Dal nome di persona Vît “Vito" con l’aggiunta del suffisso -ón avente funzione accrescitiva. Secondo De Felice 1978 questo nome continua indubbiamente il personale latino di tarda età imperiale (IV secolo) Vitus, probabilmente un derivato di vita nel significato cristiano di “vita spirituale, eterna", ma riflette anche il nome longobardico Wido e il francone Wito o Witto (con la forma del caso obliquo Widone) documentato dal VI-VII secolo anche in Italia, dal quale si è formato il nome italiano Guìdo. L’ipotesi più probabile è che il nome germanico si sia sovrapposto a quello latino, incrociandosi e confondendosi con esso nei primi secoli del Medio Evo; non è tuttavia da escludere che questo incrocio si sia verificato già prima, nella tarda età imperiale latina. Nel Necrologium aquileiense si incontrano un Vidonus de Castiglono nel 1366 e un Vidonus carnifex nel 1438. A Spilimbergo nel 1348 unum mansum rectum per Vidonum (Bortolami, 1997). A Moimacco nel 1366 un Dominicus dictus el Fratte et pater Vidoni; nel 1390 Margaritta uxor Ioannis Bonassii filia Vidonis; nel 1400 un Vidonus dictus Micon; nel 1418 un Venerius quondam Vidoni (Ziani, 1999). Nel 1422, a Cividale, Vidon di Sent Çuan si ha dat quinç di vin vermelg VI 1⁄2, vin par vin… Nello Schedario Corgnali: 1241 Widonis de Purciglis; 1254 Vidonis a Pordenone; 1264 domo Marie Vidonis a Gemona; 1292 Jacobus et Vidonus de Carnea de villa de Warth; 1293 d.nus Wido fili q. d.nus Widonis de Monte Regali; 1318 D. Widonis de Callio a Gemona; 1332 Joh. Widonis a Udine; 1364 terra recta per Vidonum de çuchunico; 1423 Jacobus q. Vidoni a Tarcento; 1426 Vidon de la Cola a Ruvignas; 1429 Vidon di Quelalt; 1444 Vidon a Bicinins. Cognome sorto in modo indipendente in più luoghi. Vidoni è certamente caratteristico di San Rocco di Forgaria; qui, secondo Biasutti 1976 “il capostipite noto è quel Vidon di Mont del protocollo Savorgnano del 1415, ma il cognome è anteriore perché già nel 1388 abbiamo un Domenico q. Giacomo Vidoni abitante a Ragogna". Altri Vidoni sorsero a Montenars, donde discesero ad Artegna (soprattutto Sornico Superiore; documentato dal 1590 con Blasio Vidono de Arthenea). Attualmente il cognome è ben rappresentato anche a Udine, Tolmezzo, Sammardenchia di Tarcento (nel 1443 Marco filio di Jacopo Vidoni di Sammardenchia abitava a Rizzolo; nel Cinquecento Pietro di Nicolò Vidoni è accusato di aver ingravidato Lucia di Sammardenchia), San Daniele, Magnano, Gemona (di provenienza arteniese perché nel Cinquecento si ha Leonardi Vidoni Arteniensis Glemona habitantis), Povoletto, Cividale (Mathia Vidon de Purgessimo nel Cinquecento), Remanzacco; si puo’ trovare pure a Tavagnacco, Treppo Grande, Basiliano, Majano, Cervignano, Trasaghis (qui arrivato da Forgaria nella prima metà del Settecento). La forma Vidón si trova a Cervignano.
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1360, 21 ott. Leonardo q. Vidon da Tricesimo testa da sano (ANU 4983); 1365 Daniele q. Vidone di Udine (Osp. 167,285); 1444 Gio. q. Vidoni di Coderno (AB); 1451, 27 giugno Nicolao e Leonardi Vidoni de Osopio (Osp. 170,223); 1484, 6 marzo don Giac. de Sinisio cantore in Duomo Udine affitta terreno cantoria in Vissandone a Vidono q. Gio. di Biagio di Vissandone (Osp. 239,220); 1494 Angelo et Jacob Fratris Filius q. Vidoni delli Missutti fittuali Mansum loco et foco situm in pertin. Tricesimi dei nobb. de Verardis de Civitate Austrie, poi nobb. Colloredo dei quali i Vidoni saranno i loro massari (ASU Perusini 694.3); 1499 Vidon f. di Dom.co Vidon di Rive Arcano (ANU 3894); 1505, 20 febb. Leon. q. Petro de Vidonis de Zella (Cella di Gorto) - (not. Nic. Ianis); 1505, 29 nov. Vidone q. Nicolò Micos di Montenars lega una messa alla Chiesa di S. Elena (AB): Biasutti: i Vidoni d’Artegna quindi dovrebbero provenire da Montenars. 