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Bon
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cognomi

Basso Bondini
Attestato a Pocenia nel 1884. Basso ha alla base l’aggettivo basso e Bondini è composto dall’aggettivo buono e dal nome personale Dino, ipocoristico aferetico di nomi che terminano, nella forma diminutiva e vezzeggiativa, in -dino, come ad esempio Bernardino, Corradino, ecc.
Bon
Bon poteva essere soprannome (1342 Diolayut cui dicitur Bon a Spilimbergo), ma anche nome di persona: già nel 1191, in un documento cividalese, appaiono i nomi Bono e Bona; Bonus è attestato a Palmada nel XII secolo (Biasutti, 1956); nel 1376 è documentato un Bono de Avasinis; un certo Buìn (in friulano corrisponde a Bon) abitava a Cjasteòns di Smùrghin verso la fine del Trecento... La funzione di questo nome era senz’altro beneaugurante. Il cognome è presente soprattutto a Cormóns, Udine, Campoformido (1687 Ser Angello Bon degano del Comun), Gorizia (qui a fine Cinquecento Bon Peregrino e Bona Catherina), Romans d’ Isonzo, San Canzian d’ Isonzo, Manzano; si trova anche a Monfalcone, Gradisca d’Isonzo, Moraro, San Giovanni al Natisone, Fossalta di Portogruaro, Cinto Caomaggiore, Corno di Rosazzo, Talmassons, Cividale, Tavagnacco (soprattutto Colugna), Ronchi dei Legionari, Nespoledo di Lestizza, Pasian di Prato, Premariacco. In comune di Portogruaro il toponimo Casa Bon (IGM). Nel 1611 il governo veneziano inviò in Friuli un Sindaco Inquisitore in Terraferma, tale Ottavio Bon, incaricato di porre un freno al disordine determinato dalla presenza di molti banditi nella provincia che venivano spesso ingaggiati dai feudatari sia per disporre di milizie armate nelle sanguinose faide e nelle lotte di fazione che per intimorire sudditi e comunità (Veronese, 1997).
fonti
1261 Bona n.f. a Porcia (Corgnali); 1321 donna Bona de Cervignano (Corgnali); 1321 divisione tra Ermanno e Biagio q. Gio. Bon di Gemona (ANU 2225); 1323, 10 settembre Pietro Bon q. Marco di Bologna cittad. e abit. Aquileia – fideicommissario del q. d.no Paolo q. d.no Pace di Aquileia (ANU 2226); 1325 olim Boni de Colugna (Corgnali); 1329 d.no Lappo Boni q. Sino da Firenze abit. Gemona (ANU 2225); 1341 Bona uxor a Moggio (Corgnali); 1342 Renuntia fatta per Nicolò q. Andrea nepote di Dona Bona del Borgo di S. Lazaro de Porto a D.no Nicolò de Panegai de tre pecci de terra arativi et piantate con un boschetto, sono in tutto per campi cinque, posti nel territorio del Bando sotto Porto et d’una Centa nel territorio de Riu sotto detto Porto (ASU Panigai 215); 1353 Pietro d.° Crevat q. Bon de Raspano sposa Zuana f.a q. Mi... e Men. Drude di Villafredda (ANU 4983); 1446, 17 dicembre Daniele e Leon. f.lli di Nicolò Bon da Gradisca assumono livello 7 orne vino pignolo (ANU 3874); 1451, 7 settembre Giovanni Bon notaio di Cividale (ANU 3883); 1454, 12 marzo chiede indenizzo duc. 50 a d.no Lusio di Attemps che lo aveva percosso in faccia con fuoruscita di sangue mentre erano in tregua e duc. 10 perché per un mese non aveva potuto esercitare la sua arte e duc. 3 per le medicazioni (ANU 714); 1466, 12 ottobre m.° Domenico fabbro q. Bon (o Bono) di Tarcento abit. Udine borgo Gemona, testa: eredi il f. Giac. d.