Tu âs cirût la peraule
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Venièr

cognons

Venièr
È la forma veneta, o venetizzata, del nome di persona che in italiano suona Venèrio (in friulano sarebbe Venîr o Vinîr). In effetti il capostipite dei Venièr di Cornino (com. di Forgaria) fu, come si evince da un protocollo Savorgnano del 1415, un certo Vinir fi di Gualtir di Cornino (Biasutti, 1976). Questo cognome è ben rappresentato a Venezia e Trieste, ma è molto diffuso anche in Friuli. Si trova soprattutto a Udine, Pordenone, Gradisca di Sedegliano (60 famiglie nel 1982), Codroipo, Maniago (8 famiglie nel 1938 più 3 a Campagna dove dà il nome ad una località), Domanìns in com. di San Giorgio della Richinvelda (13 famiglie nel 1938, di cui alcune dette Venerùs che è diminutivo di Venîr), Forni di Sotto (8 famiglie a Tredolo e 3 a Vico nel 1937), Villa Santina (5 famiglie nel capoluogo e 2 a Invillino nel 1938), Montereale (4 famiglie nel capoluogo e 4 a San Leonardo nel 1938), San Daniele (1488 Zuan de Vinier), Monfalcone, Pasian di Prato, Spilimbergo e almeno una dozzina di altri centri. Tal Louc Venier a son durâts agnorums spirts mateots ch’a àn dât un vivi spasemât a ‘na famea di fituâi dai Conts, costreta a scoltâ ogni dì: strucs, rumours, oumeàdis, suspîrs, ospedàdis, straludons… cença jodi mai… anima viva (Aldo Tomè in Olivetto et al., 1993).
fonts
1409, 22 aprile Pietro Venier q. Giac. da Travesio cede una pezza di Terra arrativa in pertinenze di Lestans in loco detto Sopra il Cole di Lestans a Ser Tomaso d’Enrico di Valleriano (ASU CRS 831/1); 1468, 14 ott. Nicolò Venier, luogotenente di Udine, bandì dal dominio veneto 48 persone nominate e giudicate ree d’insulti fatti a Pordenone (Candiani 1902); 1500 da tale data a Domanins sono già presenti i Venier (anche Vener e Veneri ). In particolare: Simone Venier, presente nel 1570, è il capostipite del ramo da cui discendono i “Pecunia”, i “Venarus”, i “Fasoi”, i “Vineir” e i “Balet”. Mentre Leonardo fu Giacomo Venier, pure presente nel 1570, è il capostipite del ramo dal quale discendono i “Vescui”, i “Fascina”, i “Vendramins”, i “Nora” e i “di Pauli” (Luchini 1982); 1549 Vittori q. Leonardi Venery cameraro Fraterna S.ta Maria di Gradisca (ASU Perusini 94); 1559 Pre Domenico Venier (o Venir ) notaio da Pozzuolo (ASU); 1564 Simon q. Francisco de Venier de Barbeian fittuale nobb. Spilimbergo (ASU Spil. II parte 33/A); 1577, 13 febb. donna Vittoria Venier q. Ser Pietro da Gemona abit. Udine in Osp. a custodia fanciulle (Osp. 295); 1577, 24 giugno m.° Giovanni Venier tessitore q. m.° Valent. di Nesemontio (Biasutti: Esemon di sopra ) abit. a S. Daniele (ANU 3931); 1579 m.° Agustin Veniero q. m.° Franc. cittadin de Piran (ASU Perusini 548.3); 1580 Ceco Venier di Cordenons, fittuale Scola della SS.ma Immacolata di Pordenon (ASU CRS 370/3); 1589, 27 marzo Melchior Venier (o Venir ) q. Baldassare di Forni Sotto deve £ 234,11 a ser Gio. Batta Pacifico di S. Daniele (Biade Carestia) (ANU 3931); 1592 Maso Eredi q. Menego de Venieri in Noiare di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1594 Paulo f. di Venier Venieri di Orgnano (APOrg.); 1594 Eredi q. Zuan Domenigo Vinir di Pucinia, fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 756.5); 1595 Francesco Venier (o Venir ) de Trevisa de Sotto debitore alla Comunità di Tarvisio Androna overo Cale, che andava oltra tra la Sua Casa et quella de Adam Ba- tola che pertineva alla Comunità, et esso Venir con Consenso del honorato Giudicio la serrata dentro et slargato la sua Casa, et Casa et horto de Jacomo Pauser, Uno Prado nella Pradaria in Raible (ACAU N. Mss. 737.16); 1595 Lucia f. di Pietro Venier di Orgnano (APOrg.); 1604 Piero q. Zanmaria Venier da Tiez, colono Sigg. Popaite (ASU Popaite 6.4); 1604 Colau de Venier da Valle fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 6.4); 1623 Joanne q. Jacobi Venier (o Venir ) de Tricesimo, teste in Adorgnano (ASU CRS 1/1); 1640 Ser Bernardin de Venier, cameraro delle Chiese dei SS. Leonardo e Roberto di Valle et Noncello (ASU CRS 833); 1651 Nicolò q. Piero Venier di Bertiulo, teste (ASU CRS 30); 1659 Gio. Batta Venier notaio da Orgnano (ASU): questi, nel paese di Orgnano, è il primo di cinque notai a nome Venier, l’ultimo Giuseppe Venier Bonoris ha terminato la sua professione nel 1800; 1660 Ser Zuan Venier della Vicinia di S. Martino di