Vedi Avanzini e CI 115.
Entrambe le forme sono presenti a Udine (presentano nuclei più o meno numerosi in varie zone italiane).
Nello Schedario Corgnali: 1286 Avancio a Treviso; 1287 Avançuta a Gemona; 1295 Avancij de Monte Regali; 1295 Avanculini de Flagonia; 1338 q. Avancij de Fana; 1342 Avancio de Vendoyo; 1343 q. Avançutti ad Attimis; 1358 Simonem de Avancijs a Udine; 1364 Avançuto a Fagagna; 1365 Avançutus a Vendoglio; 1374 Iohanne dicto Avançuto de Cesterna; 1376 Avancius beccarius q. Tambaruti benarii de Utino; 1439 q. Iohannis de Avanz a Erto.
Nello Schedario Biasutti: 1304 Avancio decano d’Aquileia; 1341 nob. de Avancis Pietro capitano di Udine; 1682 Avanzo conte Gasparo del conte Pasqualino podestà di Pordenone, titolare della cartiera di Cordenons già retta dal m.° Pietro Polati, fa dote di ducati 300 alla sorella Caterina monacanda tra le Agostiniane di Pordenone; 1799 Avanzi dott. Don Antonio era fiscale della Curia Metropolitana di Udine in Venezia.
fonti
1604 Pasqualin d’Avanzo di Pordenon fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 6.4); 1643 Gasparo Avanzo di Pordenone (Candiani, 1902); 1662 Pasqualin Avanzo da Pordenon podestà della Meduna (ASU Caimo 98.3); 1672 il conte Pasqualin Avanzo da Cordenons, uno dei pionieri della moderna era industriale, ottiene dal Ministero veneziano la concessione a costruire sul Noncello “un edificio da cartiera con 4 rode” (Angelillo, 2002); 1713, 7 aprile Il co. Gaspare Avvanzo di Pordenone, espressamente incaricato, trattò a Venezia per la costruzione del ponte con Falomo e Pirona (Candiani, 1902); 1720, 28 aprile Avvenuto l’accordo fra il conte Gasparo Avvanzo, conte Francesco Badini e dott. Girolamo Volpini, deputati al restauro ed ampliamento della chiesa di S. Marco di Pordenone, con mastro Luca Andreoli e mastro Francesco suo figlio (Candiani, 1902).