° Bon e la moglie Elisabetta (Osp. 167); 1527, 15 giugno Vignudo nominato Bon di Colugna paga affitto semplice a monast. S. Chiara Udine per bearzo in Colugna e braida campi 13 nella tavella di S. Lazaro (ACR 622/2); 1538, 1 ottobre Pietro e Checo del Bon f.lli q. Bon Bellini da Roveredo di Cologna (?) abit. in Brazzano coloni monast. Valle (ACR 174/1); 1555 Gio. q. m.° Ant. del Bon da Bergamo abitante a Castions di Strada (AB); 1572, 4 gennaio Ser Nicolò Bon f. di Ser Gio. Bon da Socchieve compra terre in Socchieve da Sig. Giulio Valconio (ANU 3931); 1578 Battistin d.° del Bon di Brazzano (ACR 148/1); 1586 Mattias Boni Juratus Vicinia Brazzano (ASU CRS 139/1); 1608 Marco Bono (o del Bon) di Colugna massaro del Co. Florio (ASU Florio 316); 1608 Bastian q. Bon del Bon di Brazzano, fittuale dei Coo. Florio (ASU Florio 316); 1609 Ser Zuan Battista Bon, deputato del Conseglio della Veneranda Confraternita di S. Valentino di Talmassons (ASU CRS 510); 1619 Antonio del Bon de Sumaga fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 6); 1624, 21 marzo don Giuseppe Bon q. Marco Antonio da Talmassons – il consobrino Giacomo q. Gio. Batta Bon gli fa patr. eccl. (Extraordinariorum); 1631 Zuan Ioseffo di Zuanne q. Colao Bon di Vissandon comperano beni ivi per duc. 220 dal nob. dott. Ascanio Arrigoni (ACR 755/1); 1687 Donna Angelica Bona – suo lascito a Fraterna del SS. Rosario di Rizzolo (ASU CRS 407/1); 1687 Ser Angello Bon degano Comun di Campoformio (Fantini e Romanello 2002); 1687 Sig. Gio. Batta Bon pubblico perito in Colugna (AB); 1699 Zuanne Bon, cameraro della Chiesa di San Liberale di Villotta di Chions (ASU CRS 843); 1711 Heredi Nob. Sig. Hier.° Bon, fittuali in Portogruaro (ASU CRS 389/5); 1719 Cristoforo Bon di Gio. Batta q. Zuane e Maria da Colugna nato nel 1701 studiava filos. in Seminario (AB); 1724 Dom.co Bon, cameraro Confr. Sant’Antonio A. di Bagnarola (ASU CRS 23); 1771 Giobatta Bon della Vicinia di Brazzano (ACAU 731/3); 1772 Andrea Bon fittuale in Muscletto nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.6); 1795 Ser Antonio Bon, gastaldo Fraterna S. Antonio Abbate di Portogruaro (ASU CRS 386/3); 1816 Bernardino Virgilio di Franc. nato in Ceresetto nel 1794, contadino, sposa Pasqua Fiorenza Bon nata a Colugna nel 1798 e figlia di Domenico, possidente di Colugna (A.P. Udine Paderno). A Udine la via del Bon, antichissimo nome di una delle porte della città.
Bonadìo
Da un nome di persona che deriva dal latino bona dies con riferimento al giorno di una nascita gradita, o nome dato come augurio per il neonato o per ringraziamento di aver avuto un figlio a lungo atteso (CI 254). Cognome calabrese e della provincia di Venezia; si trova a Sacile e Azzano Decimo.
Bonafè
Sta per “buona fede" e si sarà trattato, in origine, di un nome augurale. Cognome veneto; presente a Lignano.
fonti
1280 Bonafidem dictam Primosam uxorem a Gruaro (Corgnali); 1321 donna Bona de Cervignano (Corgnali); 1341 Bona uxor a Moggio (Corgnali); 1357 Bonafè Grasso a Trieste (Corgnali); 1593, 6 agosto pre Marco Bonafide da Sacile – ignorante non sapeva celebrare la Messa – il Barbaro lo sospende finchè non impari (Patriarcalis).
