Endemico in Val Resia e qui presente in tutte le frazioni, si trova pure a Gorizia, Palmanova, Rivignano, Santa Maria la Longa, Zoppola; in Slovenia a Tolmino e nella variante Butolo a Nova Gorica. Lo collego, come forma cognominale italianizzata nella grafia, con il sostantivo sloveno bútelj che, oltre a designare una specie di susina e una specie di grossa mela, significa “testa grossa" e quindi persona testarda, rozza, sprovveduta (Merkù, 1981).
In caso di formazione friulana (si trova anche a Udine, Cassacco, Pordenone, Tarcento) pensiamo a bùtul che significa “gemma" o “germoglio, virgulto" o, ancora, “boccio, fiore non ancora aperto": abbiamo incontrato Bùtul come simpatico soprannome a Dardago e Gemona. Non possiamo dimenticare, infine, l’antico nome di persona But (nel 1331 un Butulus hospes de Utino) che, almeno in alcuni casi potrebbe essere ipocoristico di Blasùt, diminutivo di Blâs “Biagio". Nel Trecento (?) a Moimacco iuxta pratum Nicolai Butuli; nel 1366 unum campum Nicolussii Buttuli (Ziani, 1999); nel 1423 a Cividale Culau di Blas di Butul (Vicario, 2000).
Nello Schedario Biasutti lo troviamo documentato a Ragogna (1544 Mattia q. Domenico Butul de Ragogna; 1545 Lorenzo e Filippo q. Butulo di Muris) e dal Settecento a Stolvizza di Resia (1756 Francesco di Domenico q. Zuane q. Domenico q. Biasio Buttolo da Stolvizza sposa Valentina Lettig; 1761 Maria di Antonio q. Zuane Buttolo da Stolvizza sposa Antonio Letig).
Nello Schedario Corgnali: 1320 Buthuli a Cividale; 1330 Butto filio Federici calcificis a Resia; 1328 Dominicus q. Butule in Istria; 1440 Iohanne fabro del butulìn de Stegnimbergo; 1468 Magister Buthulus correarius a Udine; 1471 Michael f. Butulini de Sequals; 1579 Buthul Thomas a Stolvizza.
A Buja Bùtul (dalla famiglia Bùttolo detta Roseàn, cioè “proveniente da Resia") è toponimo: casa, arativo e orto sulla destra della carrozzabile Ursinìns Grande Colloredo, dopo la casa Piemonte (Calligaro, 1925).
Bùtul è soprannome di famiglia ad Osoppo tra i Menis e a Gemona tra i Serafini.
fonti
1605 nasce a Stolvizza Jacobus filius Mathei Butuli (anche Butul o Buttulo) – (ASU CRS 288/6); 1706 Zuane Figlio di Carlo Butul di S. Giorgio di Resia debitore della Fraterna del SS.mo Sacr. di Portis (ASU Perusini 127); 1761, 20 giugno Gio. Batta di Gio. Batta Vidoni d.° Ortali da S. Rocco di Forgaria, anni 28, fa provare sua libertà. Era stato merciaio dal 1755 al 1761 a Raniz, 30 miglia da Praga, con Giac. q. Nassimben Coletti anni 30 e con Dom.co di Gio. Buttolo anni 27 da Resia (Filze).