Probabilmente come Turùs da (Vin) turùs, diminutivo di Vintùre, che corrisponde a “Bonaventura" (la -u- non più accentata si è trasformata in -a-). Esisteva però anche il nome Matarùs da cui potrebbe derivare per aferesi: filia Matarus de Felletano (OT). Nello Schedario Corgnali: 1332 Tarusius de Carvenzano ad Aquileja; 1393 Odoricus gener olim Tharussii de Romans apud Varmum a Udine. A Fielis di Zuglio, nel 1775, abitavano Mattiussa Tarus e Lucia Tarus. Cognome caratteristico di Paularo; presente a Pavia e a Udine.
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1510, 13 febb. Giovanni q. Giac. Tarussi di Cavazzo Carnico deve £ 16 a nob. Giorgio Cechini di S. Daniele (ANU 3896); 1515, 5 luglio Tolmezzo. Gio. Tarussio di Cavazzo cede due braide a Panfilo Bertolini di Tolmezzo per 70 lire e 15 soldi, che le cede in affitto a Gio. Tarvisio di Cavazzo con fitto annuo di 3 lire (ASU Perg. Sicorti); 1561 Blasius Tarussii Villa Foris Canalis Incaroi (ASU Perusini 728.5); 1636 Gio. Batta Quaglia di Priola sp. Antonio Tarusso q. Osualdo di Fielis (ASU Gortani I parte doc. 6.96); 1667 Giacoma di Gio. Batta q. Bortolo q. Gio. Batta Tarussi di Incaroio sposa Tomaso Valesio q. Leonardo (Filze); 1710 Lazaro q. Giac. Tarus del Canal d’Incarojo, confratello della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1741 Carlo di Ant. Tarussi q. Carlo di Fielis, sposa Lucia di Osvaldo di Dom.co Agostinis (Filze); 1780 Marianna di Amadio di Antonio Tarussi da Fielis sposa Giacomo di Leonardo Driussa pure da Fielis (Filze); 1795 Tomaso q. Bortolo Tarussio notaio da Incaroio (ASU).