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collina
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bilingue

collina
  • 1

    s.f. cuel, culine Copia

    [FO] (rilêf dal teren di forme staronzade, par solit plui basse dai 600 metris)
    siamo saliti fino alla collina di San Rocco = o sin lâts sù fin sul cuel di Sant Roc
  • 2

    s.f. cuel, culine Copia

    [CO] (teritori di culine)
    ha una bella casa in collina = al à une biele cjase in culine oppure sui cuei

monolingue

cuel s.m.
Rialç di tiere, culine, ancje cun iniz. maiusc. tai toponims
sinonimi
alture, culine, mote, colisel
esempi
"un biel moment su la cime dal cuel, cuintri il cîl, e viôt un biel sterp di margaritis, blancjis come la nêf, lusintis come se a fossin stadis di arint"
da "Lis leiendis di Buie" di Pieri Menis
"la Sierade e insuaze roncs e cuei - Buri, Rosacis... - cui ciprès in rie su la chirie dai vignâi"
da "Friûl di Sierade" di Dino Virgili
"lis seris di Istât e jevave a planc a planc, parsore i cuei, une lune rosse e bocone"
da "La aghe da pît la cleve" di Dino Virgili
Vedi anche: cuol, col
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cognomi

Collina
Può venire da collina, ma anche da (Ni) colina, nome di donna in variante ipercorretta. In quest’ultimo caso si tratterebbe del corrispondente femminile di Collini (vedi) e Collino. Nel 1438, a Gemona, Iustina la Nichulina chi conçà çertis chuvirturis delg gleç de l’ospedal e chusì linçulg nus e conçà delg vieris. Presente a Spilimbergo.
Collinassi
Significa “originario di Collina ", il pittoresco centro abitato in comune di Forni Avoltri; ci pare meno probabile la derivazione da un microtoponimo o dal nome di persona (Ni)colìn con l’aggiunta del suffisso -às. I Culinassi, già nel Trecento, erano presenti a Povolaro (com. di Comegliàns) e sono tuttora rappresentati sia a Povolaro che in altre frazioni dello stesso comune (Maranzanis, Mieli); così Gortani 1898: “Dei primi Culinassi conosciamo Odorico, venuto da Collina a Povolaro per lavorarvi un maso di Nicolò di Maranzanis...". Nell’Archivio Roia si può leggere: 1714 Jacobus Colinassius studia grammatica a Invillino. Attualmente il cognome è presente anche a Udine.
fonti
1517, 29 giugno Matteo Culinassij q. Gio. da Maranzanis assume livello per 5 duc. con m.° Ant. calzolaio q. m.° Giac. Capellari di Casanova (not. Nic. Ianis); 1535, 17 febb. Mattia Culinas q. Agostino da Maranzanis Comeglians tessitore – ritirati suoi strumenti da tessitore depositati in casa di m.° Nic. q. m.° Dom. delle Vedove di S. Daniele (ANU 3907); 1597 Sabbata di Gabriel Collinassi q. Gio. Leonardo q. Mattio da Maranzanis sposa Mattio q. Nicolò Gof (Filze); 1607 Testam. Ser Daniel q. Joannis Culinassij de Comelgiano (ASU Barnaba 6.12); 1639 Zuan Battista Colinassio Interveniente Per il Comun di Liariis (ASU Perusini 728.6); 1685 Ioannes di Matheus Collinassi q. Iacomo q. Fedele da Ovaro sposa Caterina di Daniele Collinassi pure da Ovaro (AB); 1664 Antonio Cullina di Comelgiano (Comeglians) teste (ASU Perusini 86); 1693 Gio. Batta Colinassio (o Collinassio) q. Giacomo notaio da Liariis (ASU): questi, in Liariis, è il primo dei tre notai a nome Colinassio – l’ultimo ha terminato la sua professione nell’anno 1805; 1711 Benedetto q. Nicolò Colinas d’Ovaro di Gorto, confratello della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1761 Gabriele Collinasso, cameraro della Fraterna di San Gregorio di Mieli (ASU CRS 284 bis).
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