Cognome caratteristico di San Tomaso di Majano, dove è documentato dal Quattrocento, e di San Daniele, dove è attestato dal Cinquecento. Non è di facile interpretazione; si può supporre, date le forme Topassini, che si tratti di un etnico di Top / Toppo (vedi Toppàn) formatosi col suffisso –às (come Glemonàs, Vasinàs, Peonàs, Vençonàs, ecc.) e l’aggiunta di un suffisso diminutivo. Il passaggio da Topassini a Topazzini può essere dovuto ad errori di trascrizione.
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1450, 22 febb. m.° Antonio q. Gio. Tapasini di S. Tomaso, per 5 m. riscatta livello un quarto frum. legato da suo padre alla Confr. S. Ant. di S. Daniele (ANU 3874); 1460, 16 aprile testamento di Antonio q. Gio. Topassini di S. Tomaso (ANU 3879); 1553 Girolamo Tappazzini di Candussio da S. Tomaso abit. S. Daniele (ANU 2918); 1533 Michel de Matthia Topasin de San Thoma, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1557 Ser Giovanni q. mastro del Quaia (o de la Quaia ) di S. Daniele in lite con Biagio Topassini (sic) (ANU 3934); 1587 Valent. q. Biagio Tapassini di S. Tomaso deve £ 33.10 a m.° Simone q. Gio. Pietro Vattolo di Collalto abit. S. Tomaso (ANU 3941); 1620 Franc. q. Zuane Tapassino travasador fittuale Sigg. Popaite in Pordenon per Casa in Piazza della Motta (ASU Popaite 7.11); 1750 Angelo Topazzini q. Andrea notaio da S. Daniele (ASU); 1815 Domenico Piccilli di Susans, commilitone di Pietro Topazzini (AB).