Tàmer o tàmar è il recinto che chiude gli animali portati all’alpeggio e il cognome può derivare, quindi, da un microtoponimo. Non sappiamo con quali prove Pellicciari 1973 ci racconti, per i Tàmer di Collina (com. di Forni Avoltri): “al tempo del passaggio di Napoleone il borgomastro di Villach, appunto un tale Tamer, dimostratosi contrario alla Francia di Napoleone venne mandato in esilio a Collina". Secondo Agostinis 2001, 43-44: “Tamer fa la sua comparsa nell’anagrafe di Collina nel 1601 con Sabbata di Tamer, quando peraltro sembrano essere già presenti da 3 a 5 nuclei familiari con questo nome".
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1507 Zuanne e Lonardo f.lli q. Simone di Tamero habit. in Sedilis, debitori Fraterna Tarcento (ASU CRS 511/1); 1601 Sabbata di Tamer menzionata nel libro dei morti di Collina (Agostinis 2001); 1771 Michele q. Leonardo de Tamer notaio da Collina (ASU); 1753 Caterina di Antonia q. Ant. q. Osvaldo Di Sopra da Collina sposa Pietro di Giacomo di Tamer (Filze).