Cognome di Claut e Cimolais (1768 Antonio Natale Borsatti a Cimolais) che si potrebbe collegare alla voce agordina bòrsa “ragazzo" (a Cencenighe e nel ladino fassano si ha la forma borsàt), a sua volta dal tedesco Bursche, di identico significato. Da non trascurare altre ipotesi: dall’antico nome di persona Bursa (nel 1337 Borsacius condam Bolpatti de Utino), da un nome di mestiere dato a chi fabbricava borse, da un nome denotante la provenienza da Borso del Grappa.
È presente anche a Pordenone e Grado.
fonti
1373 Stephano dicto Borsat de Prestincto (Corgnali); 1585 Dom.cus Alexander Borsattus agens in S.ti Martini Valvasoni Reverendi Abbatia Sumaqua (ASU Caimo 40.12); 1673 m.° Giacomo q. Lunardo Borsatti, procuratore dell’Oratorio di S. Gottardo di Claut (ASU CRS 186/1); 1759, 28 marzo don Natale Antonio Borsatti, -o del Sig. Gio. q. Giac. da Claut – il padre e lo zio Giacomo gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni), nel 1770 nominato economo di Erto (AB), nel 1771, 12 maggio capp. di Cimolais – proposto economo per morte parroco don Domenico Bressa (Filze), nel 1774, 22 febbraio Andò in pieve di Soligo ove aveva ottenuto un beneficio; 1769, 12 settembre don Zuanne Borsati, -o del Sig. Domenico q. Zuanne di Claut – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni), nel 1777 in dioc. Ceneda (AB); 1777, 27 novembre don Giovanni Borsatti da Cimolais – va coop. del piev. arciprete di Longarone. Il Protti era suo fiozzo (Filze); 1799 Sig. Vittor Borsatti, cameraro dell’Oratorio di San Filippo Neri di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1939 muore a Savorgnano Massimiliano Borsato di Francesco, nato a Molvena (VI) nel 1859 (Savorgnano, 2002).