Codroipo (ASU CRS 294/1); 1662, 30 aprile Batta fig.lo del q. Lorinzo Venier di Colloredo Prado sposa Cattarina fig.la del q. Andrea Zulian di Bressa (APBr.); 1670 Zuanne q. Iacomo Venier di Maniago, teste (ASU Perusini 728.7); 1686 Sig. Biasio Venier d’Omanins, in Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1698 Gio. Maria Venier, affittuale della Fraterna di Sant’Antonio da Padova di Cornino (ASU CRS 209); 1699, 6 dic. Ms. Pietro Venir (o Venier ) Hoste in Buri presente a contratto agrario presso il notaio Giulio Regio di Buttrio (ASU ANA 448); 1705 Lucia Veniera in Fraterna del Rosario di Gradisca Sed. (ASU Perusini 94); 1706 Giacomo Venier di Tiezzo (ASU CRS 521); 1708 Pietro Venier, cameraro Fraterna SS.mo Rosario di Cornino (ASU CRS 209); 1719 Domenica q. Sebast. Venir (o Venier ) d’Essemon di Sopra, Consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1720 Daniele Venier notaio da Buttrio (ASU); 1722, 20 nov. Il Consiglio di Pordenone delibera 65 ducati da contarsi al pittore Pietro Venier, per i tre quadri a fresco sul soffitto della chiesa di S. Marco, secondo il convenuto col rev. padre maestro Gallo dei predicatori (Candiani anno 1902); 1727 Heredi Venieri, debitore in Gorizizza delle Fraterne Chiesa di S.ta Maria di Codroipo (ASU CRS 192/2); 1714 Eredi q. Valent. e Consorti Venieri di Gradisca, debitori Fraterna S. Antonio Abbate di Sedegliano (ASU CRS 465/2); 1728 Gio. Batta Venier notaio da Gradisca di Sedegliano (ASU); 1734 Leonardo Venier (anche Vinier ) Cameraro della Scuola del SS.mo Rosario di Montereale (ASU CRS 291); 1735 Sig. Franc. Venier di Gorizia debitore libreria Guerra Udine (ASU Zucco 65); 1741 Ser Pietro q. Dom. co Veniero di Rivis, teste (ASU CRS 406); 1741 Marco Venier, Priore della Scola del SS.mo Rosario di Tiez (ASU CRS 521); 1742 D.no Zuanne Venier q. Santo di Tiez, cede Livello alla Fraterna del SS.mo Sacr. di Pasian di Prata (ASU CRS 349/2); 1746 Ser Antonio q. Simon Venier di Gradisca Sed. cede beni alla Fraterna del SS.mo Rosario di Zompicchia (ASU CRS 845/1); 1759 Giambattista q. Simon Venier d’Omanisio, debitore del Convento B.V. delle Grazie di Valvasone (ASU CRS 833); 1771 Rev. Gio. Venier di Butrio Curato di Villa Nova Judrio (ACAU 731/4); 1792 Meneghina Venier della Fraterna S. Valent. di S. Vito (ASU CRS 454/4); 1797 Elenco dei danni che ha causato Larmata francese alli 16 Marzo Lanno 1797 in Casa dei F.lli Giuseppe, Pietro e Dom.co q. Mattia Venierj di Gradisca di Sedegliano. Il Valore di quanto asportato assomma a lire 3462. Nel 1794 la medesima famiglia era stata aggregata ed ascritta alla Cittadinanza del Mag.co Consiglio di Concordia (ASU Perusini 98); 1802 Sig. Michel Venier di Casarsa, fittuale della Chiesa di S. Gio. Battista di S. Gio. di Casarsa (ASU CRS 444); 1805, 5 ag. Padre Giovanni Venier di Brazzano scrive alla Curia Capitolare di Udine: “alle ore 9 di mattina del 4 corr. giunsero nella Chiesa filiale Alpestre di S. Elena del Borgo di Vencò sotto Rutars Parochia di Brazzano, otto individui della Villa di Dolegna austriaca, armati di Schioppo e coltelli, che con sorpresa di tutti, e con terrore e scandalo presero improvisamente la persona del misero Giovine Francesco Fabris detto Zearo, e presentando arcati i Schioppi e denudati li coltelli, chi al petto, e chi al Collo di chi ascoltava la S. Messa onde non potessero al Caso far minima resistenza. Il Capellano don Francesco Giurizza, ed i capi di quel Comune m’hanno denunciato il caso a riparo di ulteriori disordini, e acciò si procurasse di reprimere una così scandalosa insolenza. Il Prete celebrante era al momento della consacrazione che atterrito stette per ben due ore senza poter proseguire. Li divoti tutti fuggirono fuorchè due o tre femmine che cadute in deliquio dovettero restare” (ACAU 731/3). 1816 Giovanni Venier nato in Pordenone nel 1791, barbiere domic. in Sacile, figlio di Giovanni suonator di violino, sposa Antonia Ciotti nata in S. Cassiano del Mesco nel 1783, serva in Sacile e figlia di Pasquale, calzolajo in S. Cassiano (A.P. Sacile); 1822 Antonio Venier di Virco consegna vino ai Coo. Sbruglio (ASU Sbruglio 7); 1895, 24 ott. Sig. Luigi Venier di Cimpello amministratore della sostanza Valan (Postumia, pag. 40); 1902 muore Mons. Pietro Venier, Pievano di Buia. Era nato a Gradisca di Sedegliano nel 1830 (AB).
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