Non storic di Paulâr. Al podarès derivâ di càliz / càliç “cjaliç" (viodi ancje Càliz).
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1521, ai 8 di Fevrâr Matteo detto Calis q. m.° Floriano di Giuseppe di Villa Soris Paularo (nodâr Andrea Vigna); 1536 Lonardo Calis de Incaroio (Corgnali); 1562 Clemens Calice de Raccolana (Corgnali); 1597, ai 17 di Lui Floreano Calise da Paularo accusato di uso di cibi proibiti (ACAU – Inq. pr. 313); 1618, ai 8 di Avost Pietro Challis del Sig. Paolo chierico di Incaroio (Mandatorum), tal 1620, ai 7 di Març il padre gli fa patrim. eccl. (Extraordinariorum), tal 1624, ai 28 di Març fatto coadiutore del piev. di Cortina Ampezzo impotente (Extraordinariorum), tal 1641, ai 26 di Lui curato di Incaroio – per le sue continue indisposizioni rinuncia (Filze); 1638 Zanetta di Gasparo Callise da Paularo sposa Andrea Franceschinis di S. Daniele (Filze); 1647 Sig. Dom.co Calice di Cargna acquista grossi quantitativi di vino in Scodovacca dai nobb. Panigai (ASU Panigai 7); 1658, ai 5 di Zenâr il nob. Tomaso Calice dei nobili d’Incaroio compera due terzi del monte Ludiss (o Ludin) dai coo. Colloredo per duc. 2436; 1669, ai 21 di Març Tomaso Calice de Incaroio – licenza di fare chiesiola a S. Antonio Padova vicino a casa sua con porta sulla strada (Extraordinariorum); 1681, ai 30 di Avost Pietro Calice da Incaroio accusato di sortilegi amorosi, avere letto libri proibiti ed eresia: aveva impugnato verità cattolica nelle dispute (ACAU – Inq. pr. 530); 1713, ai 31 di Lui don Gaspare Calize q. nob. Tomaso prende a suo carico il Livello del q. Giac. e Gius. Mattiusso su 3000 duc. del 1709 (ACR 621/1); 1716, ai 23 di Avost don Girolamo Calise q. nob. Sig. Floriano da Paularo – i suoi f.lli nobb. Gio. Domenico e Tomaso gli fanno patrim. eccl. (Patrimonis); 1732, ai 10 di Jugn già curato di Piano Arta e can. Zuglio, eletto dal Comune di Incaroio curato e presentato al Patriarca (Filze); 1732, ai 14 di Zenâr nob. Tomaso Calice q. nob. Gio. Illario di Caroio Carnia abit. Orgnacco – a livello duc. 250 da Confr. Ros. Tricesimo (ACR 529/5); 1742 Calice nobili di Paularo abitavano in Villa di Fori (Filze); 1767 Gaspero q. Gio. Maria Calice notaio da Incaroio (ASU); 1790 Vincentus Calice de Incarojo al è predi (ACAU).