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Barbolàn

cognomi

Barbolàn
Cognome caratteristico di Collina di Forni Avoltri studiato da Enrico Agostinis 2001 che così scrive: “Tuttora largamente presente a Collina, è il primo nome che si incontra nell'anagrafe (Antonio di Leonardo, n. 1594), nonché il più frequente. Si tratta di un endemismo, con tutta probabilità autoctono: su un totale di 16 presenze in Italia, 5 sono a Collina ed i restanti 11 sono tutti emigrati o discendenti di emigrati. L’esistenza in loco di più nuclei familiari alla fine del XVI secolo lascia supporre una presenza già allora consolidata nel tempo e databile ad almeno tre generazioni addietro, ragion per cui la famiglia Barbolàn può essere annoverata, al pari di altre sei o sette, fra le “fondatrici" (od almeno primordiali) di Collina. L’origine del nome è incerta. L’antico, latineggiante Barbula / Barbule (per Barbulae ?) dell’anagrafe seicentesca farebbe pensare, più che alla radice barba “zio", che in latino di ritorno avrebbe semmai dato luogo ad un Barbulus maschile, peraltro mai rilevato, ad un diminutivo – vezzeggiativo del femminile latino barba “barba", quindi barbula “barbetta", da cui Barbulanus, a sua volta evolutosi nel già frequente Barbolano, e quindi nel definitivo Barbolan. È curioso notare, tra l’altro, come la forma veneto – friulana Barbolan sia infine prevalsa (è la sola, stabile forma moderna) sulla versione volgare / italiana Barbolano, ad essa contemporanea se non addirittura anteriore".
fonti
1621 Caterina di Leonardo Tamossy q. Piero q. Leonardo da Collina, sposa Zuane di Iacomo Barbolano (Filze); 1694 Leonardo Barbolano di Culina, estimatore (ASU Perusini 86); 1772 Matio Zacheo d.° Barbolan, cameraro della Confr. B.V. della Centura di Dannon (ASU CRS 6).
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