Bonaldo
Da Bonaldo, nome di più centri abitati in provincia di Verona, oppure da un nome di persona medioevale già documentato come Bonoaldo a Venezia nel 1038 (Olivieri, 1923) e presente anche in Friuli come Bonàlt (NP). Nello Schedario Corgnali: 1172 frater Bonaldi a Cividale; 1301 Iacobo Bonaldi a Moruzzo; 1303 Hermanno dicto Bonaldo de Muymasio. Il cognome si trova soprattutto a Venezia e provincia (Chioggia, Mirano, ma anche Santo Stino di Livenza); presente a Grado (da Chioggia nel Novecento) e Cordovado.
fonti
1518, 14 gennaio Nicolò q. Venerio Bonaldi di Brescia chirurgo in Udine. Patti dotali con Elisabetta q. Ser Gio. Daniele nob. de Ottacinis (Arch. Osp. 40); 1525 Ser Nicolò Bonaldo chirurgo di Udine abitava in Udine borgo S. Antonio de fora (AB); 1541 Zamaria Bonaldo da Noale fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 2.6); 1541 Zamaria Bonaldo da Noale fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 2.6); 1552, 24 gennaio Ser Giovanni Bonaldo eletto quaderniero Osp. Udine con 61 voti contro 52 su 5 concorrenti (Osp. 293); 1561 lodato per sua diligenza (Osp. 294); 1604 D. Valesio q. D. Francisci Bonaldi de Portogr.° (ASU CRS 389/2); 1605 Innocenti, fittuali in loco Bonaldi del Rev.mo Capitolo di Concordia (ASU CRS 196/1); 1652 Valerio Bonaldi notaio da S. Daniele (ASU): questi, in San Daniele, è il primo di tre notai a nome Bonaldi, l’ultimo ha terminato la sua professione nel 1745; 1672 D.no Nadalin Bonaldi, -o di Grado, gastaldo della Confraternita di S. Antonio Abbate (ASU CRS 243); 1699, 5 gennaio Marzio Bonaldi era stato cancell. di S. Daniele e viene invitato a consegnare entro 3 giorni l’atto di condotta degli ebrei da parte del comune (Acta Curia); 1800 Piero Bonaldi assessore Tribunale Appello Udine – antifrancese (AB).
Bonamico
Da Bonamico, antico nome di persona di tipo augurale, simile a Boncompagno. Presente a Pordenone e Gorizia (è cognome che si riscontra anche in Sicilia, Piemonte e Veneto).
fonti
1247 Bonamico – notaio in Sacile (AB); 1582 Ser Francesco Bonamico apothecarius de Cividale (AB); 1321 Bonamico dicto Baldo de Maleficis de Florentia a Cividale (Corgnali); 1344, 31 maggio Donna Petris ved. di Musino taverniere in Udine e suo figlio Trufolino promettono di restituire 110 marche a ser Bonamico detto Baldo q. Zone di Firenze, ora abit. in Cividale, dando in garanzia alcune case in Mercato Nuovo (ASU Perg. Manin Regesti Vol. I b. 1); 1627, 20 agosto don Gio. Batta Bonamico da Venezia – licenza cura anime coop. Tolmezzo (Decretorum); 1666 Sig. Bonamico Bonamico della Vicinia di Pieris (ACAU 744/1); 1714 Feredi q. Giovanni Bonamigo, debitore della Fraterna B.V. del Carmine di Visinale di Pasiano (ASU CRS 843); 1723 Paron Mattio et Giac. F.lli Bonamighi dalli Cecchini Contà di Prata fittuali Sigg. Popaite (ASU Popaite 8.7); 1748 Giacomo e Mattio fratelli Bonamighi q. Bartolomio in Unione Fraterna viventi habit. in Villa di Cecchini di Prata, cedono beni alla Scuola S. Sebastiano di Ghirano (ASU CRS 243); 1782 Antonio Bonamigo da Visinal, fittuale in Pordenon (ASU CRS 370/6).
