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marzo
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bilingue

marzo
  • 1

    s.m. Març Copia

    [FO] (tierç mês dal an solâr, jenfri Fevrâr e Avrîl)
    compio gli anni il due di marzo = o finìs i agns ai doi di Març

    s.m. Març Copia

    (cun determinazions di instabilitât e variabilitât meteorologjiche)
    essere nato di marzo = jessi mataran
    marzo è pazzerello = Març al mene la code pal bearç

    s.m.

    (in prov. o det.)
    marzo tinge, aprile dipinge = Març al intenç, Avrîl al lenç

monolingue

Març s.m.
Tierç mês dal an solâr, jenfri Fevrâr e Avrîl
esempi
"a Fevrâr e Març, co si cuincin lis vîts une altre volte e tal ort si svangjin i strops e tai cjamps si sint odôr di comut"
da "Par stradis lungjis" di Alan Brusini
proverbi
"ancje Març al scuen fâ lis sôs marçadis"
"di Atom e di Març la gnot e il dì si spart"
"il mês di Març i comprà la pelice a sô mari"
"Març al intenç, Avrîl al lenç"
"Març al marcìs, Avrîl al sepulìs"
"Març al mene la code pal bearç"
"Març sut, Avrîl bagnât, Mai temperât, beât chel che al varà semenât"
"Març un fûs a sfuarç"
"se Zenâr nol zenare e Fevrâr nol fevrare, Març mâl al fâs e mâl al pense"
"tantis rosadis di Març, tantis ploiis di Avrîl"
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cognomi

