Dal nome di persona Abràmo.
Tomat 2001 nei registri battesimali gemonesi trova, dopo un trecentesco Abrame seu Abrahe de Scaseto, le forme D’ Habram, d’ Abraham, d’Abram; l’ultima attestazione è del 1805.
A Gorizia può essere l’italianizzazione di epoca fascista del cognome sloveno Abramic (1707 don Giuseppe Abramig da Salcano) avente, peraltro, il medesimo significato, o del friulanizzante Abràm.
fonti
Attestazioni a Gemona, dove sono anche nobili: 1592, 3 nov. M.° Tomaso Della Marina q. Canciano muratore di Gemona – per 10 duc. vende a Valerio q. Girol. Abramo livello su campo in Cassina di Gemona (ACR 241); 1600, 21 marzo disceso a Roma per Giubileo Abrami don Francesco da Gemona (Patriarcalis); 1615 Zuane d’Abramo di m.° Valerio da Gemona teneva ivi bottega di grassa e vendeva molte robe necessarie per il vitto (BAU Cartol. Nuovi); 1628, 28 dicembre Ser Girolamo Abramo ciroico di Gemona abitava in Portuzzis (BAU Cartol. nuovi); 1695 Tullia Abrami del nob. Daniel q. nob. Pietro da Gemona sposa Sabast. Lanzer q. Andrea – dote duc. 500 (ACR 239); 1712, 7 marzo nob. don Tomaso Abramo q. Pietro da Gemona – teste (Filze); 1721, 1 dicembre Sig. Girolamo Abrami chirurgo da Gemona aveva curato e guarito Anna Celotti nipote di don Paolo Celotti (Filze); 1724, 11 giugno nob. don Tomaso Abrami da Gemona eletto mansionario Snaidero da Confr. Carmine (ACR 226); 1774, 21 nov. Pietro Abrami (o Abramo) da Gemona “chirurgo approbato e condotto” (BAU Cartol. Nuovi); 1778 Carlo q. Giuseppe Abrami notaio di Gemona (ASU); 1581 Petter Abrahamiz de Salchano, fittuale Capella del Pio Hospitale di Goritia (ACAU 720/1); 1775 Mariana Abrami sotto cameriera, Anima di Seconda Classe del Castello di Colloredo (ASU Perusini 691.10).