Bonanni
Dal nome di persona Bonanno, dall’evidente motivazione augurale. Nello Schedario Corgnali: sec. XIII Dominicus filius Bonan a Cividale; 1324 Henrico di Trava filio Bonanni de Vinai; 1328 Bonanum q. Iacobi de Furno; 1346 Bonanus a Spilimbergo. Nel 1342 Bonan cui dicitur Paunin a Spilimbergo (Bortolami, 1997); Bonan filius Ferraze de Tricesimo (OT). È un cognome caratteristico di Raveo (1564 Bonan Usualdo q. Andrea de Villa Raveo; 1670 Bonanni Francesco di Nicolò notaio di Raveo); presente anche a Tolmezzo, Udine, Pordenone. A Gorizia si ha la forma Bonàn (più diffusa nel Padovano e nel Trevisano).
fonti
Bonnan è documentato a Cividale nel sec. XIV (Frau, 1991); 1530 Giovanni Bonanno notaio in Udine Mercatonuovo (AB); 1537, 2 gennaio Andrea Bonan q. Leon. di Raveo deve pagare biade a ser Giac. Portunerio di S. Daniele (ANU 3907); 1564, 30 luglio Bonan Usualdo q. Andrea de Villa Ravio canalis de Sotclef teste in Tricesimo (ANU 4986B); 1666 Francesco Bonano di Nicolò notaio di Raveo (ASU): questi, in Raveo, è il primo di cinque notai a nome Bonano, l’ultimo ha terminato la sua professione nell’anno 1806; 1686 Odorico di Pietro Bonanno da Raveo desideroso di menar vita ritirata vicino alla Chiesa della Madonna del Castello di Piano di Raveo, ottenne in dono dagli uomini di quel Comune un pezzo di Pascolazzo... (ACAU 152 Raveo Romitorio); 1733 Floreano q. Giac. Bonan di Viasio, debitore alla Chiesa dei S.ti Ilario e Tiziano di Enemonzo (ASU CRS 209); 1746 Pascolo Bonan della Vicinia di Turriacco (ACAU 744/4); 1746, 5 giugno m.° Giacomo Bonan di m.° Ant. di Raviei di Cargna ora abit. in Udine – teste (ACR 756); 1774 D.no Osvaldo Bonan Ploser della Villa di Colza, cameraro della Chiesa di Enemonzo (ASU CRS 209); 1804 don Antonius Bonano de Raveo è sacerdote (ACAU); 1816 Pietro Bonano di Giovanni agricoltore in Udine Contrada Spagnul, sposa Giacoma Fattori di Gion Batta agricoltore da Rizzolo (A.P. Rizzolo); 1820 don Sebastiano Bonano de Raveo era cappellano d’Armata (AB); 1838 Carlo Bonanni gioielliere in Udine (AB); 1824 don Pietro Bonanni, arciprete di Sesto al Reghena. Era nato a Colza nel 1783 (Angelillo, 2002).
Bonassìn
Come Bonàs (vedi), con l’aggiunta del suffisso diminutivo -ìn. Secondo Bonifacio 1997 è “cognome dialettale istriano indigeno, equivalente all’italiano Bonaccino, peculiare dell’area tra Dignano (dell’Istria) e Pola, la cui base è il nome Bono". Presente a Monfalcone e Udine. Nel 1473 Antonio q. Steph. Bonasin a Udine (Corgnali).
