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Barba
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cognomi

Barba
Da un soprannome dato ad una persona caratterizzata da una grande, o folta, o particolare barba. Cognome soprattutto del Sud Italia; presente a Gorizia.
fonti
1367 Gudrigutius dictus Barba de Purcillijs (Corgnali); 1506 Zuan Danel de la Barba da Villa nova fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 2.1); 1560 Natalis del Barba a Codroipo (Corgnali); 1749 Antonio Barba d’Azzano (ASU CRS 22); 1761 Antonio del Barba di Cornino (ASU CRS 209).
Barbacetto
Secondo il NP barbacêt, in carnico barbacéit, significa “luogo incolto, invaso dai tassi barbassi". Questi ultimi si chiamano, in effetti, anche barbàce. Si tratta, quindi, di un microtoponimo. A riprova di ciò riportiamo quanto scriveva Giovanni Gortani in “Patria del Friuli" del 24.11.1904: “A Zovello fin dal 1300 esisteva una famiglia Di cuell; nel 1477 questa famiglia si chiamava De Colle. Un ramo d’essa possedeva dei beni nella località detta Barbacéit, presso Zovello. Nel 1544 questo nome locale si trasformò in Barbaceto...". Nel 1477 in villa de Zovello, in loco dicto Barbazeyt (Dell’Oste, 1999). Nello Schedario Biasutti troviamo che i Barbacetto dal Seicento sono numerosi a Zovello: questa frazione di Ravascletto ospita ancora un buon numero di De Colle e di... Barbacetto. Ora il cognome è presente anche a Paluzza. Gli aficionados del Manzoni ricorderanno che, fra le tante “erbacce" che invadevano la vigna abbandonata di Renzo, c’era il tasso barbasso, con le sue gran foglie lanose a terra, e lo stelo diritto all’aria, e le lunghe spighe sparse e come stellate di vivi fiori gialli...
fonti
1628 don Nicolò Barbaceto da Zovello è sacerdote (ACAU); 1714 Elena di Leonardo De Colle q. Pietro q. Leon. da Monaio sposa Pietro di Gerol. Barbacetto (Filze); 1778 Domenica di Osvaldo q. Pietro Barbaceto da Zovello sposa Zuanne di Dom. da Ravoreto (Filze).
Barbaglia
Cognome di Esemon di Sotto e Maiaso in comune di Enemonzo la cui spiegazione rimane incerta (De Stefani 2003, 272).
Barbana
Più che dall’isola in comune di Grado sarà da Barbana nel Collio, Barbana pri Fojani (SLO). A fine Cinquecento, in effetti, un Barbana di Piuma a Gorizia. Presente a Staranzano, Monfalcone, Terzo di Aquileja, Gorizia.
fonti
1493, 5 giugno divisione tra Giacomo e fratelli q. Franc. nobili de Barbana abit. Cividale (ANU 3885); 1501, 20 ottobre Pietro e Giorgio q. Franc. di Barbana nobili di Cividale vogliono ricorrere a Massimiliano re dei Romani contro molestia del Gastaldo di Cormons (ANU 727); 1577 Simon Barbana Juratus Communis Bagnaria (ASU Zucco 59).
Barbangelo
Da barba “zio" e dal nome Angelo. È molto raro e sparso nel Meridione, da dove forse proviene, ma attualmente presente soprattutto nel Nord (CI 150). Si trova a Gorizia.
Barbara
Dall’identico nome di donna. Sporadico in Friuli, è cognome soprattutto siciliano, in particolare della provincia di Trapani, e si ritrova in alcune aree dell’Italia meridionale.
fonti
1465 Ser Jacobi de Barbara civis Civitatis Austriae, teste Utini (ASU Zucco 58); 1590, 29 agosto Valentino di Barbara q. Canciano da Cortale abitante in Rizzolo – in porzione sedime Monast. S. Chiara Udine (ACR 622/2); 1620, 12 settembre Giovanni Barbara a. 21 di Giacomo q. Pietro da Mortegliano – il padre gli fa patrim. eccl. (Extraordinariorum).
Barbaresco
Da un aggettivo che indicava gli Arabi e i Saraceni presenti in varie zone italiane dall’VIII secolo all’età moderna (De Felice, 1978). Presente a Pordenone, Fiume Veneto e Pravisdomini. Oltre che in Friuli questo cognome si riscontra in Veneto e Piemonte.
Barbariccia
Da un soprannome dal significato evidente. Presente a Monfalcone.
