Da pic, nome di un noto uccello conosciuto in italiano come “picchio" (e che in veneto dovette suonare piuttosto come pigo), divenuto nome o soprannome di persona con una certa diffusione nel Medio Evo, con l’aggiunta del suffisso accrescitivo-spregiativo -àt (vedi anche Picco). Per Rapelli 1995 il cognome veneto Pigàto rifletterebbe un patronimico *Pigàto “figlio di una persona chiamata Pigo ", da pigo “picchio", in connessione con le caratteristiche e gli attributi che ha tale uccello nelle leggende popolari. Ci pare meno probabile una derivazione da bigàt “crisalide del baco da seta, morta e denudata del bozzolo" con passaggio di b- a p-. Cognome presente ad Azzano Decimo (1558 Antonio Pigat), Chions, Pordenone, Cordenóns, Basiliano.
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1593, 15 sett. don Biagio Pigato da Cividale insieme col padre Bernardino processato per l’omicidio del sig. Zuanne Scoto trevisano – doveva essere torturato – era stato il prete l’omicida confesso ma si voleva sapere se con “pensamento”, cioè premeditato (Filze); 1616 don Giovanni Pigatto da Marostica – da 8 anni in diocesi Aquileia (Mandatorum); 1757 Dom.co Pigato della Vicinia di Chions (ASU CRS 48).