Probabilmente da Bàrbure “Barbara” con un suffisso diminutivo. Questa ipotesi è provata per i Barburino di Cortale (com. di Reana) grazie alle attestazioni reperite nello Schedario Biasutti: 1541 m.° Nicolò e m.° Canciano q. Giovanni della Barbora da Cortale; 1638 m.° Zuane q. Leonardo di Canciano della Barbora da Cortale; 1675 don Leonardo Barburino di m.° Gio. e Anna da Cortale; 1716 Gio. Batta Barborino de Barbura di m.° Canciano q. Gio. Batta q. Giovanni da Cortale. Nel 1327 Barnusino fabbro q. Giac. Barborino da Buja – teste in Gemona (Biasutti).
Presente a Torsa di Pocenia come Barborini (attestato nel 1899) e a Reana in entrambe le forme.
fonti
1740 Rev.do Angelo e F.lli Barborini di Cortale (ASU CRS 399/1); 1845 Pietro di Batta Barborini fittuale Chiesa di Rizzolo (ASU Perusini 115); 1932 la famiglia di Bruno Barborini, pittore, nato a Torsa nel 1924, si trasferisce a Latina, dove ha inizio la sua vicenda di artista (Nazzi, 1992).