Secondo Soranzo 1996 “è probabile che derivi dal personale germanico Pipino (Pepin nell’antico francese) che fu comune nella dinastia carolingia, risultante dalla radice bib “tremare", invece che dall’agionimo Giuseppe, lo sposo di Maria e padre putativo di Gesù (Iseppo nell’italiano antico), perchè tale nome si venne affermando molto più tardi, al tempo della Controriforma (secolo XVI). Invece si hanno notizie di Pinato già nel 1296. Il cognome Pin è comune fra Conegliano e Vittorio Veneto (TV)". Secondo Caffarelli 1998 “verosimilmente dal solito ipocoristico suffissato di Iacopo (o Filippo), che non di Giuseppe, nome largamente diffuso in Italia, occorre ancora ribadirlo, soltanto negli ultimi tre secoli". Autori precedenti concordavano in una derivazione da (Giusep)pin che anche noi ci sentiamo di confutare: ad esempio tra i nomi dei battezzati di Gemona dal 1452 al 1482 non c’è neppure un Giuseppe, ma ci sono 96 Giovanni, 50 Antonio, 46 Nicolò, 40 Leonardo, ecc. (De Vitt, 2001). A Marano nel sec. XII un Dominicus pipin (Biasutti, 1956). Nello Schedario Corgnali: 1348 Pino de Bononia a Gorizia; 1409 Ser Fantono Pini a Gemona; 1484 Marcus e Georgius Pini de Flumine; 1486 Nicolussio Pini de Pisincana; 1620 Mathia Pini vocati Muder de Buya; 1558 Marco ditto Pin de tavella a Chions. Cognome molto diffuso a Monfalcone, Staranzano, San Vito al Tagliamento, Fiume Veneto, Biauzzo di Codroipo; presente a Ronchi di Monfalcone, Prata, Azzano Decimo, Pordenone, Udine, Farra d’Isonzo, Gorizia, Teglio Veneto. A Meduno è diffuso Del Pin (vedi), ma sembra avere un’altra derivazione.
fonti
1484 Dona Catarina moier del q. Martin di Zuan Pin – sua donazione a Fraterna Concezione di Maniago (ASU CRS 256/5); 1526 Maso del Pin di Rocolin (poi Nadal del Pin ) di Bagnarola (ASU CRS 498/2); 1528, 16 aprile Antonio del Pin f. di Nic. da S. Eliseo compra livello 1 St. fr. su Andrea q. Bertoloto di Dom. di Mattia di Farla (ANU 3901); 1529, 3 febb. Dom.co q. Giac. q. Odorico del Pin di Bania (ANU 3901); 1539, 9 genn. Pietro Pin q. Franc. Pini de S. Eliseo prende in affitto campo in loco Centorie di S. Eliseo da Gio. q. Coculo di S. Eliseo abit. Farla (ANU 3907); 1542 Giacomo del q. Pin di quelli del Toso de Panigaglio cedono beni ai nobb. Panigaglio (ASU Panigai 215); 1549, 14 maggio Pietro q. Franc. del Pin di S. Eliseo vende unam runcinam pili rubei per £ 10 (ANU 3900); 1554, 16 gennaio inventario beni di Nic. e Antonio pupilli q. Gasparino q. Dom. Pini (o Pino e del Pino ) di Bueris (ANU 4985); 1558 Vendizione di Marco nominato Pin de Tavella ai nobb. Panigai per duc. 25 d’un campo posto in luoco detto Barbellan (ASU Panigai 215); 1559, 16 marzo Domenico detto Micon del Pin q. Ant. da S. Eliseo compra da ser Daniele Natolino de S. Daniele per duc. 66 £ 4.2 prato in Pers d.° prat del Orza de Quel Brian (ANU 3918); 1571 Maso di Michiel dal Pin di S. Martin di Campagna (ASU CRS 498/2); 1579, 20 ottobre. m.° Dom.co Pini, -o cerdone – bottega in Valvason (ACR 739/1); 1581 Jacomo del Pin d.