1507, 21 ott. Compromesso arbitrale per divisione tra Dom. q. Leon. Vidoni e Pietro q. Vidon e f.lli da Rive Arcano (ANU 3899); 1516 Pietro e Nicolò f.lli Vidoni di Samardenchia di Tarcento (ANU 2058); 1528, 22 maggio Nardino q. Daniele Tambosco dona bearzo o Ronco in Iovanchis a Biasio de Vidonis – a lui era stato donato da Lorenzo q. Gio. Forgarini e Leonardo q. Daniele Forgarini di Gemona (ANU 2185); 1546 divisione tra Girolamo, Leonardo e Giusto f.lli q. Biagio q. Pietro q. Daniele Vidoni di Forgaria (ANU 3908); 1560, 10 aprile Giuseppe Vidoni q. Battista di Udine vico Ronchi, vende a Gio. Maria de Ucellis cittad. e not. terreno di 50 solchi fuori porta Ronchi per duc. 34 (ACR 585/2); 1574 Rocus Vidoni della Vicinia de Muimaci (ASU CRS 107); 1576 Ser Leonardus Vidonus, camerario della Fraterna di S. Francesco di Udine (AAO ms. 1063); 1576, 10 maggio Natale Vidoni f. di Giac. di Artegna abit. Maiano (ANU 3931); 1595, 10 febb. Giovanni di Bern.no Vidon di Vissandon vende terre per duc. 22 a Sig. Alberto Cisternino (Osp. 239,55); 1609, 3 ott. Marco q. Giusto Vidoni di Forgaria fa lui la divisione tra i figli Pietro, Orsula, Dom.co , Menica, Antonio e Leonardo ANU 3957); 1609 Franciscum Vidonum officialem Montenarij (ASU Barnaba 19.15); 1612 Maria Magdalena f. di Domenego Vidone da Vissandone (APVis.); 1648 Francesco q. Nadal di Des (o di Dos ) di Mels abit. in S. Daniele detto Vidon (ACR 429/1); 1651, 26 febb. Gio. Batta di Dom.co Vidoni tessitore di S. Daniele, l’anno scorso in rissa aveva ferito Dom.co di Gio. Antonio Squarzina che poi morì (Filze); 1661 Maria moglie di Batta Vidon detto Moraza di Vissandone (APVis.); 1644 don Valent. Vidoni di Simone di S. Rocco Forgaria – il nob. Franc. q. nob. Ottavio Beltrame da S. Daniele gli fa patrim. eccl. con beni in Soleschiano e Tricesimo (Patrimoni); 1650 Vidon Vidon acquista un pezzo di Comunale nelle pertin. d’Artegna in loco Lis Musis (ASU Barnaba 19.16); 1672 Dom.co Vidone era colono dei Topazzini in Sacco di S. Daniele (AB); 1683 Luca Vidone q. Leon. abit. in Tolmezzo (ACR 522/1); 1691 testam. del m.° Lonardo q. m.° Nicolò Vidone della Villa d’Artegna d’anni 77 (ASU CRS 10/1); 1696 Valent. q. Nicolò Vidone detto Calzomitto di Semardenchia paga Livello a Fraterna B.V. dei Battuti di Tarcento (ASU CRS 514/3); 1700 D. Giusto q. Giac. Vidon, fittuale Chiesa B.V. di Tavella di Flagogna (ASU CRS 223/3); 1704 Orsola vedova di Francesco Vidoni di Vissandone (APVis.); 1705 Paolo Vidone di Basagliapenta, cameraro (ASU CRS 26); 1705 Zuanne e Dom.co q. Nicolò Vidone detto Sottoscretto di Samardenchia, debitori della Fraterna di S. Valent. di Segnacco (ASU CRS 466); 1710 Giuseppe q. Lenardo Vidone, confratello della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1717, 24 aprile don Gio. Batta Cuzzi di Pietro q. Gio. Batta da Peonis – il padre e lo zio Gio. gli fanno patrim. eccl. su stima del pubbl. perito Marco Vidoni da Forgaria (Patrimoni); 1718 Batta q. Alvise Gieroello in locho di Giacomo Vidon di Pozolo, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 27); 1737, 11 marzo Osvaldo Vidoni di Tolmezzo abita a Basiliano (Filze); 1761, 20 giugno Gio. Batta di Gio. Batta Vidoni d.° Ortali da S. Rocco di Forgaria, anni 28, fa provare sua libertà. Era stato merciaio dal 1755 al 1761 a Raniz, 30 miglia da Praga, con Giac. q. Nassimben Coletti a. 30 e con Dom.co di Gio. Buttolo a. 27 da Resia (Filze); 1764 Sig. Giuseppe Vidoni calderaro nella fortezza di Palma (AB); 1774 Antonio q. Lorenzo Vidon, cameraro della Fraterna del SS.mo Rosario di Cornino (ASU CRS 209); 1776 Maria di Gio. Pietro de Franceschi e di Giacoma Giorgis q. Giacomo q. Daniele Giorgis da Mione sposa Pietro Vidonis (Filze); 1776 Domenico Vidoni notaio da Palmanova (ASU); 1776 Zuanne q. Andrea q. Dom.co Vidon Borgo di Sornico d’Artegna, assegnatario di porzione di Palludo del Comun (ASU Perusini 728.4); 1790 Simon Vidoni de Magredis è sacerdote (ACAU); 1809 Giuseppe Vidon brazante in Pradazuolo di Cervignano (ASU Della Torre 30).