Di Marzo
Presente a Udine. Secondo Caracausi 1993, 534 il cognome Di Marzo si trova in Sicilia e a Napoli. Deriverebbe da un originario nome personale da “marzo", con riferimento al mese della nascita, oppure riduzione di Màrzio (ibidem 977).
Marzocco
Che si tratti del friulano marzòc, del veneto marzòco o dell’italiano marzocco, il significato è sempre quello di “grullo, goffo, testadura". In origine si sarà trattato, quindi, di un soprannome. Nel Corgnali: 1481 Daniel de Marzoch di Cordenons; 1485 Rodulfo q. Candidi Marzocchi de Curianaonis; 1486 Gobardus q. Odorici Marzocchi de Aviano. Presente a Fontanafredda. Nel 1715, 23 marzo don Gervasio Marzoco – possesso di Variano (Filze).
Marzolini, Marzolino
Marz, cioè “marzo", è stato un nome di persona che ha avuto qualche momento di fortuna in Friuli. Ad esempio nel 1382 si ha un Març di Grupignan (località presso Cividale) e, sempre nel XIII secolo, un Martinus marz a Marano (Biasutti, 1956). Nel nostro caso si tratta, evidentemente, di forme diminutive che, peraltro, possono trovare un precedente storico nel Leonardo dicto Marçulo abitante a Cividale nel 1331. Non lungi dai confini occidentali della Patria, a Oderzo, nel 1318, era capitano un certo Marzolino del fu Florio di Magnaferro. Marzolini si trova a San Pietro al Natisone (documentato dal Cinquecento) da dove è emigrato a Bressa di Campoformido nel 1899; entrambe le forme sono presenti a Cividale.
fonti
1633 Clemente Marzolino q. Lorenzo della Villa di S. Pietro Sopra Cividale fittuale nobb. Zucco di Maso sentato loco, et foco, posto in Villa di S. Pietro (ASU Zucco 1); 1642 Andrea Marzulin giurato a S. Pietro al Natisone (Corgnali); 1693 Ioseffo q. Clem. Marzolini (o Marzilino, Marzolino, Marzulino) da S. Pietro Schiavoni, cameraro della Fraterna del SS.mo Rosario di S. Pietro (ASU CRS 448); 1703 Pietro Marzolino di Biasio q. Filippo da S. Pietro Slavi dona affitto pes. 2 frum. alla Confr. Rosario (ACR 448/1); 1706 Vicenzo Marzolino q. Michele da S. Pietro Slavi – livello duc. 10 da Confr. Rosario (ACR 448/1); 1815 Maria Marzulini di Giac. nata in Ponteacco nel 1790, sposa Valent. Vinturini di S. Pietro (A.P. S. Pietro Natisone); 1899 giunge a Bressa Eugenio Marzolini figlio di Domenico, esercente, nato a San Pietro al Natisone nel 1870 (Fantini e Romanello, 2002).
Marzolla
Probabile diminutivo femminilizzato del nome di persona Marzo (ma le prime attestazioni sono di area slovenofona). Si trova a Faedis, Remanzacco, Udine.
fonti
1602 Locazione dei nobb. Zucco a Joanni Marzola de Podbella (ASU Zucco 73); 1624 Locazione dei nobb. Zucco a Ollar (o Vollar) Marzuella (o Marzolla) di Biella di terreni in Stanavischia (ASU Zucco 73); 1703 Giacomo Mazora (o Marzola) q. Andrea di Canebola, teste (ASU Zucco 58); 1727 Michele q. Paolo Marzola di Richa, teste in Attimis (ASU CRS 15/1); 1730 Andrea Marzola della Vicinia di Ziracco (ASU CRS 845/1); 1740 Hillarij Marzolla - in processo coi nobb. Zucco in Tolmino (ASU Zucco 73).
Marzòna
Deriva, probabilmente dal nome di persona Marz che, più o meno suffissato, ebbe qualche momento di fortuna in Friuli. Si veda, ad esempio, Marzolini e Marzuttini. Nel caso di Marzòna, si può trattare, quindi, dell’accrescitivo Marzón reso femminile. Il termine dei giocatori marzòne indica una partita perduta senza fare un punto. Nel Corgnali: 1278 Marçonis a Gemona; 1289 Marzonis de Gout a Gemona. Cognome tipico di Verzegnis, soprattutto Villa da dove è emigrato a Udine, Tolmezzo, Gemona, Trasaghis. A Bordano, dove questo cognome non è documentato, c’è il toponimo Plan da Marzòne. Nel comune di Cassacco c’è il toponimo Roncs di Marzòne: arativo e vigne in pendìo sud presso il borgo Viso in quel di Raspano; Marzona è la famiglia civile che possiede i Roncs e non risiede in comune (Mattioni, 1923). Marzòne è soprannome di una famiglia Di Braida ad Artegna.
fonti
1460, 29 ag. juxta bona q. Petri Marzon de Verzegnis (ACR 847/2 c.31); 1505, 21 giugno Pietro Marzona q. Odorico Danzolin de Verzegnis investito dal nob. Paolo Valentinis gastaldo di Tolmezzo di una posta per far mulino sul saletto o pascolo di Verzegnis dalla punta del Brosso sino al trozo che scende a Villa di Verzegnis (not. Nic. Ianis); 1598 Elena di Leonardo q. Ant. Marzona da Verzegnis sp. Daniele Tisone (Filze); 1626 Agata di Zuane Marzona q. Ant. q. Zuane da Cavazzo sposa Sebast. Cappellari (AB); 1635, 14 ott. m.° Giovanni Marzona da Verzegnis fabbricatore e stimatore di mulini – stima duc. 420 il mulino di Albazana di Antonio Mareschi (Filze 1645); 1660 Zuanne Marzona q. Mattio e di Maria Deotto q. Pietro q. Andrea da Verzegnis sposa Maria di Leonardo Cella e di Caterina Deotto q. Iacomo q. Daniele pure da Verzegnis (Filze); 1711 m.° Odorico Fior et Antonio Marzona di Verzegnis, debitori della Fraglia della B.V. Consolazione di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1712, 17 sett. don Leonardo q. Michele Bosizio da Gorizia abit. in Venzone per 1800 fiorini istituisce mansioneria in Venzone per anime purgatorio con giuspatronato a Casa Marzona (Filze); 1730 Giovanni Marzona notaio da Verzegnis (ASU); 1790 nob. don Carlo Marzona del nob. Giacomo di Venzone – il padre gli fa patrim. eccl. più mansioneria di messe 56 istituita 1769 da jispatron. Gattolini (Patrimoni); 1808 in Gorizia, Giovanni di Nicolò q. Mattia Marzona di Cella di Verzegnis nella Cargna cl. 1781 incontrò amicizia con Lugrezia di Carlo Renier di Villa di Villa della Cargna cl. 1785 ora dimor. in Gorizia, con intenzione prenderla sua consorte, la quale essendo diventata incinta, il suddetto non potè effettuare il matrimonio, per esser egli assentato a motivo della militar coscrizione francese... (ACAU 722/2); 1819 muore Natale Marzon di Gio. Maria di anni 76, villico di Sacile (A.P. Sacile); 1823 nob. abate Leonardo Marzona da Venzone prof. di Musica in S. Daniele, compone cantata in onore del Canova (AB); 1852 sua morte a 79 anni – era Maestro Cappella Duomo Udine (Curia Necrologi).
Marzotto
Cognome abbastanza diffuso a Porcia (un po’ di più ad Arzignano in prov. di Vicenza) e appena rappresentato a Pordenone (1429 Dominicus Marzotti), Cordenòns e Udine. Nel 1513 Redolfo de Marzot a Chiavornic di Cordenóns; nel 1546 Iacomo de Marzot da Cordenons. Avevamo pensato ad una derivazione dall’antico nome di persona Marz(o), ma Nerio Petris, indagando sui Marzotto un tempo presenti a Zoppola, ha accertato che si trattava di un originario Marcellotto (quindi accrescitivo del nome Marcello), poi ridotto a Marzotto per aplologia di -ell-.
fonti
1609 Stefano Marzot di Cordenons debitore Sigg. Popaite (ASU Popaite 7.3); 1672 Antonio Marzotto q. Zuane, cameraro Fraterna S.ti Sebastiano e Floriano di Cordenons (ASU CRS 197).
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