° Tomba, fittuale Chiesa di S.ta Maria di Fiume Veneto (ASU CRS 222/1); 1591 Domeni q. Jiac. del Pin (o Pinna ) fittuale in Maniago (ASU CRS 256/5); 1610 her. q. Marco Pin de Tavella de Chions fittuali nobb. Panigai (ASU Panigai 6); 1615 Lucia del Pin di Udine porta Ronchi, sepolta Duomo (AB); 1625, 12 giugno Ser Valentino q. Giac. del Pin di Boreis (Bueris) Artegna sposa Caterina di Ser Pier Ant. Ridolfo vedrearo di Gemona abit. Udine parr. S. Pietro (Archivio Carmine); 1635 Eugenio Pini (o Pino ) pittor – dipinge il Confalone della Fraterna di S. Maria del Castello di Udine per duc. 85 = £ 537 (Rotoli Confr.); 1637, 28 maggio Sig. Bernardo Pini, aromatario in S. Vito al Tagl. (Patriarcalis); 1643 Sig. Eugenio Pini-o, Pittor in Udine, nato nel 1600, teste in contrada del Fieno (Osp. 149,4); 1650, 18 sett. Giacoma Pin di Pietro da Bagnarola condannata a 3 anni di bando dalla Giurisd. di Sesto per furto d’uva (Filze); 1651, 17 febb. Carlo Pini da S. Vito al Tagl. – per omicidio (archibugiata) di Zuane Margotto, bandito in perpetuo e se preso impiccato con premio £ 600 a chi lo ammazzi (Sentenze); 1657 Florio Pini (o Pino ) notaio Valvasone e cancelliere Spilimbergo (AB); 1657, 19 nov. Giacoma Pino di Bagnarola ha causa matrim. col marito Gio. Maria Campagnoli di ivi (Filze); 1666 Sig. Florio Pinni Nodaro di Valvasone (ASU CRS 834); 1673 Eredi q. Pietro Pin di Bagnarola, fittuali Fraterna SS. Sacram. di Sesto (ASU CRS 491/2); 1688 Rev.do Sig. Bernardino Pini della Fraterna B.V. delle Grazie di Valvasone (ASU CRS (834); 1690, 22 sett. don Ilario Pini di Franc. e Madd.na da S. Polo Ronchi di Monfalcone, nato nel 1669, lo zio pat. Gio. Batta gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1695 Marco del Pin di Domanins, paga Livello in Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1696 nasce a Gleris di S. Vito al Tagliamento Nicolò Pin (Savorgnano 2002); 1701 Padre Hilario Pini di S. Pollo Villa della Pieve di Ronchi, è diligente al coro, sollecito ad insegnare la Dottrina Christiana d’ottimi costumi, ed bon essempio (ACAU 738); 1714 Locazione dei Beni in Bagnara fatta da Giammaria Pinos (ASU CRS 203/1); 1725 Antonio q. Franc. Pino, confratello Fraterna del SS.mo Rosario di Campeglio (ASU CRS 40); 1733, 27 luglio don Palmarino Pinni capp. Valvasone – accusato di eresia (ACAU – Inq. pr. 794); 1734 Giacomo dei Pini della Scola del SS.mo Sacr. di Monfalcon (ASU CRS 290); 1735 Carlo del Pin notaio in Palma (AB); 1749, 22 febb. capp. Ronchi Monfalcone – anni 80 compiuti, vista indebolita ma non cieco (BAU Cartol. nuovi); 1745 Gio. Batta Pini notaio Monfalcone (AB); 1754 Sig. Pasqualin Pina, gastaldo Scola Natività della B.V. di Pasian di Prata (ASU CRS 347/4); 1757 Gio. Batta Pinni notaio del castello di Cordovado (AB); 1770, 14 febb. Antonio Giorgiutti q. Giorgio anni 53 di Udine aveva avuto garzone nell’Arte di colteler Antonio q. Franc. Pino di Udine anni 24 (Filze); 1792 Giovanni del Pin, in Fraterna S. Valent. di S. Vito (ASU CRS 454/4); 1799 Giuseppe q. Gio. Dal Pino notaio da Bueriis (ASU).