Da Fuso, nome personale di origine germanica (Rapelli, 1995). Non escludiamo fuso “attrezzo per filare". In dialetto trevisano fuso significa anche “coscia di volatile".
Nello Schedario Corgnali: 1552 Colaus del Fuso q. Leonardi de Mozo; 1713 Floreano Fuso a Priola; 1930 Fuso 5 fam. a Moggio.
Presente a Udine.
fonti
1536, 29 aprile Nicolò del Fuso q. Leon. Drovesans di Moggio – promette portare al Cimano 100 degorenti a Ser Gio. Savio – 50 di 4 passi – 50 di 3 (ANU 3902); 1697 Eredi q. Lorenzo Fuso di Bagnarola (ASU CRS 23); 1736 Gio. Batta Fusò, cameraro della Fraterna di S.ta Maria della Neve di Pontebba Veneta (ASU CRS 352); 1740 Donna Margarita e Zuanne Fuso di Chiasclans, debitore dell’Oratorio di S. Filippo Neri di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1968 muore don Giovanni Fuso di Michele da Moggio – già capp. di Paluzza, Saletto, dal 1915-19 militare a Mantova, indi capp. a Ovedasso, Pozzecco, Zompitta, Racchiuso e Ronchis di Faedis – era nato a Portogruaro nel 1885 – titolare, per ragioni del suo ministero, del Permesso di Circolazione n. 148 rilasciato dall’Ufficio di Collegamento con le Truppe Tedesche (ACAU).