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fu
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bilingue

fu
  • 1

    adi.inv. puar, recuie, quondam Copia

    [CO] (denant di nons di persone, muart)
    il fu Mattia Pascal = il quondam Mattia Pascal oppure il Mattia Pascal recuie oppure il puar Mattia Pascal

    adi.inv. quondam Copia

    (in formule burocratiche)
    Giovanni Comelli fu Giuseppe fu Girolamo = Zuan Comel di quondam Josef quondam Jaroni

locuzioni

    kung fu
  • kung-fu, kung fuCopia
    [ES], [TS] (art marziâl che e somee il karate)
  • kung-fu, kung fuCopia
    [TS] (di gjenar cinematografic, li che si dopre tant lis arts marziâls tant che element spetacolâr)

monolingue

recuie s.f., s.m.
(re-cu-ie)
Orazion pai muarts, par che a polsin te pâs di Diu
esempi
"al tirà jù il cjapiel, al disè une «recuie», come che al faseve par ducj i muarts"
da "Vigji Brusin" di Riedo Pup
"o disarai un recuie par chê puare anime"
da "A uciei cu lis archetis" di Pieri Menis
recuie inter.
(re-cu-ie)
Dopo dal non o de indicazion di une persone muarte, par augurâi di polsâ in pâs
esempi
"un siôr tracagnot, cun tant di barbe, che al semee don Pedro el defont imperatôr dal Brasîl, recuie"
da "Viaç a Vignesie" di Arturo Feruglio
"jo mi visi, di frut, che al jere ancjemò vîf gno von - recuie! - e gno barbe Martin"
da "Lis predicjis dal muini" di Josef Marchet
recuie adi.inv.
(re-cu-ie)
Dopo dal non o de indicazion di une persone, par segnâ che no je plui, che e je muarte
sinonimi
biel, puar, biât, cjâr, quondam
esempi
"so pari recuie al jere stât par agnorums a cjace di gjai e di cjavrûi"
da "Come tai romançs" di Alan Brusini
recuie s.f.
(re-cu-ie)
Pâs eterne des animis dongje di Diu
esempi
"«Signôr, dait la pâs ai vîfs e la recuie ai puars muarts»"
da "Cjasute dai ricuarts" di Pieri Menis
recuie s.f.
(re-cu-ie)
Stât di calme, di mancjance di lavôr, di impegns, di sfuarçs, di tensions, di preocupazions e v.i.
sinonimi
cidin, cidinôr, cuiete, polsade, polse, respîr, ricrei, rifin, sbaldiment, tregue, calme, pâs, poste
esempi
"o speravi di cjatâ finalmentri recuie al roseament di anime che mi à compagnade par scuasit trê agns"
da "Trê feminis" di Gianni Gregoricchio
"juste di gnot si veve un moment di recuie"
da "La libertât" di Checo Tam
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cognomi

Fuchs
Dal tedesco Fuchs “volpe". Presente a Gorizia.
fonti
1639, 26 sett. don Pietro Fuchs parr. di S. Paterniano in Carinzia (Patriarcalis).
Fucile
Si trova a Monfalcone (presente soprattutto nell’Italia Meridionale). Le occorrenze siciliane dipendono da un toponimo Fucile che deriva dalla parola dialettale fucile “pietra focaia"; al di fuori di quest’area alcune forme saranno dovute a migrazioni interne a partire dalla Sicilia, altre si dovranno interpretare come forme indipendenti da questa tradizione e interpretabili come soprannomi dall’italiano antico focile “acciarino", o da fucile “archibugio" (CI 803).
Fulaz
Forse da fol “mantice" (vedi Fulizio), con un suffisso spregiativo. Cognome di Staranzano.
Fulchir
Da Fulchîr, antico nome di persona di origine germanica. In italiano potrebbe essere Folchièro, ma questa lingua conosce anche Fulco, Folco, Fulcèri, Fulgèri (vedi Folco in De Felice 1986). Nello Schedario Corgnali: 1283 dominus Fulcherus (o Folkerus) de Savorgnano; 1296 Folkerus de Tricesimo; 1318 d. Fulcherus de Mels; 1319 Fulcherius de Osopio; 1331 Fulcherinus de Montenars; 1347 Nicolao dictus Folchus de Artenea; 1365 Fulcurusius q. Orlandi de Casacho; 1390 Fulchìr a Privàn; 1553 Franciscus Fulcherius q. Jacobi a Buja. Cognome di Buja dove ci sono i toponimi Cjafurchîr (Cja’ sta per cjase), Strade di Fulchîr e Mulino Fulchîr.
fonti
1382 Giovanni Fulcherio q. Ambrogio notaio da Cividale (ASU); 1448, 8 ag. nob. Simone Fulchir Canal Isonzo – aveva casa in Gorizia in Villa inferiori (ANU 709); 1472, 24 febb. nob. Barbara Fulcher de Ungrispach q. Simone del Canale di Roncina (ANU 710); 1581, 9 maggio Leonardo q. Gius. Folcheris (dal Seicento Fulchir) de Buia compera fava e sorgo a S. Daniele (ANU 3931); 1697 Dom.co Fulchir, debit. Chiesa Sant’Antonio Abbate di Buia (ASU CRS 33); 1752 Antonio Fulchir (o Fulchio e Folchier) di Buia, paga Livello in Treppo Grande (ASU CRS 526).
Fulignòt
Probabilmente da fol “mantice" (vedi Fulizio) con doppia suffissazione. Cognome di Ronchi dei Legionari.