Bonato
Da Bon, che poteva essere nome o soprannome di persona, con l’aggiunta del tipico suffisso cognominale veneto -àto. Secondo Simionato 1995 è più verosimile una derivazione dal veneto bonato che vale “bonario", ovvero “uomo di buona tempra". Cognome diffuso nel Veneto; presente a Monfalcone, Udine, Portogruaro. In Friuli troviamo Bonàt, probabilmente da bonàt “bonaccione", come nome di casato fra i Pividori tarcentini (1738 Giacomo Pividor d.° Bonatto) e il relativo toponimo Bosc Bonàt presso Molinis (Comuzzo S., Molinis – Toponomastica storica, Comune di Tarcento, 2003, pag. 67). Nello Schedario Corgnali: 1278 Fantabonus dictus Bonattus notaio a Cividale; 1301 Blasuto Bonati de S. Margherita; 1364 Stephano dicto Tosso q. Bonati de Caprileis; 1365 Bonato olim Nicolai de Ribis; 1368 Stephano pellipario dicto toso q. Bonati de Campleiis; 1380 Bonatti de Grupignano; 1392 Laurencio q. Bonati dicti boni de Martignaco a Udine.
fonti
1379 Simone q. Bonato detto Matarussio cede prato in Tarcento chiamato Sacuglio (ASU CRS 511/1); 1498 Bernardino Bonati di Martignacho, debitore della Chiesa di Santa Maria (ASU CRS 280); 1503, 17 febbraio Sig. Girolamo Bonato rettore (o governatore) abbazia Moggio (notaio Crist. Angeli); 1646 Pietro Bonato notaio colleg. di Sacile (AB); 1557, 26 giugno nob. Alvise q. cav. dott. Franc. Feletto nobili di Venezia affitta terre a Pietro Bonato di Bagnarola (ACR 479/246); 1557 Stima delli miglioramenti fatti per quelli della Bona, nominati li Bonatti de Panigai sopra il Sedime, cortivo e Terre dei nobb. Panigai (ASU Panigai 215); 1594 Batista Bonat de Fiume fitt. nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.111); 1604 Daniel Bonat da Fiume fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 6.4); 1613 Daniel Bonat de Panigai fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 128.2); 1688 Ser Daniel Bonato, cameraro Luminaria di S.ta Maria di Brischis di Meduna (ASU CRS 31); 1767, 18 settembre don Francesco Bonati q. Sig. Antonio di Udine si fa patrim. eccl. con mansioneria istituita nel 1688 dal q. nob. Gio. Giuseppe de Masotti eletto da nob. Gio. Batta de Masotti (AB), nel 1810, 17 dicembre capp. Duomo Udine – licenza celebrare in casa per incomodi mentre da molti anni celebrava in una cappella privata dei Preti della Missione (Decretorum), nel 1814 sua morte, anni 69, sepolto in Duomo (AB); 1770 Antonio Bonato, meriga di Pravisdomini (Angelillo, 2002).
Bonaventura
Dall’identico nome di persona augurativo e gratulatorio. Si trova a Cervignano.
fonti
1313 Bonaventura notaio da Udine (AB); 1330 m.° Bonaventura qui fuit de Florentia a Udine (Corgnali); 1614 M.° Allessandro Bona Ventura fittuale in Oderzo dei Sigg. Popaite per Una Casa Posta al Ponte da Stalla (ASU Popaite 7.5).
Bonavita
Cognome prevalentemente meridionale presente a Udine. Deriva con ogni probabilità da un nome augurale. Nel 1296 Bonavita a Treviso (Corgnali).
Bonavolta
Da un nome di tipo augurale; si trova a Maniago e Castions di Zoppola.
fonti
1738 Valent. Bonavolta, fittuale in Castions di Zoppola dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 288/6); 1746 Paolo Bonavolta, cameraro Scuola di S. Marco e Ilario di Castions di Porzia (ASU CRS 42).
