Può derivare dall’italiano bizzàrro, ma si sente spesso la pronuncia Bìzzaro: potrebbe trattarsi, quindi, di un cognome di origine germanica. B. Cinausero (inf. pers.) mi suggerisce due ipotesi: da un nome di località dal medio alto tedesco biziune “appezzamento di terreno recintato", alto tedesco moderno parlato Bitze “giardino erboso", oppure dal verbo dialettale austriaco-bavarese pitzen “provocare, stuzzicare, pungere". Può essere illuminante la spiegazione che fornisce Scaramuzza 2001, 124 del soprannome Biseri/Bisero/Bizzarri che si ha a Grado tra i Verginella: non sarebbe altro che una deformazione dialettale dell’etnico “svizzero".
Cognome di Flaibano che si trova anche a Udine, Concordia Sagittaria, Pordenone.
fonti
1519, 2 aprile Battista vocato Bizar (o Bizaro) – barbiere di Rive Arcano abit. S. Daniele (ANU 3880); 1611 Michiel Bizar (o Bizaro) de Felettis di Bicinicco (ACAQ 893); 1654 Angelo Bizaro, huomo di Commun di Beano (ASU CRS 59/3); 1656 Osgualdo q. Dom.co Bizzuto, cameraro Fraterna Madonna dei Battuti di Flaibano (ASU CRS 223/1); 1664 Sig. Agnolo Bizaro pubblico estimatore a Beano (AB); 1703 Pietro Bizzaro (o Bissaro) di Flaibano (ASU CRS 223/1); 1757 Antonio Bizaro, cameraro Fraterna Concezione di Meduna (ASU CRS 281); 1765 Antonio Bizzaro di Flaibano, fittuale Fraterna di S. Giuseppe di Coderno (ASU CRS 190/2); 1785 Pasqualin Bizaro, cameraro Chiesa S.ta Maria di Brischis di Meduna (ASU CRS 31); 1875 il nob. Paolo Antonio Bizzarro, nato nel 1814, avvocato, viene nominato conservatore dei monumenti storici e artistici della provincia di Gorizia (Nazzi, 2002).