Fulizio
Da *fulìz, forma diminutiva del friulano/ bisiaco fol “mantice", probabilmente nel senso arcaico di mantice di cornamusa che si suonava in Friuli almeno fino al XVIII secolo. Cfr. infatti altri antichi diminutivi di fol usati per indicare la cornamusa come fulisièl e fulzìc (M. Puntin, inf. pers). Cognome di Ronchi dei Legionari, documentato nel 1400 a Vermegliano.
fonti
1678 don Giacomo Fullicio pievano di S. Canciano di Ronchi Monfalcone ma con pensione riservata a don Alfonso Pozzo can. di S. Pietro Carnia (AB); 1746, 26 giugno don Luca Fulicio del Sig. Gio. q. Bernardino da Vermegliano – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni) | 1815, 19 ag. anni 90, parroco di Ronchi Monfalcone – indulto messa votiva (Decretorum); 1746 Sig. Ant. Filizio di Bagni di Monfalcone, Anima di Comunione (ACAU 737); 1780 Rev. Francesco Fulicio della Pieve di Ronchi (ACAU 738); 1782, 25 nov. Signora Maria Fulicio q. Giac. da Vermegliano sposa a Ronchi Monfalc. il Sig. Giuseppe q. Andrea Bidischini da Cormons | 1787 vuole sentenza di separaz. da lui ubriacone che la sevizia (AB).
Fulla
Il cognome Fulla è, almeno dal Seicento, tipico del paese di Ponteacco (com. di San Pietro al Natisone) da dove è emigrato anche nella frazione capoluogo. Si tratta di un cognome piuttosto oscuro. Potrebbe derivare da Ful, forma aferetica di Cristoful “Cristoforo", con la formante slovena, di segno maschile, -a (Zuanella, inf. pers.).
Fullìn
Si trova a Caneva e Polcenigo. Probabilmente di fol “mantice", oppure da una forma aferetica di Cristofol “Cristoforo".
fonti
Sec. XVI i Fullini, di origine veneta, presenti a Polcenigo (Angelillo, 2002); 1600 i Fullin, -ni presenti nelle frazioni di Caneva (Luchini, 1997); 1671 Francesco Fullin di Coltura (ASU CRS 195/1); 1694 Go. Batta e Francesco f.lli figli di Floriano Fullini da Polcenigo, presentano supplica alla Repubblica di Venezia per ottenere il titolo di conti (Angelillo, 2002).
Fumagalli
Cognome lombardo molto frequente nel Bergamasco e anche a Milano, formato dal soprannome scherzoso e spregiativo Fumagalli, composto dalle voci lombarde fümà “affumicare" e gal “gallo, pollo", cioè “ladro di polli", in quanto per rubare i polli si affumicava il pollaio per stordirli e non farli starnazzare e fare rumore, con foglie umide e zolfo (De Felice, 1978). Lurati 2000 concorda solo parzialmente con questa spiegazione: “... Molto più semplicemente coloro che coniarono questo soprannome vi immisero, con arguzia, il verbo gergale fumare nel senso di ‘rubare, far scomparire’ (come fa la cosa che va in fumo e sparisce). Con allusività, quali Fumagalli si indicavano coloro che – secondo certi compaesani – facevano sparire i galli rubandoli". Anche in friulano fumâ può avere questo significato. Nella nostra regione si trova a Udine (1777 Gio. Batta Fumagalli causidico) e Tavagnacco.
Fumi, Fumis, Fumo
Probabilmente dall’antico nome di persona Fum o Flum, forma maschile di Fùmia (nel 1546 una Fumia a Tarcento), a sua volta variante di Eufèmia (vedi anche Flumiani): nel 1311 legavit ecclesie sancte Phumie de Segniaco (è la chiesa di Sant’Eufemia di Segnacco). Non escludiamo una derivazione diretta da un maschile Eufèmi. Un’altra ipotesi è che possa derivare da Fumèo, variante di Tomèo, a sua volta da Bartolomeo (De Felice, 1978). Nello Schedario Corgnali: Fumie = S. Eufemia; 1265 Donna Fumia (o Fumie) a Gemona; 1271 Odorlico dicto Fùmo a Gemona; 1393 Fumia dicta nigra de Cavalicho; 1397 dominam Fumiam relictam Venitti de Valvasono. La forma Fumi si trova a Zuglio (Formeaso e Sezza: 1540 Giacoma q. Giacomo Fumi di Sezza ved. q. Domenico de Romanis) e Tolmezzo. Fumis, che mantiene una veste latineggiante (ma non è da escludere un suffisso -ìs, come in Brunisso, Menìs, ecc.), ha una certa diffusione nella Bisiacherìa (Ronchi, Monfalcone, Fogliano-Redipuglia, Staranzano, Turriaco, San Pier d’ Isonzo), ma è documentata la provenienza dalla Carnia. Maurizio Puntin mi suggerisce una derivazione dal friulano fùmis che è uno strumento di ferro dei calzolai. Nel 1694 a Monfalcone: Jacomo Fumis disse esser entrato Degano di Ronchi di sotto e giurò l’osservanza delle leggi...(Archivio municipale di Monfalcone). Fumo si trova a Ruda.
