Dallo sloveno písk “fischietto, zufolo". In origine avrà indicato, quindi, un bravo suonatore di zufolo, o una persona con un difetto di pronuncia, o asmatica (Merkù, 1982). Presente a Gorizia (qui a fine Cinquecento Piskon Andrea, Piskon Gregorio, Piskona Virginia, Piskona Maddalena), raro a Savogna d’Isonzo. Nel 1569, 18 ag. don Martino Piskh de Rudolfswerdt – dimissione per tonsura e 4 minori (Mandatorum).