Bonazza
Probabilmente dal nome, o soprannome, femminile Bona, con un suffisso non necessariamente dispregiativo. Presente in varie aree dell’Italia settentrionale (Trieste, Comacchio, Ferrara, Breguzzo nel Trentino, ecc.). Nella nostra regione si trova soprattutto a San Canzian d’Isonzo; in minor misura a Pordenone e Monfalcone. Il toponimo Casa Bonazza si trova nei comuni di Concordia Sagittaria (qui anche Case Bonazza e Tenuta Bonazza) e di Cinto Caomaggiore (IGM).
fonti
1691 p. Alano Bonazza bacelliere OP – priore conv. S. Domenico Cividale (ACR 448/1); 1775 muore Tomaso Bonazza, pittore, scultore. Nato a Padova nel 1696, operò a Gorizia e Udine (Nazzi, 1992); 1781 D.no Dom.co Bonazza, priore della Fraterna del SS.mo Rosario di Tiezzo (ASU CRS 521).
Bonazzoli
Vedi Bonazza. Cognome prevalentemente lombardo presente a Udine.
Bondelli
Probabilmente da (Ab)bondelli, diminutivo di Abbondio, nome di vari santi e nome di persona. Si trova a Pasiano di Pordenone.
Bonelli
Diminutivo di Bon, soprannome o nome di persona. Presente a Udine.
fonti
1326 Bunellus de Utino (Corgnali); 1480 Ser Marcho q. Boneli de Venetiis a Pordenone (Corgnali); 1684 don Francesco Maria Bonelli, -o faceva il pubblico precettore in S. Cassiano del Mesco (da Patrimoni); 1794 Domenico Bonello q. Giovanni notaio da Rivalpo (ASU).
Bonessi
Da Bon, soprannome o nome di persona, con l’aggiunta del suffisso -és. Nel 1228 a Cividale Saladinus filius Michaelis cum manu et data Bonesi filii sui... Presente nel comune di Cividale e a Monfalcone. Nel Veneto, soprattutto in provincia di Venezia, è diffusa la forma Bonesso.
fonti
1481 divisione tra Nicolò pupillo e Giorgio f.lli q. Gregorio Bonesso di S. Guarzo (ANU 728); 1482, 17 maggio q. Gregorio Bonesso di Rualis – la sua ved. aveva sposato Antonio abit. in Caminetto il quale ne aveva accolto anche i pupilli dei quali è fatto tutore (ANU 729); 1502 Panthaleon q. Bonessii da Gagliano, nel 1541 Toni suo fiol, nel 1542 Panthalion suo nevodo (Osp. 119, 11, 13); 1505, 27 ottobre Girol. di Nicolò q. Gio. Bonesso da Gagliano (ACR 727); 1514, 24 aprile Maddalena Fogli q. Pietro di Moimacco – suo marito Leon. Pinucio di porta Villalta Udine esige cingolo promesso a lei al primo matrim. col f.llo di Nicolò Valent della famiglia Bonesso di Gagliano (ANU 729); 1600 don Gio. Bonesso sacerdote senza cura di Monfalcono (ACAU 737); 1649 Leonardo Bonesso, confratello SS. Sacram. di Pramariaco (ASU CRS 398); 1705 Ser Zuanne Bonesso di Udine di professione libraro – suonatore di violino (su feste da ballo) – è considerato uno dei migliori giovani della città (Filze); 1708 Giacomo Bonessio di Torreano, fittuale Fraterna del SS.mo Rosario d’Orsaria (ASU CRS 301/2); 1718 Mattio q. Giacomo Laurino da Canalutto di Cividale sposa Paula di Giacomo Bonesso tagliapietra di Torreano (Filze); 1732 Mistro Paolo Bonesso di Cividale hà preso à spazzo Botte Vino di Cravoreto (ASU Colloredo-Mels III parte 32); 1748, 24 agosto don Michele Bones da Tolmino Caporetto – l’avo Valent. Bones e il cognato Gio. Covazig gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni), nel 1767 è Vicario curato di Volzana (AB); 1771 Bonesso di S.ta Lucia possiede terre in Fiume V. (ASU CRS 222/1); 1775, 27 settembre Antonio Bonesso tagliapietra di Cividale si accorda col Capitolo di Udine per fare le pietre di 28 finestre nuove sagrestie (AB); 1794 Paolo Bonessio tagliapietra Udine – lavorava (finestre e porte) al nuovo Ospedale (AB).
