Secondo N. Petris deriva da una forma base Baratta/Baratto/Baratti con suffisso venetizzante -èl di valore diminutivo (ma con una sfumatura ironica spesso adoperata per indicare una “birbanteria tipica dei discoli") e lenizione della -t- in -d-, pure tipica del veneto. In origine può essersi trattato, quindi, di un nome o soprannome di mestiere connesso col verbo barattare “scambiare merci e cose varie" e, in determinate situazioni, può essere passato a indicare non solo “chi baratta cianfrusaglie", ma anche un “funzionario pubblico disonesto, corrotto, che trae illecitamente utili dall’esercizio dalle mansioni affidategli". Secondo CI 147 questa spiegazione non è giustificata dal punto di vista fonetico e il cognome deriverebbe da un toponimo analogo (derivato da baro “macchia, cespuglio") attestato nel Veneto e in Lombardia.
La forma Baradèl si trova a Gorizia, San Canziàn, Farra d’Isonzo, Santo Stino di Livenza, Cordenóns (e nella provincia di Venezia); Baradello a Ronchis di Latisana.
fonti
1713 Antonio Baradello notaio di Zoppola (AB); 1888 nasce a Ronchis don Giacomo Baradello – sarà parroco di Latisanotta – muore nel 1960 (ACAU).