768); 1743 Valentino Lavarone notaio da Moimacco (ASU); 1816 Giorgio Cucchino nato nel 1779 a Paderno (Udin) falegname abit. in Chiavriis figlio di Pietro Monaro di Paderno sposa Anna Lavarone nata nel 1794 a Udine, cucitrice, figlia di Giacomo di Mojmas Agricoltore abit. in Udine (A.P. Udin-Carmin).
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