fonti
1474, 26 sett. m.° Giovanni Fumi di Sezza abit. a Venezia dona suoi diritti a don Pietro q. Biagio Lischiute di Zuglio (not. Daniele Ermacora); 1540 Giacoma q. Giac. Fumi di Sezza ved. q. Dom. de Romanis (ACR 851/1); 1511, 18 nov. Casanova. Giac. Fumi acquista Terreno in Sezza (ASU Perg. Sicorti); 1604, 17 febb. don Nicolò Fumis curato di Moraro – in lite col pievano di Gorizia (Extraordinariorum); 1635 Gio. Pietro di Antonio Facci q. Pietro q. Antonio de Sezza sposa Domenica Fumi di Paolo pure di Sezza (Filze); 1680, 17 ag. Ser Gio. Batta e Germanio f.lli q. Ser Giac. Fumo di Rudda (o Ruda) perseguiti con processo criminale – nominano proc. il cognato m.° Giac. Fabro di Perteole per vender terre e pagare spese (ANU 3620); 1734, 21 giugno don Gio. Giacomo Fumis da Ronchis di Monfalcone – il padre Franc. gli fa patrim. eccl. duc. 1014 (Patrimoni); 1746, 5 giugno approvato ad esame confessore – ottimo esemplare (Filze); 1743 m.° Antonio Fumo del Consiglio Vicinia di Ruda (ACAU 718/6); 1751 Leonardo Fumo della Vicinia di Attimis (ASU CRS 15/1); 1755, 12 dic. don Francesco Fumis da Selz di Ronchi di Monfalcone ottiene di celebrare due messe settim. nella chiesa di S. Domenica VM in Selz invece che nella parr. di Ronchi (Decreti); 1764 Gio. Batta Fumis, cameraro della Scuola del SS.mo Sacramento del Duomo di Monfalcone (ASU Susanna 45); 1770 Luca Fumi, fitt. Ven. Scuola del SS. Rosario di Annone Veneto (ASU CRS 6); 1809 Antonio Fumo brazzante in Ruda e Giuseppe Fumo brazzante in Corno (ASU Della Torre/B 30).
Furchir
Da Fulchîr, antico nome di persona di origine germanica. In italiano potrebbe essere Folchiero, ma questa lingua conosce anche Folco, Fulco, Folchetto, Fulcèri, Fulgèro (vedi Fólco in De Felice 1986 e Fulchir qui sopra).
fonti
1581, 9 marzo Leonardo q. Gius. Folcheris di Buia compera fava e sorgo navigati a S. Daniele (ANU 3931); 1637 Giuseppe q. Rocco Fulchir di Buia (AB); 1669 Angelo e Dom.co f.lli q. Zuane Fulchiro di Buia (AB).
Furiós
Da un soprannome dall’inequivocabile significato. Si trova a Staranzano. Nel 1567 don Andrea Furioso officiante in Ialmicco (Biasutti).
fonti
1533 Michael q. Leonardi Furiosi de Jelmico (Corgnali); 1610 Dom.go q. Andrea Furioso di Ialmico, fittuale Coo. Florio (ASU Florio 243); 1769 Sig. Dom.co Furioso abit. in Strassoldo (ACAU 736/1); 1833 Furioso a S. Gio. di Manzano (Corgnali).
Furlanetto
Diminutivo di Furlàn (vedi). Abbastanza diffuso nel Veneto (Venezia, Treviso). Nella nostra regione si trova a Sacile, Pordenone, Zoppola, Udine, Prata di Pordenone, Fiumicello, Azzano Decimo, Porcia.
fonti
1426 Johannis Furlanetti a Fagagna (Corgnali); 1746 Sig.ra Appolonia Furlanetta anima di Comunione di Monfalcone (ACAU 737); 1784 don Angelo Furlanetti predicatore quaresima a Pasiano di Pordenone (ACR 348/7); 1785 Giorgio Furlanetti di Antonio anni 25 abit. Palma da S. Anna de Boschi Padova – era primo Corazziere di S. E. il Provveditore Alvise 1° Mocenigo (Filze); 1817 muore Antonio Furlanetto di Gio. Batta di anni 30, possidente di Sacile (A.P. Sacile); 1843 nasce a Pasiano Antonio Furlanetto, figlio di un ricco proprietario terriero (Begotti, 1986).
Furlani
Così vengono chiamati gli abitanti della Patria. Vedi anche Furlàn. Cognome abbastanza diffuso a Trieste e ben rappresentato a Verona e Trento. Nella nostra regione si trova a Gorizia (documentato almeno dal Cinquecento), Udine, Ronchi dei Legionari, Premariacco, Basiliano, Bressa di Campoformido (qui giunto nel 1934 con Giobatta Furlani nato a Cividale nel 1861), Monfalcone, Lestizza. Secondo CI 806 Furlani è quattro volte meno numeroso di Furlan ed è sempre ben diffuso nell’Italia nord-orientale e in Lombardia, nonchè a Fano, San Costanzo e altrove nella provincia di Pesaro e Urbino. La variante Forlani è piuttosto numerosa a Ferrara e Pesaro e, a parte presenze a Roma, Napoli e Pescara, è settentrionale e soprattutto emiliana e lombarda, ma non manca a Torino e Genova. Forlano è quattro volte meno numeroso; si trova nel Meridione e, in misura ridotta, nell’Italia nord-occidentale (CI 781).
fonti
1353 Pantaleone Furlani q. Paolo notaio da Tricesimo (ASU); 1374 Vinea Furlani de Cravoreto (Corgnali); 1464 Michaelem Furlani a Fauglis (Corgnali); 1490 m.° Francesco sellaro q. Dom. Furlani da S. Daniele abita a Treviso (ANU 3879); 1491, 22 marzo Leonardo q. Martino Furlani (o Furlane) di Pozzalis (ANU 3894); 1493, 13 ott. Nicolò Furlani q. Giac. da Basagliapenta in lite con Dom. Nardini di Basagliapenta (ANU 3885); 1498, 16 marzo Antonio e Marco f.lli q. Daniele Furlani di Artegna testi in Soleschiano (ANU 727); 1542 Acquisto di beni dei nobb. Colloredo da m.° Simon Furlan di Ragogna (ASU Perusini 693.8); 1572, 3 marzo don Giovanni q. Biagio da Basagliapenta doveva £ 10 a Menico di Tomaso Toso di ivi (Mandatorum); 1574 off. in Rodeano (ANU 3934); 1593 Thomas Furlanus camerarius de Ransano (ACAU 721/1); 1593 Machar Forlanig si comunica in Chiesa S.ti Joanni in Vertoiba Jnferiori (ACAU 724/1); 1600 i Furlani presenti a Caneva di Sacile (Luchini, 1997); 1694, 3 sett. don Valentino Del Pin q. Franc. ed Elena da Romans d’Isonzo nato nell’anno 1667 – il Sig. Paolo Furlani gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1695 Pier Antonio Furlani notaio di Gorizia (AB); 1698 Valent. Furlan di Basagliapenta, cameraro (ASU CRS 26); 1717 M.° Giacomo Furlani, fornitore materiale del costruendo convento di San Domenico di Cormons (CRS 208 bis); 1717, 9 sett. don Giuseppe Furlani da S. Pietro presso Gorizia – l’avo mat. Valent. Dragogna gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1753 Sig. Giacomo Furlani q. Vido da Portogruaro ora abit. Spilimbergo (ACR 496/15); 1767, 21 genn. don Francesco Furlani del dott. Pietro medico anni 29 da Monfalcone – il comune di Fogliano lo aveva eletto da poco suo cappellano “Degno sacerdote di bellissimo talento” (Filze); 1817 Gian Battista Furlani nato in Fagagna nel 1763, agricoltore di Martignacco, sposa Paola Grosso di Dom. da Martignacco (A.P. Martignacco); 1876, 20 nov. il pittore Francesco Furlani risiedeva a Trieste – collocò le due figlie Giovanna e Domenica dalle Derelitte pagando £ 20 mensili (AB); 1930 giunge a Bressa Giobatta Furlani di Giuseppe, nato a Cividale nel 1861 (Fantini e Romanello, 2002).
