È un cognome piuttosto diffuso nel comune di Pulfero e in modo particolare a Brischis dove è presente da circa 320 anni. Qui è arrivato da Polava in comune di Savogna nel 1678 quando Cristianus filius Stephani Polauschag de Polaua contraxit matrimonium cum Maria filia qdm. Joannis Gubana de Brischis e venne ad abitare come genero in casa della sposa. Da Brischis si è poi diffuso nei paesi vicini ed è anche emigrato nella pianura friulana, ad esempio a Cividale. Non presenta difficoltà di interpretazione: è sorto, con la formante slovena locale -ščak (-szach nella grafia italiana), dal toponimo Poláva e in origine stava ad indicare l’abitante o la persona originaria di questa minuscola frazione del comune di Savogna che conta attualmente appena cinque persone stabilmente residenti (Zuanella, Dom, 17, 1997).
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1692 Pietro Polauszach di S. Pietro Schiavoni, teste a testamento (ASU CRS 448); 1692 Michel Polaustac di Cepletischis (ASU CRS 448); 1725 Lucca q. Valent. Polauszach della Villa di Tercimonte, cede beni alla Fraterna del SS.mo Rosario di S. Pietro Schiavoni (ASU CRS 448); 1815 Anna Polauszach di Marino nata in Brischis nel 1794, sposa Giuseppe Manzin di Pulfero (A.P. S. Pietro Natisone).