È l’etnico della regione chiamata Alpago. Questa regione della provincia di Belluno, orograficamente ben definita, comprende parte delle Prealpi Clautane e Carniche ed in essa è compresa buona parte del bosco del Cansiglio (Castellarin, 1989). Così nella parlata di Caneva: I pagoti i vignìa do al marcà de Sathìl vestidi de qualco sort, co ste iachetàte de medelana, al capel su la testa e scarpe co le siole de lenc… (Ce fastu ?, 1, 1996). La forma Pagòt si trova a Sacile, Talmassons, Udine (e Vittorio Veneto); Pagotto, diffuso nel Trevisano, ha una discreta presenza anche nel Friuli occidentale (Pordenone, Fontanafredda, Sacile, Cordenóns) e, inoltre, a Codroipo, Udine, Lignano, San Giorgio di Nogaro, San Canzian d’Isonzo. Si trova pure a Santo Stino di Livenza, Bibione, San Michele al Tagliamento, Portogruaro. Nello Schedario Corgnali: 1301 Pagotto (not. Francesco di Osoppo).
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1626 presente a Caneva la famiglia di Giacomo ed Anna Pagotto (detti anche Pagotti ) (Luchini 1997); 1788 Sig. Giuseppe Pagoto da Sacile pubbl. perito (AB); 1815 Pietro Pagoto di Giovanni nato in Vigonovo nel 1794, villico, abit. alla Nave, sposa Francesca Valent di Paolo da Sacile (A.P. Sacile); 1816 Giovanni Pagotto di Angelo nato nel 1796 in S. Martino in Colle Prov. di Treviso, domic. in Santa Marizza di Varmo, sposa Lucia Tonas di Valent. da Codroipo (A.P. Codroipo); 1820 Anna Maria Cimarosti di Gio. Batta di Fanna sposa Sebastian Pagot di Antonio, Villico di Cavolano abit. a Sacile (A.P. Sacile); 1825 Lucia Cordano di Valent. detto Martin di Budoja, sposa Giovanni Pagotto di Angelo da S. Cassiano, servo domic. in Sacile (A.P. Sacile); 1858 Andrea Pagotto, mugnaio, nato a Prata nel 1835, a Pordenone prende in affitto da Andrea Ricchieri il suo primo molino (da grano a quattro ruote) in via dei Molini (Angelillo 2002).