Significa “bianco" e, evidentemente, deriva da un soprannome originato da qualche caratteristica (colore dei capelli o della carnagione) della persona a cui, originariamente, era stato attribuito (nel 1341 Nicolò detto Blanch fabbro di Borgo Grazzano di Sotto; nel 1350 a Gemona Dumini filg chi fo del Blanch misuridor; nel 1423 a Cividale lu Blanch; nel 1433 a Udine dal fiol dal Blancho). Nello Schedario Corgnali: 1260 Blanco, Blancone, -i a Gemona; 1291 Blanco massario in Caporeto; 1300 Blancus a S. Lorenzo di Sed.; 1302 Blancum de Precenico; 1316 Blançutti, -o a Cividale; 1317 Blanculino de Brazzà; 1326 Blanculinus (o Blanconi) de S.ta Marg. Gruagno; 1393 Nicolaus Blanchon de Pasiglano Prati; sec. XIV magister Blanchus de Muçana; sec. XIV Antonius dictus Blancus de Flambro; sec. XIV Blanchus de Rivignan; sec. XIV Odoricus dictus Blancus de Sivigliano; 1432 Blanchus q. Domenis a Tarcento; 1492 Mag. Andrea dicto Blanchon de Utini; 1556 Messer Mathia Blanchon a Tolmezzo. Nell’Obituario di Tricesimo (OT): iuxta Iacobum Blanchi de Adorgnano (p. 110), Iacobus dictus Blancus de Centa (p. 115), Leonardus dictus Blanch (p. 119). Nel 1584 un Baptista del Blanch nuntius Comunis Ciconici (Ciconicco di Fagagna).
Cognome di Mossa; presente ad Ajello.
In com. di Clauzetto Blancs è un gruppo di case presso le sorgenti del Cosa.
fonti
1341, 24 novembre Nicolò detto Blanch fabbro di borgo Grazzano di Sotto vende casa a Domenica d.a Muzzula f. q. Burgessio del Legname (Osp. 112,58); 1415 Thomadus del Blanch a Udine (Corgnali); 1560 Valantin di Bernardo de Zuan Blanc, -ch fittuale nobb. Colloredo in pertin. di Mels loco detto Levada (ASU Perusini 741); 1751 Giacomo Blanco brazzante in Campolongo (ACAU 745/2); 1782, 2 giugno Blanch Benedetto q. Giov. da Godia si accusa di invocazioni al demonio con patto scritto di rinunzia alla fede (S. Uff.); 1840, 6 febb. Le ditte Beloz fratelli e Blanch di Trieste domandano al Comune di Pordenone di acquistare due pezzi di terreno incolto a Torre, per l’impianto del Cotonificio (Candiani, 1902); 1840, 9 maggio Dispendio di lire 123.60 per levare i dipinti del Pordenone esistenti nel palazzo ex Torriani abitato dai Regilli e donati al Comune di Pordenone dai signori Beloz e Blanch che comperarono il detto palazzo per valersi dei materiali per la erezione del loro opificio in Torre (Candiani 1902).