Furlanich
Da furlàn “friulano", con l’aggiunta del classico suffisso cognominale sloveno -ič (qui scritto -ich). Vedi Furlàn. Presente a Monfalcone.
Furlanis
Da furlàn “friulano", con una veste latineggiante di origine notarile. Vedi Furlàn. Abbastanza diffuso a Concordia Sagittaria e Portogruaro; si trova anche a Fossalta di Portogruaro e San Canzian d’Isonzo.
fonti
1574, 4 febb. don Giovanni de Furlanis (anche Furlani e Furlano) da Basagliapenta citato da fra Nic. Pascaleo vic. di Rodeano (Mandatorum); 1580 Gio. Battista de Furlanis da Cividale accusato di eresia (ACAU – Inq. pr. 93); 1586 omnibus Furlanis de dicta villa Cudugnelle (Corgnali); 1605 Ser Michiel Furlanis, fitt. Rev.mo Capitolo di Concordia (ASU CRS 196/1); 1734 Nob. Sig. Vido Furlanis, nodaro in Concordia (ASU CRS 397); 1775 Sig. Michiel Furlanis di S. Vido, pieggio in Portogr.° (ASU CRS 386/2).
Furlano
Etnico degli abitanti del Friùli, improvvidamente sostituito in epoca moderna da “friulano". Vedi Furlàn, Furlani, ecc. Nello Schedario Corgnali: 1321 Johanne Furlano ad Aquileja; 1323 Henricho dicto Furlano a Gemona; 1323 Franciscus Furlanus a Venezia; sec. XIV Daniele dicto Furlano de Maniacho; 1468 Johannes Furlanus a Pordenone; 1560 Bulfonetto Furlano a Pontebba. Si trova a Fagagna (1661 Zuanne Furlan), Udine, Colloredo di Montalbano, Mereto di Tomba, Pasian di Prato. Un consistente nucleo di Furlano si trova in Calabria, nel Cosentino e soprattutto nel Vibonese (CI 806). A Fagagna nel Seicento un Borgo dei Furlani, attualmente noto come Borc des Lùches (Zucchiatti, 2000).
fonti
1224, 31 maggio pre Furlano di Sacile (MS BAU c. 542 Valvasone); 1389 Ser Giugelmino Furlano capitano della Terra di Udine per il patr. Giovanni di Moravia (Osp. 106,75); 1442, 7 ag. Ser Polo Furlano q. Ser Gio. da Udine fa testamento – erede univers. Frater. dei Battuti (Osp. 168,22); 1442, 20 ag. Pietro Furlano q. Agost. da Ribis – era suo erede il fratello Giacomo Ungaro (Osp. 112,70/1); 1447, 15 nov. Giovanni detto Furlano di Farla (ANU 3874); 1523 Angelo e Gio. Antonio f.lli q. Paolo Furlano da Ragogna (ANU 3901); 1528 Nicolò Furlano di Codugnella teste in Arcano sup. (ANU 2058); 1538, 16 ag. Battista q. Franc. di Lorenzo di Pietro Furlano di Farla assume livello mezzo st. frum. su campo in Salt verso Simone q. Leon. Tirelli (ANU 3907); 1539, 12 marzo Bertulo Furlano q. Gio. da Pozalis – Giuseppe q. Simone di Pietro di Pozalis gli affitta lu bayarz de le case (ANU 3907); 1540, 12 ott. Ser Costantino Furlano q. d.no Vincenzo teste a sentenza di decapitazione di Angelo q. Agost. da Carussio di Asolo Treviso incendiario in Maniago (Osp. 239, 204-5); 1543 Martino q. Daniele Furlano de Pozzalis abit. Battaglia (ANU 3929); 1564 Jacomo Furlan de Barbeian fitt. nobb. Spilimbergi (ASU Spil. II parte 33/A); 1574, 7 dic. Vincenzo Furlano q. Gio. Antonio di Cudugnella abit. in Caporiacco villa – deve £ 97.10 al nob. Pompeo di C. per resto di un bue (ANU 3934); 1580, 14 sett. Gio. Battista Furlano da Cividale accusato di eresia (ACAU – Inq. pr. 93); 1586 Ser Angelo Furlano q. Ser Daniele oste in S. Daniele (ANU 3931); 1603, 25 genn. su istanza della figlia Barbara e su visita chirurghi viene liberato dalle prigioni (Decretorum); 1605, 23 sett. Domenico Furlano q. Gio. da Pozzalis prende in socida da Giovannina Zanfagnini di S. Daniele armenta e manza rosse (ANU 3942); 1609, 20 giugno Ser Lorenzo Furlano q. Pasquale abit. Pordenone – nocchiero (ACR 358/1); 1616 Domenigo et Floreano Furlan, -no del Comun di Pozzalis (ASU Perusini 96); 1661 Joseffo Furlani di Lauzana fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 698.10); 1674 Zuanne Furlan, collono dei Nobb. Antonini in Fagagna (ASU CRS 217/5); 1681 Gioseffo Furlano di Codugnella fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.9); 1687 Francesco Furlano notaio di Gorizia (AB).
