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castella
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bilingue

castella
  • 1

    s.f. armadure Copia

    [TS] (struture di len par tignî sù il volt di une galarie)

monolingue

armadure s.f.
(ar-ma-du-re)
Complès des armis personâls di difese metudis sù une volte dai vuerîrs
esempi
"esaudìs marît cjâr la mê preiera: / fai fin da cjâf a pîts una armadura / das firidis ostîls ferma e sigura"
da "La Eneide di Virgjili" di Zuan Josef Busiç
Vedi anche: armidure
armadure s.f.
(ar-ma-du-re)
[AF] (edil.) Struture provisorie di len o di metal par sostignî oparis di muradure o par permeti ai operaris di lavorâ dongje de costruzion, ancje adalt
esempi
"gno pari mi scrivè che «chel puar frutat» al jere colât de armadure e che - menât tal ospedâl - no fo plui nuie ce fâ"
da "Gno barbe Sisto" di Lucio Perès
"su lis armaduris, muredôrs e manoâi si messedavin tun dafâ ordenât"
da "La tiere di Lansing" di Maria Forte
armadure s.f.
(ar-ma-du-re)
Cualsisei robe che e fasi di poie, di supuart, che al indreci la forme o la maniere di alc, ancje imateriâl (fig.)
sinonimi
esempi
"nazions sieradis ognidune dentri dai siei confins, difindudis dai lôr soldâts e tignudis sù, tal spirt des popolazions, cuntune armadure pustice di rumiaduris storichis, di sglonfaduris sentimentâls o leterariis, di propagande militariste e chauviniste"
da "Su altris fondis" di Josef Marchet
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cognomi

