Significa “originario di Collina ", il pittoresco centro abitato in comune di Forni Avoltri; ci pare meno probabile la derivazione da un microtoponimo o dal nome di persona (Ni)colìn con l’aggiunta del suffisso -às.
I Culinassi, già nel Trecento, erano presenti a Povolaro (com. di Comegliàns) e sono tuttora rappresentati sia a Povolaro che in altre frazioni dello stesso comune (Maranzanis, Mieli); così Gortani 1898: “Dei primi Culinassi conosciamo Odorico, venuto da Collina a Povolaro per lavorarvi un maso di Nicolò di Maranzanis...".
Nell’Archivio Roia si può leggere: 1714 Jacobus Colinassius studia grammatica a Invillino.
Attualmente il cognome è presente anche a Udine.
fonti
1517, 29 giugno Matteo Culinassij q. Gio. da Maranzanis assume livello per 5 duc. con m.° Ant. calzolaio q. m.° Giac. Capellari di Casanova (not. Nic. Ianis); 1535, 17 febb. Mattia Culinas q. Agostino da Maranzanis Comeglians tessitore – ritirati suoi strumenti da tessitore depositati in casa di m.° Nic. q. m.° Dom. delle Vedove di S. Daniele (ANU 3907); 1597 Sabbata di Gabriel Collinassi q. Gio. Leonardo q. Mattio da Maranzanis sposa Mattio q. Nicolò Gof (Filze); 1607 Testam. Ser Daniel q. Joannis Culinassij de Comelgiano (ASU Barnaba 6.12); 1639 Zuan Battista Colinassio Interveniente Per il Comun di Liariis (ASU Perusini 728.6); 1685 Ioannes di Matheus Collinassi q. Iacomo q. Fedele da Ovaro sposa Caterina di Daniele Collinassi pure da Ovaro (AB); 1664 Antonio Cullina di Comelgiano (Comeglians) teste (ASU Perusini 86); 1693 Gio. Batta Colinassio (o Collinassio) q. Giacomo notaio da Liariis (ASU): questi, in Liariis, è il primo dei tre notai a nome Colinassio – l’ultimo ha terminato la sua professione nell’anno 1805; 1711 Benedetto q. Nicolò Colinas d’Ovaro di Gorto, confratello della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1761 Gabriele Collinasso, cameraro della Fraterna di San Gregorio di Mieli (ASU CRS 284 bis).