Barbarino
Diminutivo del nome di persona Barbaro (vedi). Già nel NA si incontra un Dominicus Barbarinus de Bagnaria. Per i Barbarìn un tempo presenti a Zoppola la spiegazione è diversa in quanto risale al nome di mestiere “barbiere" (1422 Francisco de Barberio, de Zopola; 1423 Francisco Barberino de Zopola; 1460 Antonio Barberino; 1461 Antonio Barbitunsore) che, in epoca tardomedioevale, indicava anche chi svolgeva pratiche pseudomediche (dei Barbarìn sono attualmente presenti a Cordenóns). Per Resia, dove questo cognome è endemico, date le attestazioni seicentesche, ad es. 1657 Barberino a S. Giorgio di Resia (Corgnali), 1678 Dom.ca figlia di m.° Antonio Barberino di S.to Georgio sposa m.° Pietro figlio di Zuane Negro di Stolvizza (ASU CRS 288/6) e settecentesche (1743 Domenica di Zuanne q. Leon. q. Zuanne Barborini di S. Giorgio) si potrebbe pensare anche ad una derivazione dal nome femminile Barbara (si veda Barborini); successivamente: 1780 Zuane di Mattio q. Zuane q. Zuane q. Antonio Barbarino da Resia S. Giorgio sposa Domenica Longin di S. Giorgio (Schedario Biasutti). Presente a Udine. Barbarino è anche cognome siciliano e campano (CI 151).
Barbariòl
Probabile diminutivo di Barbaro (vedi). Si trova a Roveredo in Piano e Monfalcone.
fonti
1604 Bortolomio Mazzon (o Miazzon) Barbaruol et Donna Oria Sua moglie, fittuali Sigg. Popaite (ASU Popaite 6.4); 1636 Jseppo Barbarol di Rovoredo sotto Porzia fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 568.2); 1651 Menego Barbarolo di Roveredo sotto Porcia, teste (ASU Perusini 741); 1743 Ser Gio. Batta q. Pietro Barbariolo (o Barberol) di Rovereto di Porcia (ASU CRS 410); 1776 don Simone Barbarioli coop. di S. Marco Pordenone (ACR 368/4); 1794 confessore ordinario Agostiniane Spilimbergo a £ 372 al semestre (ACR 492/3); 1792, 16 nov. m.° Gio. Batta Barbariol q. Dom.co da Roveredo Porcia (ACR 410/2).
Barbaro
Secondo De Felice 1978 si tratta di un cognome diffuso prevalentemente nel Sud, e sporadicamente nel Nord, ha origini e tradizioni diverse, spesso non più identificabili e distinguibili. Alla base possono infatti essere il nome latino Barbarus, formato dall’aggettivo barbarus che, in origine, significava “balbuziente", ma che poi significò “straniero", oppure un soprannome etnico, formato da bàrbaro, che poteva indicare sia i vari individui e gruppi germanici stanziatisi in Italia nell’alto Medio Evo, sia i non cristiani, e specialmente gli Arabi e i Saraceni presenti in varie zone italiane dall’VIII secolo all’età moderna. Nello Schedario Corgnali: 1339 presb. Barbaro de Fanna Canon. Concordiese; 1556 fra Tiberio Barbaro procurator del Convento di S. Lucia di Udine; 1569 Zuan Barbaro de Quals. Presente a Caorle, Pordenone e Udine (si riscontra nelle province di Venezia e Treviso, oltre che nel Meridione d’Italia).
fonti
Dal Quattrocento in Friuli abbiamo una lunga serie di Barbaro, come Patriarchi, Luogotenenti, Provveditori, ecc., provenienti da Venezia. 1510, 27 dicembre Gio. Antonio Barbaro Provveditore di Cividale (ANU 727); 1613, 19 settembre Francesco Barbaro patriarca – era in S. Daniele (Filze); 1563 Matrimonio e patti dottali tra il nob. Gio. Batta Panigai et la Mag.ca Sig.ra Zuana fu Cl.mo Ser Franc. Barbaro (ASU Panigai 215); 1615, 21 agosto Francesco Barbaro patriarca – era in S. Vito (Filze); 1618, 20 febbraio Antonio Barbaro, f.llo dei patriarchi – era venuto Generale dell’Armi nella Patria del Friuli (Guerra di Gradisca) – (Filze); 1678, 22 nov. Per la nascita di un figlio al Provv. Giacomo Barbaro, in Consiglio di Pordenone delibera un dono di 40 ducati (Candiani, 1902); 1715, 13 marzo Angelo Barbaro di Giovanni da Udine S. Giacomo (Filze); 1756 Maso del Nob. Barbaro d.° di Madama da Gorgo, in Lison (ASU CRS 498/2); 1762 Antonio Barbaro notaio di Udine (ASU); 1781 Nob. Sig. Alessandro Barbaro, fittuale della Fraterna di San Rocco di Morsano di Prata (ASU CRS 291); 1796, 11 luglio Zorzi Barbaro Provv. e Capitano di Pordenone (ACR 368/3); 1816 muore a Sacile Angela Barbaro di Giovanni di anni 71, tessitrice, nativa di Castel Franco (A.P. Sacile); 1866 Campagna del 1866: Marco Barbaro, volontario di Pordenone accorso in difesa della Patria, Milite (Candiani, 1902).