Castellarìn
Il cognome, ben presente a San Giovanni di Casarsa, dove è documentato dal 1583 (Luchini, 1995), potrebbe derivare dal toponimo Cjastelàr (scritto Castellare nel 1476) che si trova a ovest dell’abitato fra i corsi d’acqua detti Roia e Polisùta e che, con ogni probabilità, indica il sito d’un antico castelliere. I Castellarìn di Casarsa (ivi documentati dal Settecento) derivano da quelli di San Giovanni (Luchini, 1995), così quelli di Ronchis di Latisana, immigrati da San Giovanni nel 1797 (inf. Benvenuto Castellarin). Presente anche a Udine, Pordenone, Cordenóns, San Giorgio della Richinvelda, Codroipo.
fonti
1583 presente a S. Gio. di Casarsa Biagio Castellarin q. Giovanni, nato nel 1560. Si tratta del capostipite (Luchini 1995); 1609 Biasio Castilarino fitt. dei Coo. Florio in S. Zuà di Casarsa (ASU Florio 316); 1664 Biasio Castellarin di S. Zuan di Casarsa, fittuale del Rev.mo Vescovo di Concordia (ASU CRS 839/2); 1676 Marco Castellarino q. Giac. di S. Zuanne di Casarsa fitt. nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels III parte 23); 1700 presenti a Casarsa, provenienti da S. Giovanni, i f.lli Gio. Antonio, Carlo, Biasio e Francesco Castellarin figli di Osgnaldo (Luchini, 1995); 1741 Franc. e Jseppo Castellarin in Vicinia Codroipo (ASU Bertoli 31.2); 1758 Sig. Sebastian e F.lli Castellarini di S. Giovanni di Casarsa, debitori del Convento B.V. delle Grazie di Valvasone (ASU CRS 833).
Castellàn, Castellani, Castellano
È un nome di mestiere o condizione, indicante colui che lavorava nel castello. La forma Castellàn si trova a Farra d’Isonzo, Crauglio di San Vito al Torre, Gradisca d’Isonzo, Gorizia, Udine, Arzene, Zoppola, Romàns d’Isonzo, Codroipo. Castellani è caratteristico di San Lorenzo di Sedegliano (19 famiglie nel 1982; nel 1631 Ursola moglie di Pietro Castellano), nonchè di Colza e Maiaso nel com. di Enemonzo (14 famiglie nel 1938), presente a Udine, Codroipo, Teor, San Daniele, Ronchi dei L., Buttrio, Carpacco di Dignano, Plasencis di Mereto di Tomba (Batta Castillano nel 1686 a Tomba), Pocenia, Casarsa, Gemona (3 famiglie nel 1929). Castellano è caratteristico di Flaibano; si trova a Muzzana, San Daniele, Udine, Pordenone. Nello Schedario Corgnali: 1279 Castellanum de Sancto Cassano; 1300 Castellano a Gagliano; 1302 viro Castellano de Castronovo Capitano di Gemona; 1363 Johannes Chastielan ad Attimis; 1410 Chastellano q. Thomadi de Villa de Gris a Udine; 1436 Castellanis a Strassoldo; 1478 Mathia Chastelan de Nimis; 1573 Zuan Castellan de Malazumpichia. Nel 1531 Baptista Castellanus a Cormóns (FS).
fonti
1479, 24 giugno Leonardo del Castellan pellicciaio eletto cameraro Osp. Udine (Osp. 290, 148); 1480, 2 luglio m.° Leonardo Castellano – viene discussa sua Amm.ne come cameraro per spese senza consenso ed eccessive nel pellegrinaggio a Castelmonte (Osp. 290,196); 1482 Bartolomeo detto Castellano – preco et nuntius iuratus Comunitatis Utini (ANU 728); 1505, 14 luglio m.° Leonardo Castellano pellicciaio di Udine ridotto a tanta miseria da morir di fame l’Osp. li dà 4 pani e 1 boccia di vino al giorno come si suole ad alcuni poveri e un mantello di 6 bracci di panno nero gentile (Osp. 291, 183); 1569, 18 giugno don Leonardo Castellani, -o q. Ser Giac. da Cormons – gli viene assegnata in patrim. eccl. la Cappella di S. Pietro del Castello nella chiesa di S. Adalberto di Cormons (Patrimoni); 1593 Pre Leonardo Castellano natio et Capellano di Cormons (ACAU 725/1); 1626 Valintino Castillano, fittuale in Zompicchia del Monastero di S.ta Maria di Aquileia (ASU CRS 60/5); 1627 presente a Caneva di Sacile Andrea Castellano di Pietro q. Dom.co (Luchini, anno 1997); 1627 Dom.go Castellano di Dignano fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 5); 1641, 16 sett. don Germanico Castellano da Venzone nato 1619 il padre Michele q. Zuane gli fa patrim. eccl. (Patrimonium); 1650 Ser Jacomo Castelatto – suo Legato alla Fraterna B.V. del Carmine di Latisanotta (ASU CRS 250/3); 1663, 30 aprile Batta fig.lo di Lonardo Castellano di Tomba sposa Paola fig.la di Batta