Dal nome di mestiere significante “custode di capre" (simile a Pegoraro, Boaro, Boèr, ecc.).
La forma Caprari si trova a Pordenone; Capraro a Osoppo (proveniente dal Bellunese).
Il friulano Cjavrâr “capraio" ha lasciato molti toponimi (a Interneppo di Bordano, Gemona, Forgaria, ecc.; troviamo Cavrer nella tavoletta IGM di San Vito al Tagliamento).
fonti
Sec. XIII Johannes Caprarius (o Caprarij) a Cividale (Corgnali); 1575 Andrea Capraro di Selz (ASU CRS 107/2).