Forse da uno dei numerosi toponimi di origine slovena aventi come base polje “campo" o poljàna “pianura, campagna". Va detto, però, che nel Veneto e in Lombardia vi sono toponimi, senz’altro di origine non slovena, che potrebbero avere originato questi cognomi: Poiana di Granfion e Poiana Maggiore (VI), Poiane (BS), Poiano (MN e VR). Poiani era anche cognome di Majaso in Carnia (Gortani, 1898). Nello Schedario Corgnali: 1329 Petro q. Poyani a Venzone; 1341 Poanus a Moggio; 1393 Menia filia q. Poyane de Utino; 1411 Johanne dicto Poglan de Faganea. La forma Poiàn si trova a Romans d’Isonzo, Ronchi di Monfalcone, Monfalcone, Fiumicello mentre è attestato nel 1614 a Fogliano; Poiani è presente a Monfalcone e Tricesimo. In qualche caso Poiani è l’italianizzazione, di epoca fascista, di Pojanaz. Non sappiamo se e quanto possa aver influito il veneto poiàn “sonnolenza, spossatezza provocata dall’eccessivo calore; in origine era la sonnolenza che prendevano i carbonai per esalazione di acido carbonico (sic) prodotto dalla carbonaia (poiàt)" (Marcato, 1992).
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1626, 9 luglio Bertolotto Poian di Paularo vende a Gaspare Calice livello perpetuo di lire 26 e soldi 8 per 6 duc. (ASU Perg. Sicorti); 1649 Valantino Poiano di Romans (ACAU 716/5); 1685, 1 ott. don Giacomo Poiani nato nel 1664 di ser Gio. Batta da Maiaso – il padre gli fa patrim. eccl. – studiava dai Gesuiti a Gorizia (Patrimoni); 1710 Domenica di Zuan Poian di Maiaso, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1720 Giovanni Bortolo Poiazzi q. Antonio notaio da Paularo (ASU); 1768 Gio. Batta Pojan di Maiaso, cameraro Chiesa Enemonzo (ASU CRS 209); 1769 Elena Poian figlia di Angelo q. Antonio q. Zuane q. Pietro di Maiaso sposa Osvado Ant. Veci di Colza (Filze); 1913 muore a 69 anni don Nicolò Poiani q. Gio. e Marianna Picco di Udine, bibliotecario arcivescovile – detto pre Saete – perché colpito da saetta a una gamba – ne zoppicava (Curia Necrologi).