Zenero di Bressa diocesi d’Aquileia (APBr.); 1664, 7 marzo fra Domenico Castellano da Pantianicco fungeva da guardiano in Cividale (Filze); 1686 9 marzo Domenico Castellani, -o da Valvasone stava portando bambino morto a B. V. Trava, ma saputo essere peccato si fermò e chiese assoluz. al Vic. del S. Uff. in S. Daniele (ACAU – Inq. pr. 579); 1698 Antonio Castellano, cameraro Fraterma Madonna dei Battuti di Riva di Flaibano (ASU CRS 223/1); 1699 Dom.co Castelan cameraro Chiesa S. Vitale Muzzana (ASU Perusini 609); 1703, 6 maggio Ser Giacomo Castellano q. Bortolomio di Colza ora abit. Paderno sposa donna Lucia q. Francesco Gozzo abit. Paderno. Loro figlio Bortolomio di 1 anno cresimato nel 1706 nel Duomo di Udine (AB); 1705 Pasqua Castellana in Fraterna del Rosario di Gradisca (ASU Perusini 94); 1712, 5 giugno don Giovanni Castellano del Sig. Gio. Batta de Tartinis di Colza – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1718 Anzolo e F.llo Castellano, fittuali della Fraterna del SS.mo Nome di Dio di S. Martino di Valvasone (ASU CRS 447); 1730 Girolamo Castelano q. Gioseffo, cameraro Fraterna S.ta Maria dei Battuti di Moimacco (ASU CRS 290/3); 1732 Sigg. Zuanne, ed Osualdo F.lli q. Daniel Castellano di Vivaro, cedono beni alla Fraterna B.V. del Rosario (ASU CRS 844); 1732 m.° Lazero Castellano muratore q. Bortolo da Udine ora abit. in Gemona borgo Cicola (ACR 241), nel 1745, 1 gennaio si offre fare a sue spese rosta sull’Orvenco che poi verrà stimata da Franc. Pascottino q. Giac. (ACR 235); 1740 presente a Casarsa Osvaldo Castellan di Batta, proveniente da Valvasone, sposato con Anna Gambellino (Luchini, 1995); 1732 26 agosto don Domenico Castellani detto Cozi da S. Lorenzo Sed. il padre gli fa patrim. eccl. duc. 882 (AB); 1746, 21 marzo Sig. Nicolò e Valentino f.lli q. Leon. Castellano di Nimis prendono a livello duc. 30 da Confr. Battuti ivi (ACR 397/2); 1750 Giac. Castelano, debitore Fraterna Concezione di Latisana (ASU CRS 250); 1752 Bortolo Castellan, affittuale della Fraterna B.V. della Centura di Dannon (ASU CRS 6); 1754 Antonio q. Leon. Castellan (o Castelanot) di Tartinis, cameraro della Chiesa dei S.ti Ilario e Tiziano di Enemonzo (ASU CRS 209); 1760 Pietro Castellani pubblico perito in Flambro (AB); 1765 Gio. Batta Castellano di S. Lorenzo, fittuale Fraterna di S. Giuseppe di Coderno (ASU CRS 190/2); 1766 Antonio figlio del q. Antonio Castellani q. Giuseppe q. Antonio da Flaibano sposa Anna Zanin (Filze); 1775 Giovanni Castelano di Tartinis, cameraro Chiesa Parrocch. SS. Ilario e Tiziano di Enemonzo (ASU CRS 209); 1776, 1 giugno don Felice Castellani da Talmassons eletto curato di Flambro dal Marchese Mario Savorgnano (AB); 1788 Luca Castellani q. Giacomo notaio da Venzone (ASU); 1790, 14 febb. Sig. Luca Castellano oriundo di Venzone fattore del co. Franc. Attimis sposa Marianna del Sig. Antonio Cobesso di Attimis (Filze); 1796 Giuseppe Castellano q. Santo oriundo da Latisana abit. Udine (ACR 805); 1796, 20 aprile Sig. Antonio Castellano da Gemona – bottega tele – per scotto per due zimarre alla chiesa S. Spirito Ospedaletto (ACR 306/13); 1797 Dom.co Castelano in Vicinia di Sottoselva (ASU Perusini 153); 1803 Giovanni Castellani q. Domenico notaio da Redenzicco (ASU); 1815 Andrea Castellano di Valent. nato in Blauzzo nel 1761, vedovo, domic. in Pozzo, sposa Maria Martin di Madrisio di Fagagna (A.P. S Lorenzo Sed.); 1815 Giuseppe Scrosoppi q. Gio. Batta nato in Udine nel 1782, calzolaio, sposa Antonia Castellani q. Felice nata in Talmassons nel 1779, serva (A.P. Udine Redentore); 1816 Antonio Castellano di Giuseppe nato a Basaldella e domic. fuori della Porta di Grazzano, molinaro, sposa Orsola Cosatto di Giovanni nata a Udine nel 1783, agricoltoria (A.P. Udine S. Giorgio); 1819 Maddalena del Drea detta Castellano di Gio. Batta d’anni 14 da Muzzana, agricola, sposa Domenico Perazzo d.° Domenon di Gio. Batta, agricolo da Muzzana (A.P. Muzzana); 1880 Giuseppe fu Sante Castellan da Domanins, oriundo da Arzene (Luchini, 1982).
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