Dal nome di persona Bàrnaba, ad es. Ursula uxor Barnabe (SL).
Cognome abbastanza diffuso a Buja (d. Nicolaus q. Barnabe de Buya nel 1334; Francischa uxor Antonii Barnabe nel 1431; qui anche i toponimi Bàrnaba, piazzetta sulla sinistra della piazza principale di S. Stefano, in fondo alla quale sorge il palazzo Barnaba e Prât di Bàrnaba a nord di Colosomano), presente a Majano, Gorizia e Udine.
fonti
1259 Barnaba de Buia a Gemona (Corgnali); 1302 Inghelpreto f. di d.no Barnaba (ANU 2225); 1302, 17 novembre testa d.no Barnaba di Buia legati a chiese: S. Lorenzo, S. Maria, S. Stefano, S. Bartolomeo, S. Floreano, anche a chiesa S. Giovanni di Casarsa (ANU 2224); 1318 D.no Gio. d.° Iancho q. d.no Barnaba di Buia resid. in Tarcento (ANU 2224); 1321, 16 maggio Enrico q. Ermanno di Rivalp e Ottolino q. Enrico di Cabia devono m. 6 den. 32 a Ianco e f.lli q.d.no Barnabay di Buia (ANU 2225); 1323, 18 febbraio D.no Ermanno q. d.no Barnaba di Buia resid. in Tarcento (ANU 2224); 1329, 1 luglio Nic. q. d.no Barnaba e suo nipote Barnaba resid. Tarcento vendono mezo maso in Muina (ANU 2224); 1412, 27 marzo Barnaba di Buia teste in S. Daniele (ANU 3873); 1414 M.° Barnabe de Strambons cameraro Fraterna S. Antonio di Buja (ASU Barnaba 19.2); 1439 Ser Ant. q. Barnaba cameraro della frat. di S. Antonio Ab. di Buia (ACR 32); 1457 Daniele f. di Dom. Barnabove (?) di Buia (ANU 3874); 1537 Francesco Barnaba di m.° Angelo notaio in Spilimbergo (AB); 1547 Pietro Barnaba q. Leon. da Buia abit. in Udine Porta Cussignacco (ACR 631/1); 1582 Agostino Barnaba o vero Baldasso (AB). Biasutti: così da registro Gropplero Colloredo MA.
1592, 9 agosto Simone Barnaba q. Giac. da Buia – Dom.co q. Gio. Calligaro d.° Scruz per 10 duc. gli dà ad usufrutto prato in Strambons di Buia (ANU 3941); 1595 Zorz Barnaba de Trevisa de Sotto debitore alla Comunità di Tarvisio per il possesso di Sedime de la Casa de Gaspar Beden (ACAU N. Mss. 737.16); 1610, 27 gennaio Giuliano di Barnaba q. Gio. da Buia contrada Strambons – per duc. 12 compra prato di mezzo settore con selva o bosco in Ronch dai fossai da Andrea Barnaba q. Bartolomeo (ANU 3940); 1641, 13 luglio processo fra i fratelli Bartolomio e Domenico q. Nicolò Barnaba di Buia. Il primo accusava il secondo di aver avuto relaz. con sua moglie Pasqua di mistro Zuane Fabro sposata nel carnevale passato. Il secondo presenta questo quadro: “Bartolomio è un giovane temerario, inquieto, capriccioso et di pessime qualità – è invidioso di Dom. co che sta accrescendo le sue fortune mentre lui dilapida le proprie – picchia e tormenta la moglie Pasqua sino a farle confessare colpe non commesse perché vuole rompere il matrim. e unirsi con Angela di Daniele Monassi”. Bartolomeo figura citato al Tribunale dei Savorgnano in Buia nel 1641 per bestemmie durante un contrasto col fratello – per aver ferito a sassate il fratello e perché girava armato per Buia con Antonio Monasso, bandito, esigendo con la forza da mangiare, ecc. (Filze); 1668, 8 dicembre don Andrea Barnabà q. Ser Dom.co da Buia – i suoi f.lli Ser Franc. e Ser Valent. gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1670 Ser Francesco Barnaba q. Ser Dom.co di Gemona, acquista un annuo Livello di Formento dagli Eredi q. Franc. Londero pure di Gemona (ASU CRS 837); 1694, 13 settembre don Rocco Barnabà da Campolongo – lo zio mat. don Giorgio Mattalone gli fa patrim. eccl. – studiava retorica in Gorizia (Patrimoni); 1697 M.° Pietro Barnaba, cameraro Vener. Chiesa Sant’Antonio Abbate di Buia (ASU CRS 33); 1719 Dom. Valentino Barnaba q. Gio. Batta notaio da Buia (ASU): questi, in Buia, è il primo di tre notai a nome Barnaba, l’ultimo ha terminato la sua professione nell’anno 1823; 1726, 24 marzo Andrea Barnaba di Nicola da Gemona accusato di sortilegio d’amore (ACAU Inq. pr. 731); vedi Monassi; 1732 Valentin Barnabà di S. Guarzo fitt. nobb. de Puppi (ASU Colloredo-Mels III parte 32); 1769 i nobb. Colloredo danno al Sig. Ridolfo Barnaba di Buia, consegnato al suo famiglio, Botte Vino di Colloredo (ASU Perusini 751.14); 1796 Sig. Federico Barnaba causidico al foro di Buia (ACR 803/2).