Furlanùt
Diminutivo di furlàn “friulano". Vedi Furlàn, Furlani, ecc. Tipico di Fiumicello.
fonti
1364 q. Furlanuti de Faganea (Corgnali); 1411 Lenardi Furlanutti a S. Daniele (Corgnali); 1989 Mario Furlanut, nato ad Aquileia nel 1942, docente di farmacologia a Padova, si trasferisce a Udine (Nazzi, 2002).
Furlàn
Così vengono chiamati gli abitanti della Patria. La pronuncia Fùrlan, con l’accento ritratto, più che tipicamente triestina ci pare palesemente ridicola. Poteva essere anche nome di persona: nel NA troviamo Forlanus filius Febi de la Turre e Friulana de Turribus; nel 1342 Furlane filie olim ser Matie de Flagonia. Cognome molto diffuso nel Veneto (Venezia, Treviso, ecc.) e a Trieste. Nella nostra regione si trova a Pordenone, Gorizia (documentato almeno dal Cinquecento), Monfalcone (attestato nel 1525), Fogliano-Redipuglia, Ronchi dei Legionari, Gradisca d’ Isonzo, Aquileja, Udine, San Canzian d’Isonzo, Porcia, Cordenóns, Staranzano, Azzano Decimo, Sacile, Pasiano di Pordenone, Cervignano, Farla di Majano, Cividale, San Pier d’Isonzo, Farra d’Isonzo, Turriaco, Cimolàis, Prata di Pordenone, Grado (1595 Nicolò Furlan), Fiumicello, Fiume Veneto, Manzano, Prepotto, Sagrado, Montereale Valcellina, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Ajello, Mortegliano. Ormai poco presente a Tramonti di Sotto dove, nel 1479, Domenico Furlan lasciò alla chiesa di S. Maria un legato di sei ducati per una messa di anniversario (Luchini, 1997). È cognome tipico di Cialla in comune di Prepotto (1498 Colaus Furlani de Cialla; Colau filius Forlan de Cialla; 1500 Daniel Furlan de Cialla; 1550 Thomas filius qd. Furlan de Cialla, Senka uxor Antonii Forlan de Cialla) e possiamo presumere che ad una persona qui arrivata dalla sottostante pianura friulana sia stato dato questo soprannome etnico, in seguito divenuto cognome (Zuanella, Dom, 10, 2000); la maggioranza degli abitanti di Cialla era slovenofona fino all’inizio del Novecento (cfr. O. Marinelli, Guida delle Prealpi Giulie, Udine, 1912, p. 617). La maggior diffusione si ha, ovviamente, al di fuori del Friuli e ai suoi margini, a Gorizia, nella Bisiacherìa e nel Pordenonese dove, peraltro, vi può essere stato un “rientro" dal Veneto. Sintomatica la presenza a Gorizia dove il cognome non si sarebbe certo formato se la città fosse stata abitata prevalentemente da friulani. È frequente anche nella Repubblica di Slovenia (manca solo nella parte orientale del Paese) e, soprattutto nel Capodistriano, si riscontra il patronimico Furlánič (Zuanella, Dom, 10, 2000). Per l’Istria ricorriamo a Bonifacio 2010, 590: “In merito a Furlàn, documentato a Trieste dal 1354, esso compare a Pola già nel 1238 con un Udurlico Furlano che rappresenta la più antica attestazione italiana del nome e cognome Furlàn, proseguito a Pola fino a noi". La diffusione di questo cognome (e di altri simili) all’esterno del Friuli è un chiaro indice della mobilità della nostra gente nei secoli in cui i cognomi si andavano formando. Per le regioni non contermini alcune attestazioni sono offerte da CI 806: a Trento nel 1378 Bonaventura detto Furlanus e nel 1477 zuan furlan de carnia; a Copertino (Lecce) nel 1575 Lupo Antonio Furlano. Alla formazione del cognome possono avere contribuito vari significati assunti da furlan/ furlano in regioni diverse dal Friuli, ad es. quello di “giramondo" e, specialmente in Emilia, di “merciaiolo ambulante", ed anche “persona bizzarra, vivace", in Veneto “persona piuttosto tirchia", “contadino, montanaro" (CI). Che i furlani siano “bizzarri e vivaci" ci pare una novità, a meno che non andassero per il mondo solo i matarans. La nostra opinione, tuttavia, è che nella formazione del cognome prevalga di gran lunga l’etnico, anche perché i significati sopra accennati possono essere più recenti. Non concordiamo con chi ritiene che furlan sia la forma dialettale di “friulano" (CI 806); siamo, anzi, convinti che la forma italiana storicamente più corretta sarebbe furlano. In nessun dialetto italiano esiste la forma “friulano", men che meno in toscano, e “friulano" è palesemente di origine dotta. Negli scritti dei letterati si trovavano le forme friulese e forojuliense, talora friolano (dove il Friùli era detto Friòli); poi, accanto a queste, è apparso friulano. Suona male e la pronuncia è faticosa, ma ha un aspetto di correttezza formale in quanto il suffisso si applica direttamente a Friuli, così come da Italia si ha Italiano. Ma nessuno si è mai sognato di inventarsi un Lombardiano per Lombardo, o Carniano per Cargnello. Il DELI è molto chiaro: “Friulano è forma dotta recente, mentre la forma anticamente usata era furlano (un Nicolaus Furlanus è attestato nel 1290 o 1291)" e come prova rimanda ai cognomi Furlanetto, Furlani, Furlano. Sempre il DELI riporta al 1760 la prima forma attestata di friulano. Pure una danza popolare proveniente dal Friuli e importata a Venezia nel Settecento prese il nome di furlana, nome che divenne forlane quando passò in Francia. In italiano la medesima danza si chiamò frullana pronuncia identica a quella che i Toscani assegnarono ad un tipo di falce fienaia che, con ogni evidenza, venne fatta loro conoscere dai frullani come si dovettero chiamare i furlani in quella contrada. Lo prova il cognome Frullani che si trova sparso in Toscana, specialmente a Cutigliano (PT) e nel Grossetano (CI 802). Che questo cognome derivi dall’etnico, e non dal nome della falce, entrambe le ipotesi sono colte dal CI, si può dedurre dal fatto che il nome della falce è documentato solo nell’Ottocento (DEI), secolo in cui i cognomi si erano già formati. Ma anche i letterati, e per giunta fiorentini, usavano le forme popolari; così Jacopo d’Albizzotto Guidi, in Vinegia, corendo gli anni del Nostro Signore Gieso Cristo 1442, scrive che la città è piena di una gran quantità di facchini e Frullani che van facendo servizi e mestieri e, dopo una tirata geopolitica dice di tutto il tenitor ch’è de’ Frullani, di qua da Piave e di là da Livenza, non senza osservare che sono e furlani di natura avari e d’intelletto grossi nella vista... A noi interessa che questo letterato toscano abbia usato sia frullano (toscanismo) che furlano (così avrà sentito in Vinegia) e non usi mai l’etnico friulano neppure scrivendo del Friuli (Tutte castelle che son sott’Udine / e di Marano e anche d’Aquilea / benchè tra questi sia più gente rea/ che son fedeli ancor del patriarca...).
fonti
1298 q. d.ne Furlane a Maniago (Corgnali); 1321 Furlana muliere de Civitate (Corgnali); 1407 Ioannes dictus Furlanus de Pagnaco (ASU CRS 309/1); 1454, 6 maggio Clara Furlan q. Dom. da Basalgiapenta – suo marito Daniele q. Gio. di Risano abit. Udine borgo Bertaldia testa facendolo sua erede universale (Osp. 1,166); 1489 Culau Furlan di Zialla (Corgnali); 1494, 23 ott. Ser Giacomo Furlan di Cordovado in lite col dott. Marco di Verona che avevan fatto società di beccheria (ANU 3889); 1514 Maso Eredi del Furlan in Cinto (ASU CRS 498/2); 1515 Antonij Furlan a Soleschiano (Corgnali); 1543, 11 febb. Ser Daniele detto Furlan q. m.° Leon. Lanzinico cimatore abit. in S. Daniele (ANU 3900); 1552 Francatione fatta in Cinto per i nobb. Panigai da Ser Bortolomio Bertuol q. Ant.° bergomasco, per duc. 7 d’una responsion livellaria comprata da Jac. q. Toffolo Furlan de Cinto (ASU Panigai 215); 1553, 29 ag. Michele Furlan q. Tomaso da Silvella (ANU 3918); 1557 Lunardo Furlan degan de Grezan a Udine (Corgnali); 1576 nasce a Fratta di Caneva Battista Furlan di Bartolomeo (Luchini, 1997); 1582 Dominico Furlan, -no de Tramontio de Villa de Subtus, teste in Vuircho (ASU CRS 844 bis); 1593 Mathia Forlan si comunica in Chiesa di S. Pietro di Gorizia (ACAU 724/1); 1595 Zan Forlan de Travisa de Sopra debitore alla Comunità di Tarvisio per il possesso di Un Prado che ha hereditato da Suo Padre Zorzi Forlan e Thomaso Forlan debitore alla fradaglia del Corpus domini (ACAU N. Mss. 737.16); 1602 Antonio et Macor Furlan (o delli Furlani) di Beiano, debitori Monastero S.ta Maria della Cella di Cividale (ASU CRS 139/2); 1604 Piero e Bastian F.lli Figlioli del q. Benedet Furlan, coloni in Codope di Tiez dei Sigg. Popaite (ASU Popaite 6.4); 1609 Eredi q. Jseppo Furlan de S. Vido debitori Sigg. Popaite (ASU Popaite 7.3); 1663 Gaspare, et Mathia suo figliolo Furlano di Cialla, colloni nobb. Pichissino (ASU Zucco 1); 1681, 23 sett. Domenico Furlan da Pordenone – teste (ACAU – Inq. pr. 532); 1697, 21 marzo don Giovanni Furlan da Begliano Monf. – il cognato Pietro Grandet gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1705 Pier Antonio Furlan notaio di Gorizia (AB); 1709 Franc. Furlan, fittuale Abbazia Sesto (ASU CRS 491/4); 1722 Tomas e Mateus Furlan vignaioli in Santo Vitto di Vipacco (ASU Perusini 81); 1727 Biaggio Furlan, podestà di Russiz di Sopra (ACAU 716/3); 1731, 19 ag. don Giacomo Furlan q. Gio. di Sdrausina – i cugini Paolo Laurencig e Valent. Vicentini gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1732 Ecc. mo Pietro Furlani erede Grandese di S. Canciano (ASU Zucco 58); 1734 dott. Pietro Furlan da Monfalcone – cameraro Fraterna SS.mo (ACR 290); 1739 Maddalena fu moglie del q. Aloisio Furlan di Rivignano, citata in docum. della Chiesa di S. Paulo di Morsano (ASU CRS 447); 1740 Gio. Batta Furlan, cameraro della Confr. di San Rocco di Tramonti di Sotto (ASU CRS 525); 1744 Sig. Dom.co Furlan, gastaldo Natività di Pasiano (ASU CRS 347/4); 1746 Gianbatta Furlan, cameraro Chiesa S.ta Maria di Brischis di Meduna (ASU CRS 31); 1746, 25 febb. Valentino Furlan q. Tommaso da Pozzalis affranca debito di duc. 10 verso Osp. Udine (Osp. 303); 1757 Sig. Gio. Batta q. Dom.co Furlan, -ni, fittuale Chiesa di S. Canciano di Begliano (ASU CRS 443); 1762 Francesco Furlano della Vicinia di Mernico (ACAU 719/9); 1782 Bortolo Furlan q. Batta della Villa di Albina, teste in Sacile (ASU CRS 411); 1783 Anzolo Furlan, priore Fraterna del SS.mo Rosario di Tiezzo (ASU CRS 521); 1786 Sig. Gianmaria Furlan, ammin.re Ven. Scuola del SS.mo Rosario di Annone Veneto (ASU CRS 6); 1788 Gioanni Forlan della Vicinia della Communità di Mauchigna (ACAU 739/3); 1788 Pietro Furlano brazante in Scodavacca (ACAU 743/3); 1792 Bortolo Furlan della Fraterna S. Valent. di S. Vito (ASU CRS 454/4); 1796 Marco Furlan in Vicinia di Turriaco (ACAU 744/4); 1801 prende residenza a Casarsa Antonio Furlan, figlio di Giovanni da Valvasone, sposato con Maria De Candido (Luchini, 1995); 1817 Marianna Furlan di Antonio nata in Carraria nel 1795, sposa Pietro Pittione di Mattia di Carraria (A.P. San Martino); 1838 Rev. Giac. Furlan da Polazzo parroco di Villa Vicentina (ASU Perusini 392); 1938 Furlàn 7 famiglie a Cimolais (Corgnali).
