Tu âs cirût la peraule
Tu âs cirût la peraule
pago
torne indaûr

bilengâl

pago p.pass., adi.
  • 2

    adi. apaiât, sodisfat Copie

    [CO] (che al è sodisfat)
    una persona paga della propria posizione sociale = une persone sodisfate de sô posizion sociâl

monolengâl

sodisfat adi.
(so-dis-fat)
Che al à o che al mostre plasê par un risultât otignût, par alc di bon che al sucêt o sim.
sinonims
content, apaiât
esemplis
"«Cjale nestri fi» i diseve siôr Meni sodisfat , «cjale ce ben che al cres, san e legri, al è come vuarît di un mâl»"
gjavât fûr di "Par stradis lungjis" di Alan Brusini
"po dopo lu àn firmât. Contents, sodisfats. Un contrat, perfet. Nissun vizi di forme"
gjavât fûr di "Tal non di Raffaella afârs e guviers" di Riedo Pup
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cognons

Pagón
Pagón è un cognome arrivato a Blasin presso Savogna alla fine del Settecento da Solkan / Salcano che è oggi un sobborgo di Nova Gorica (SLO). Sui libri dei matrimoni di San Pietro al Natisone è infatti registrato il 25 gennaio del 1790 il matrimonio tra Jacobus filius Andreae Pagon de Salcano e Caterina figlia di Antonio Blasin. Uno dei testimoni di nozze era Josephus Pagon de Azida, probabilmente fratello dello sposo e anche lui arrivato nelle Valli del Natisone in cerca di fortuna. Questo cognome è attualmente diffuso soprattutto nella valle inferiore dell’Isonzo. Ritengo che il suo centro di irradiazione sia il territorio situato a nord est di Nova Gorica, e in modo particolare la zona di Cerkno. Da qui si è dapprima diffuso nel circondario e poi, con l’emigrazione, anche più lontano, ad esempio a Kranj, Jesenice, Lubiana, Maribor. Si tratta di un cognome sorto, con la formante accrescitiva -on, da una base lessicale che rimane tuttora oscura. Potrebbe essere di origine romanza, ma anche di origine slovena, dato che è diffuso sul territorio sloveno mentre è assente sul territorio friulano. Sul suo significato si sono fatte soltanto delle ipotesi e pertanto saranno necessari ulteriori studi e ricerche per arrivare alla formulazione di una etimologia soddisfacente (Zuanella, Dom, 18, 1999).
fonts
1784 Andrea Pagon di S. Pietro (di Gorizia) fitt. nobb. de Puppi (ASU Coll. Mels III parte 33); 1794 Pagon (o Pagoni ) a Cividale (Schedario Corgnali); 1730, 10 giugno don Melchiorre Pagon q. Sebastiano da Tolmino il f.llo Gregorio gli fa patrim. eccl. (Patrimonium) / 1746, 9 dic. eletto vicario di Circhina “bonus israelita” (Filze).
Pagòt, Pagotto
È l’etnico della regione chiamata Alpago. Questa regione della provincia di Belluno, orograficamente ben definita, comprende parte delle Prealpi Clautane e Carniche ed in essa è compresa buona parte del bosco del Cansiglio (Castellarin, 1989). Così nella parlata di Caneva: I pagoti i vignìa do al marcà de Sathìl vestidi de qualco sort, co ste iachetàte de medelana, al capel su la testa e scarpe co le siole de lenc… (Ce fastu ?, 1, 1996). La forma Pagòt si trova a Sacile, Talmassons, Udine (e Vittorio Veneto); Pagotto, diffuso nel Trevisano, ha una discreta presenza anche nel Friuli occidentale (Pordenone, Fontanafredda, Sacile, Cordenóns) e, inoltre, a Codroipo, Udine, Lignano, San Giorgio di Nogaro, San Canzian d’Isonzo. Si trova pure a Santo Stino di Livenza, Bibione, San Michele al Tagliamento, Portogruaro. Nello Schedario Corgnali: 1301 Pagotto (not. Francesco di Osoppo).
fonts
1626 presente a Caneva la famiglia di Giacomo ed Anna Pagotto (detti anche Pagotti ) (Luchini 1997); 1788 Sig. Giuseppe Pagoto da Sacile pubbl. perito (AB); 1815 Pietro Pagoto di Giovanni nato in Vigonovo nel 1794, villico, abit. alla Nave, sposa Francesca Valent di Paolo da Sacile (A.P. Sacile); 1816 Giovanni Pagotto di Angelo nato nel 1796 in S. Martino in Colle Prov. di Treviso, domic. in Santa Marizza di Varmo, sposa Lucia Tonas di Valent. da Codroipo (A.P. Codroipo); 1820 Anna Maria Cimarosti di Gio. Batta di Fanna sposa Sebastian Pagot di Antonio, Villico di Cavolano abit. a Sacile (A.P. Sacile); 1825 Lucia Cordano di Valent. detto Martin di Budoja, sposa Giovanni Pagotto di Angelo da S. Cassiano, servo domic. in Sacile (A.P. Sacile); 1858 Andrea Pagotto, mugnaio, nato a Prata nel 1835, a Pordenone prende in affitto da Andrea Ricchieri il suo primo molino (da grano a quattro ruote) in via dei Molini (Angelillo 2002).
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