Da secoli i Rotàris vivono a Socchieve e Esemon di Sopra dove, nel 1937, per questi ceppi, il Corgnali assodava soprannomi quali Fâri e Rovîs. Le prime notizie relative a questo cognome affiorano dal 1445 con daniel rotario de suclevo. Il 7 febbraio 1589 è menzionato Joannes Rottario de Subclevio e il 27 agosto 1597 si documenta Jacobus rotarius de subclivio (De Stefani, 2000). Nello Schedario Corgnali: 1523 Joannes q. Jacobi Rotarij de Barraceto; 1599 Valente Rotaro a Buja; 1603 Rotharius a Pozzecco. Per la spiegazione De Stefani 2000 ritiene pensabile un riferimento all’attività di chi fabbricava ruote (nel 1499, vedi oltre, Daniele Rodaro è anche Rotaris), ma ritiene possibili altre vie interpretative, ad es. dal medio alto tedesco rot, rot(t)e “schiera (di armati)", e anche “turno previsto per ognuno (in una comunità)"; per l’approfondita disamina di altre proposte si rimanda alla bibliografia (Ce fastu?, 2, 2000).
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1449, 24 ott. la casa coperta di paglia di Daniele Rodaro (o Rotaris ) di Socchieve fatta mettere all’asta da Ser Ant. q. Erasmo di Udine (ANU 3876); 1465 mansum situm in Ziraco, rectum loco, et foco per Nicolaum Rotarium, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 58); 1550, 16 aprile Paolo q. Simone Rotario di Zuglio cede prato a Giac. de Grassi (ASU Perg. Sicorti); 1590 m.° Laurentio filio m.° Valentini Rotarij habit. in Muscletto (ASU Perusini 693.6); 1612, 23 ott. Ser Daniele Rottaris sarto in Udine – sutor vestiarius – credito verso don Gio. Domenico Peono (Civilium); 1690, 15 giugno Sig. Bartolomio Rottaris di Udine – la vedova Marzia q. Sig. Sebast. Rimini prende a livello duc. 300 da Congr. Anime S. Giac. (ACR 550/73); 1723 Giacomo q. Gio. Domenico Rotaris notaio da Socchieve (ASU), probabilmente lo stesso del 1760; 1756 Dom.co Rutaris, Cameraro Fraterna S. Antonio Abb. di Sedegliano (ASU CRS 465/2); [attualmente un Rottaris a Sedegliano]; 1760 Giacomo Rotaris notaio Socchieve (AB).