Fusco
Variante di Fosco, nome di persona. Presente a Pordenone e Udine. Nel 1384 Ser Giovanni de Fusco vicegastaldo della Carnia; 1644 don Pietro Fusc curato di Tarvisio (Biasutti). Nello Schedario Corgnali: 1315 Joh. Fusco de Varmo; 1316 Fusca filia a Cividale; 1363 q. Fusche de Villa Foramini; 1378 Fusco q. Marchi de Prapot; 1500 Fusco a Cialla di Cividale.
Fusetti
Diminutivo di Fuso, nome personale di origine germanica (Rapelli, 1995), oppure di fuso “strumento per filare". In dialetto trevisano fuso significa anche “coscia di volatile". Cognome veneto; presente a Tolmezzo. Nel 1636 fra Giuseppe Fusetto da Udine (Biasutti).
Fuso
Da Fuso, nome personale di origine germanica (Rapelli, 1995). Non escludiamo fuso “attrezzo per filare". In dialetto trevisano fuso significa anche “coscia di volatile". Nello Schedario Corgnali: 1552 Colaus del Fuso q. Leonardi de Mozo; 1713 Floreano Fuso a Priola; 1930 Fuso 5 fam. a Moggio. Presente a Udine.
fonti
1536, 29 aprile Nicolò del Fuso q. Leon. Drovesans di Moggio – promette portare al Cimano 100 degorenti a Ser Gio. Savio – 50 di 4 passi – 50 di 3 (ANU 3902); 1697 Eredi q. Lorenzo Fuso di Bagnarola (ASU CRS 23); 1736 Gio. Batta Fusò, cameraro della Fraterna di S.ta Maria della Neve di Pontebba Veneta (ASU CRS 352); 1740 Donna Margarita e Zuanne Fuso di Chiasclans, debitore dell’Oratorio di S. Filippo Neri di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1968 muore don Giovanni Fuso di Michele da Moggio – già capp. di Paluzza, Saletto, dal 1915-19 militare a Mantova, indi capp. a Ovedasso, Pozzecco, Zompitta, Racchiuso e Ronchis di Faedis – era nato a Portogruaro nel 1885 – titolare, per ragioni del suo ministero, del Permesso di Circolazione n. 148 rilasciato dall’Ufficio di Collegamento con le Truppe Tedesche (ACAU).
Fusàri
Appellativo di mestiere del “fusaio”, ossia di “chi fabbrica o vende fusi per la filatura e altre suppellettili domestiche” (Soranzo, 1996). Nello Schedario Corgnali: 1437 Jacomucius del Fusar a Sesto; 1513 Gregorio q. Mathiae Fusarij de Zucconico sartorius Utini ; 1931 Fusaro 4 famiglie a Faedis. Presente a Prata di Pordenone e Udine (probabilmente non friulano).