Barbarotto
Accrescitivo di Bàrbaro (vedi). Presente a Brugnera, Pordenone e Rivignano (si riscontra pure nelle province di Palermo ed Enna).
Barbasso
In antico veneziano barbasso era “il nome di una specie di gabbano ad uso di donna" (Boerio, alla voce barbazzòn). A Cividale, nel 1490, è documentato un Denel de q. Zuan Barbas. Nello Schedario Corgnali: 1535 Bertholum Barbassium a Cavalicco; 1559 Bernardin de Domeni Barbas de Chiavalì. Presente a Pordenone (è anche cognome siciliano caratteristico dell’Agrigentino).
fonti
1452, 17 marzo Giovanni Barbasso da Cavallicco – citato perché aveva tagliato raclos in prat di selva in Cavallicco di proprietà di Nic. Savorgnano retto da Indrico di Cavallicco e anche in Silva di Valo di Cavallicco (ANU 3877); 1494 Daniele, Mattia e Giacomo Barbassi da Orcenigo superiore – fittuali monast. Cella Cividale (ANU 731); 1533 Dom.co Barbas de Cavalico, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1562 Zuà de Dom.go Barbas et F.lli, fittuali in Cavalico dei Coo. della Torre (ASU Della Torre 29.16); 1573 Paolo Barbas di Predeman massaro dei Coo. Ottelio (ASU Romano 5).
Barbato
Da barba, con un suffisso tipicamente veneto. Presente a Pordenone. È cognome veneto (province di Padova e Venezia). L’identico cognome campano, molisano e siciliano sarà una continuazione del nome latino barbatus “barbuto" (CI 151).
fonti
1471 Franc. Barbato de Bonzaninis q. Ser Matteo di Udine notaio (AB); 1472 Antonio Barbato notaio di Udine (ASU); 1525, 18 sett. ... doctoris d. Alexandri Bonzanini q. ser Barbati notari de Utini (Della Porta 1991, 553 Curtine); 1528, 2 luglio Ser Antonio Barbato f. q. probiviri ser Nic. de Clericis Forno di Sopra abit. Udine contrada S.M. Maddalena – testa: ai ff. del f.llo ser Floreano in Forni tutti i beni pat. e mat. e la casa dello zio Michele in piazza da lui comperata (notaio Serafino q. ser Andrea de Bugattis de Mandello citt. di Udine); 1578 Antonio Barbato q. ser Floriano del chierico (= Clerici) notaio Forni Sopra (AB); 1736 M.° Franc. q. Jseppo Barbato di Aviano (ASU CRS 17/1).
Barbazza
Probabile spregiativo di barba e, quindi, in origine, si sarà trattato di un soprannome. Diffuso nel Veneto, presente a Montereale Valcellina e a Udine.
Barbàn
Barbàn può essere un termine di parentela col significato di “zio" (Johannes barbanus Picoli in SL), ma alla formazione di questo cognome potrebbe aver partecipato anche il nome di un centro abitato: Barbano di Grisignano di Zocco in provincia di Vicenza. Presente a Pordenone, Palazzolo e Gorizia (caratteristico di alcune aree venete). De Stefani 2003, 253-254 segnala la sua passata presenza a Cercivento: 1505 Jacobo Barbani de zerzevento superiori.
fonti
1621 Magistro Petro q. Bartholomei Barbani de Nimis incola Torlani, fittuale Confr. della B.V. dei Battuti di Nimis (ASU CRS 297/1); 1691, 7 novembre Giovanni Barban da Smirne – turco fatto cristiano – soldato in Palma nella Comp.ia del Capoleva Aran Bassà Simon Polich sposa Eva q. Andrea Iura da Sora nel Cragno (Extraordinariorum).
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