È documentato dall’inizio del Seicento a Luico (Slovenia) e Masseris in com. di Savogna (1612 Pauli Secli de Ieusich; 1616 Piero Secli de Luico, Andrea Secli de Masera; 1618 Pauli Sechili de Ussa de Liuicho; 1620 Heler Secli de Ieusa; 1625 Andri Secli de Sotto Massera). Presumo che sia arrivato a Masseris dalla zona di Luico / Livek, dove è tuttora presente nella forma Šekli. È di difficile interpretazione. Può darsi che derivi dall’ipocoristico Šèk di Frančišek o di qualche altro agionimo, ma anche dalla forma dialettale di origine tedesca šék “cavallo pezzato". Si tratta, comunque, solo di congetture. Nel Caporettano e nel Tolminotto si sono formati diversi cognomi con la formante di probabile origine tedesca -li; oltre a Šekli possiamo citare i cognomi Šauli, Tonkli, Čebokli e Rukli (Zuanella, Dom, 16, 1999).
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1495, 11 maggio Ursula Sechilg da Montemaggiore dona suoi diritti ai f.lli Margaretta, Marino e Gregorio (ANU 729); 1518, 26 aprile Gregorio Sechil q. Marino di Montemaggiore in lite con Arneo de Zaplatisca per un terreno che Ser Girol. de Puppis aveva dato in affitto al q. Marino togliendolo alla casa d’Arneo in cui tutti morti di peste fuor che lui il più piccolo che ora lo rivuole (ANU 732); 1518, 8 maggio Gregorio Sechil da Montemaggiore aveva offerto da bere nell’osteria della ved. Lesa a Marino Pauset di Brida di Grimacco. Questi aveva rifiutato “Tu sei mio traditor et non voglio bever cum ti” e messo mano al coltello e partisana, ma s’erano interposti... (ANU 727); 1564, 15 luglio don Nicolò Secli (anche Sechli, Seclis, Secchli ) da Torlano (detto anche Slavo ) offic. in Nimis – Marino q. Leon. da Monteaperta esige fitto della casa “e che la sgombri” (Mandatorum); 1862 Luigi Lorenzo Secli fu Gius. notaio in S. Pietro Natisone (AB).