Bonetti, Bonetto
Diminutivo di Bon, soprannome o nome di persona (nel NA Bonettus calcifex, Bonettus de Gonars, Bonetta uxor Iohannis Strambi). Nello Schedario Corgnali: 1318 Bonetta de Giustinopoli; 1321 Bonetus de Gruaro; 1340 Bonetus de Civitate; 1364 Michaele q. Bonetti de Privano a Udine; 1481 Ser Bonettus not.° filio q. Vanini de Bergamo a Spilimbergo; 1544 Ser Bonetto Bergomensi de S. Vito al Tagliamento. La forma Bonetti si trova a Udine, Monfalcone, Gradisca d’Isonzo, Gorizia; Bonetto a Udine, San Giorgio di Nogaro, Portogruaro, San Michele al Tagliamento.
fonti
1365 Michele q. Boneto di Sottoselva abit. Udine (Osp. 151); 1514 Maso delli Eredi Ant. di Villa Cricola con m.° Bonetto tintor di Portogruaro, in Noiare di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1530 m.° del q. Zanuto di Boneto in Noiare (ASU CRS 498/2); 1546, 14 maggio Bonetto e f.lli q. Linussio q. Dom. q. Bertolo Bonetto (anche Boneti) da S. Vito Fag. vendono a ser Gio. Pietro Astemio campo di prat Lavon duc. 10 (ANU 3917); 1560 in casa del Rev.do Franc. Bonetti q. Zuane da Portogruaro (ASU CRS 203/1); 1565, 6 febb. Ser Vincenzo Matalone di Melarolo fatto procur. del nob. Leon. Savorgnano per esigere fitto terre Zuino da Sig. Ant. Bonetto abit. Gorizia (ANU 3928); 1574, 3 aprile Gius. q. Dom. Vian d.° Boneth da S. Vito Fag. (ANU 3931 bis); 1578, 24 settembre don Angelo Bonetto q. Sebast. di Lavariano condannato £ 50 per vestire laicale porto d’armi e ballo e tentata fuga carcere – assolto da accusa relazione con sposata (Sentenze); 1579 M.a Antonia Muier de M.° Zan Nicolò de Bonetti de Buje, fiola et herede del q. m.° Morando Colomban suo padre de Piran (ASU Perusini 548.3); 1582 Vendizione fatta da Donna Lugrezia moglie rel. del q. Ser Michiel Bonetto ai nobb. Panigai per duc. 45 d’un pezzo de terra posta nella pertin. di Sumaqua de campi 2 e mezo (ASU Panigai 215); 1594 Zuan Antonio Bonetto de San Vido de Fagagna e Paulo Bonetto de Lavarian fittuali nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.112); 1597, 6 settembre don Andrea Bonetto da Codroipo accus. di ingravidatione da Susanna di Lorenzo Leonarduzzi fabbro da S. Lorenzo Sed. (Filze); 1609 Ser Hieronymo Bonetto di Spilimbergo, teste in Brateolo (ASU CRS 30); 1631, 9 aprile don Giacomo Bonetti vicesagrest. Duomo Udine – il Capitolo gli fa patrim. assegnandogli cappella S. Michele (Filze AAU 1631); 1648, 30 agosto Paolo Bonetto da Lavariano accusato di pratiche superstiziose per guarire infermi (ACAU – Inq. pr. 31); 1682 Angelo e F.lli Bonetti di Lavariano, fittuali Coo. Colloredo (ASU Coll.-Mels 24.261); 1698 Candido Bonetto, debitore della Confr. di San Rocco di Tramonti di Sotto (ASU CRS 525); 1700 Valentin Bonetto di Lavariano q. altro Valentin cede beni a m.° Giac. q. Pietro Eusebio Brida (ASU CRS 252/1); 1701 don Jgnatius Bonetti de S. Vito Faganee è sacerdote (ACAU); 1707 Lucia Bonetti cantatrice Teatro Mantica Udine (S. Uff.); 1705 Michele q. m.° Angelo Bonetto di Lavariano, cede beni alla Fraterna del SS.mo Rosario (ASU CRS 252/1); 1719 D.no Franc. Bonetti della Confr. SS.ma Concez. di Portogr. (ASU CRS 389/5); 1727, 26 aprile nob. dott. Bernardino Bonetti – Vicario del Luogotenente in Udine (Osp. 238); 1730 Bortolamio Bonetti sindico della Comunità di Buje Istria (ASU Perusini 242); 1819 Gio. Pietro di Gio. Batta Bonetti di Antegnate Bergamo domicil. a Palmanova fu nel Rgt. Italiano e poi Guardia di Finanza (AB).
