Probabilmente dall’antico nome di persona Fum o Flum, forma maschile di Fùmia (nel 1546 una Fumia a Tarcento), a sua volta variante di Eufèmia (vedi anche Flumiani): nel 1311 legavit ecclesie sancte Phumie de Segniaco (è la chiesa di Sant’Eufemia di Segnacco). Non escludiamo una derivazione diretta da un maschile Eufèmi. Un’altra ipotesi è che possa derivare da Fumèo, variante di Tomèo, a sua volta da Bartolomeo (De Felice, 1978).
Nello Schedario Corgnali: Fumie = S. Eufemia; 1265 Donna Fumia (o Fumie) a Gemona; 1271 Odorlico dicto Fùmo a Gemona; 1393 Fumia dicta nigra de Cavalicho; 1397 dominam Fumiam relictam Venitti de Valvasono.
La forma Fumi si trova a Zuglio (Formeaso e Sezza: 1540 Giacoma q. Giacomo Fumi di Sezza ved. q. Domenico de Romanis) e Tolmezzo.
Fumis, che mantiene una veste latineggiante (ma non è da escludere un suffisso -ìs, come in Brunisso, Menìs, ecc.), ha una certa diffusione nella Bisiacherìa (Ronchi, Monfalcone, Fogliano-Redipuglia, Staranzano, Turriaco, San Pier d’ Isonzo), ma è documentata la provenienza dalla Carnia. Maurizio Puntin mi suggerisce una derivazione dal friulano fùmis che è uno strumento di ferro dei calzolai. Nel 1694 a Monfalcone: Jacomo Fumis disse esser entrato Degano di Ronchi di sotto e giurò l’osservanza delle leggi...(Archivio municipale di Monfalcone). Fumo si trova a Ruda.
fonti
1474, 26 sett. m.° Giovanni Fumi di Sezza abit. a Venezia dona suoi diritti a don Pietro q. Biagio Lischiute di Zuglio (not. Daniele Ermacora); 1540 Giacoma q. Giac. Fumi di Sezza ved. q. Dom. de Romanis (ACR 851/1); 1511, 18 nov. Casanova. Giac. Fumi acquista Terreno in Sezza (ASU Perg. Sicorti); 1604, 17 febb. don Nicolò Fumis curato di Moraro – in lite col pievano di Gorizia (Extraordinariorum); 1635 Gio. Pietro di Antonio Facci q. Pietro q. Antonio de Sezza sposa Domenica Fumi di Paolo pure di Sezza (Filze); 1680, 17 ag. Ser Gio. Batta e Germanio f.lli q. Ser Giac. Fumo di Rudda (o Ruda) perseguiti con processo criminale – nominano proc. il cognato m.° Giac. Fabro di Perteole per vender terre e pagare spese (ANU 3620); 1734, 21 giugno don Gio. Giacomo Fumis da Ronchis di Monfalcone – il padre Franc. gli fa patrim. eccl. duc. 1014 (Patrimoni); 1746, 5 giugno approvato ad esame confessore – ottimo esemplare (Filze); 1743 m.° Antonio Fumo del Consiglio Vicinia di Ruda (ACAU 718/6); 1751 Leonardo Fumo della Vicinia di Attimis (ASU CRS 15/1); 1755, 12 dic. don Francesco Fumis da Selz di Ronchi di Monfalcone ottiene di celebrare due messe settim. nella chiesa di S. Domenica VM in Selz invece che nella parr. di Ronchi (Decreti); 1764 Gio. Batta Fumis, cameraro della Scuola del SS.mo Sacramento del Duomo di Monfalcone (ASU Susanna 45); 1770 Luca Fumi, fitt. Ven. Scuola del SS. Rosario di Annone Veneto (ASU CRS 6); 1809 Antonio Fumo brazzante in Ruda e Giuseppe Fumo brazzante in Corno (ASU Della Torre/B 30).