fonti
1398 Bertolo q. Gio. Fusari da Fagagna – abitava in sua casa sub monte castri Utini (Osp. 117, 71); 1478, 10 luglio Ser Vittore de Fusari distretto di Belluno – procuratore di Donna Gnesina ved. co. Beachino di Porcia (ACR 601/1); 1526, 5 giugno Francesco f. di Aloisio Fusari de Ciconico – procur. del comune nella lite per pascolo con S. Marco e Blessano (ANU 2058); 1549, 13 agosto Nicolò Fusari q. Valentino da Plaino – abitava a Corno Rosazzo ove triturator bladi (Rosazzo Civilium); 1556, 29 sett. m.° Odorico fussario de Turrida – teste in S. Daniele: il Biasutti vi appone la dicitura: “probabilmente il mestiere” (ANU 3934). 1604, 29 giugno Paolo Fusaro di Udine accusato di bestemmie ereticali (ACAU – Inq. pr. 558-559); 1620 Andreas Fusarius della Confr. S. Nicolò di Rauscedo a Udine (AAO ms. 1033); 1620 Jseppo Fusaro q. Franc. sartor da Porto Buffolè Barcarolo fittuale in Pordenon Sigg. Popaite per Casa posta in loco detto La Stua (ASU Popaite 7.11); 1630, 5 luglio Ser Leonardo Fusaro decano di borgo Aquileia (Masutti 1991); 1635 Ms. Leonardo Fusaro, cameraro Confr. S. Girolamo di Ud. (AAO ms. 1017); 1643, 15 sett. m.° Bernardino Fusaro muraro in Udine – aggiusta il mulino dell’Osp. in Grazzano (Osp. 81,112); 1671, 27 sett. Carlo Fusari di Udine – Tranquilla sua vedova fa provare che era + 3 anni prima sotto Candia combattendo coi Turchi – Era stato condannato alla Galera – fuggito s’era fatto soldato (Filze); 1673, 10 nov. p. Gio. Paolo Fusetti (o Fussetti) maestro di cappella Duomo Udine esige £ 43 da don pietro Menacci di Lovaria (Mandatorum); 1698, 28 luglio Andrea Fusaro “homo di comune del Borgo di Ronghi” in Udine (AAU Civilium); 1701 Ser Andrea Fusaro rodaro in Borgo di Porta di Roncho a Udine, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 27); 1721, 11 ag. nob. Bartolomeo Fusari da Ceneda anni 21 abit. a Udine. Era figlio di una sorella del dott. Carlo Antonio q. Bartolomeo Moretti di Udine (Filze); 1728, giugno Udine. Sig. Pietro Maria Fusari di Ceneda invitato al matrimonio di Maria figlia del Co. Daniele Sforza ed il Co. Coriolano de Valentinis q. Antonio (BCU Fondo Princ. MS 3599 fasc. II); 1743 Gasparo Fusaro pubbl. perito in Paderno Udine (AB).
Fusàz
Cognome di Montereale Valcellina (6 famiglie nel 1938). Così scrive Battista Fignon nel Bollettino parrocchiale di Montereale Valcellina del marzo 1997: “L’ attuale cognome Fusaz non è altro che il soprannome portato in antico dagli appartenenti alla famiglia De Benedet, che gradualmente nel corso del 1700 si è sostituito al cognome stesso". Sembra un peggiorativo di fûs “fuso", ma siccome il NP riporta anche il significato (per la montagna del Friuli occidentale) di “crepaccio", non possiamo escludere un microtoponimo.
Fusèr
Come Fusàri (vedi). Cognome veneto presente a Udine.
fonti
1695 Francesco Fuser q. Zuane, teste in Portogruaro (ASU CRS 389); 1800 i Fuser presenti a Fratta di Caneva (Luchini, 1997); 1817 muore Maddalena Bristot di Giacomo di Sacile, di anni 58, villica, maritata con Batta Fuser (A.P. Sacile); 1818 Maria Fuser nata a Sacile nel 1794, serva e figlia di Gio. Batta della Nave, sposa Antonio Basso di Sacile (A.P. Sacile).
Fuàrt
Come Fort (vedi), ma in versione più friulana (fuàrt = forte). Nel 1376 Donna Lena que dicitur Aseta q. fuart, -ti de Utino. Si trova a Ruda, Gorizia e Cervignano.
Fùccaro
Tipico cognome di Raccolana e Chiusaforte. Pare di origine germanica, ma non sappiamo dire altro. Si trova anche a Udine.
fonti
1578 Joannotus Fucari de Racolana (Corgnali); 1721 Ser Pietro q. Bertul Fucar di Racolana, Cameraro Fraterna della B.V. del Carmine di Chiusa (ASU CRS 48); sec. XVIII Sebast. Fucchero di Comeglians possiede beni (ASU Gortani I parte doc. 7.5); 1938 Fuccaro 33 fam. in comune di Chiusaforte di cui 19 a Raccolana (Corgnali).
Fùmolo
Dall’aggettivo fùmul che significa “del colore del fumo, grigio". Si dice anche di una persona dai capelli brizzolati. Potrebbe anche trattarsi di un diminutivo dell’antico nome di persona Fum (vedi Fumi). Questo cognome si trova a Udine, Grado (1685 Battista Fumulo), Feletto Umberto e Monfalcone. Per Grado così si esprime Scaramuzza 2001: “La famiglia Fumolo è attestata a Malisana dall’inizio del Seicento. Presumiamo che sia alle dipendenze degli Strassoldo, feudatari di quelle campagne, pochè spesso troviamo esponenti di tale nobile famiglia come padrini ai battesimi dei piccoli Fumolo. Mistro Francesco Fumul (il cognome varierà qualche anno più tardi in Fumulo e, all’inizio dell’Ottocento, in Fumolo), nato a Malisana nel 1639, si sposa a Grado nel 1665 con Antonia Todaro e da questa coppia discende il ramo dei Fumolo detti Brusaboschi. Da Battista invece, nato a Malisana nel 1644, sposato con una certa Maddalena, discende il ramo degli Stroli ".
fonti
1585 Heredi q. Mattia Fumulo – loro Lascito a Chiesa di S. Georgio di Nogaro (ACAU 717/5); 1635, 24 genn. Gio. Batta Fumulo q. Battista di Filettis (Biasutti: forse Feletto) hora habitante Paderno sposa Maria q. Paulo Culavetta di Paderno (Matrim. Paderno); 1692 Sebastiano e f.lli q. Ser Gio. Batta Fumolo di Paderno oriundi di Felettis (AB); 1751 Leonardo Fumo della Vicinia di Attimis (ASU CRS 15/1); 1799 Domenico di Sebast. Fumulo di Paderno sposa Domenica di Giac. Fasan pure di Paderno (Filze); 1805 Rev. Giuseppe Fumulo Parroco di S. Pietro a Udine (ACAU 732/1); 1822 Giuseppe Fumulo q. Dom. co, fittuale Co. Florio in Paderno (ASU Florio 254).
Fùrfari
Cognome calabrese e siciliano. Caracausi 1993 lo accosta al siciliano furfareddu “persona svelta, che sbriga molto lavoro" e a fòrfaru “fiammifero". Presente a Osoppo.
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