Tu âs cirût la peraule
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Pascòt, Pascotto

cognons

Pascòt, Pascotto
Può essere una forma contratta di Pasculòt, da Pàscul, o Pascâl, “Pasquale", a cui è stato aggiunto il suffisso -òt. Meno probabilmente da pascòt, dalla voce pasc “pascolo", col medesimo suffisso. Entrambe le forme sono abbastanza rappresentate ad Azzano Decimo; la seconda si può trovare anche a Maniago, Portogruaro, Annone Veneto, Fossalta di Portogruaro, Latisana, Pramaggiore, Teglio Veneto, Pordenone.
fonts
1650 i Pascotti presenti a Caneva di Sacile (Luchini 1997); 1681 Eredi q. Bernardo Pascotto d.° Zoratto, fittuali Fraterna S. Floreano di Maniago Libero (ASU CRS 267/2); 1681, 23 sett. Zaccaria Pascotti, -o cappellaro in Pordenone – teste (ACAU – Inq. pr. 532); 1717 Sebbastian Pascotto (o Pascutto ) fratello della Scola del SS.mo Rosario di Tiezzo (ASU CRS 521); 1728 Zuanne Pascot (o Pascut ) di Tiez debitore Sigg. Popaite (ASU Popaite 8.7); 1728 M.° Franc. Pascotto marangon di Cimpello (ASU Popaite 8.7); 1887 nasce ad Azzano Decimo Francesco Pascotto. Sacerdote e fotografo, per primo fotografò le opere d’arte della diocesi di Concordia, consentendo la realizzazione dei primi archivi artistici moderni di documentazione (Angelillo 2002); 1683 Valentino f. di Giovanni Giacomo Pascotto da Vissandone (APVis.).
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