Bonfada
Da collegarsi ad antichi nomi augurali come Bonifado, Bonfà, Bonfadinus, ecc. Presente ad Azzano Decimo.
Bonfanti
Cognome abbastanza diffuso in Lombardia, ma non manca in altre regioni italiane (Sicilia, Toscana). Da bon e fant (vedi). Si trova a Villesse, Monfalcone, Preone.
Bonfìo
Cognome veneto (Padova e Noventa Padovana) che sta per “buon figlio". Presente a Udine.
fonti
1274 Bonfilius a Cividale (Corgnali); 1488, 21 maggio Bonfìo (o Bonfiglio) de Bonfigli da Padova – dottore leggi – Capitano di Udine (ANU 3883); 1550, 25 settembre nob. rev. Bernardino Bonfìo dott. IU decano Chiesa Padova prof. nel Ginnasio Padova – sua presenza per accaparrarsi benefici al nob. Girol. Manzano di Cividale (ANU 248); 1579 Camillo di Zuan Ant. q. Bonfìo q. Bonifacio q. Benedetto Bonfio, padovano abit. Udine dove sono nobili sposa Augusta figlia di Cassandra Bonfìo pure di Udine (Filze 1579).
Bongiorno
Da un nome di persona di tipo augurale e gratulatorio. Anche Buongiorno (vedi). Cognome abbastanza diffuso a Brugnera; presente a Pordenone e Sacile. Nell’Ottocento i Bongiorno sono presenti a Caneva di Sacile (Luchini, 1997).
Bongiovanni
Dall’aggettivo bon “buono" e dal nome di persona Giovanni. Presente a Udine.
fonti
1524 m.° Bono Ioanne caligaro Porcia (Corgnali); 1568, 31 dicembre nob. Tirante Bongiovanni cittad. di Ravenna abit. a Cividale – lunga lite con la moglie nob. Caterina Rabatta che si è separata da lui (ACTA Curia); 1577, 1 maggio il nob. Tirante è Capitano di Belgrado – sentenza contro la moglie Caterina: “che ritorni da lui” (Filze).
Boni
Da Bon, soprannome e nome di persona (vedi Bon). Presente a Pordenone e Gorizia.
fonti
1325 olim Boni de Colugna (Corgnali); 1426 Giovanni Boni q. Nicolò notaio da Cividale (ASU); 1572, 10 gennaio Rocco Boni prof. grammatica abit. Trieste – per la figlia Livia in lite col dott. Marcello Capuano di Trieste (Civilium); 1597 Bernardo q. D. Horatij Boni de Port.rio, in Spilimbergo (ASU Spil. I parte 33); 1703 Sg. Giusto Boni (o dei Boni) Dom.co di Conegliano abit. in Palma (ACR 318/1); 1800 i Boni presenti a Sarone di Caneva (Luchini, 1997); 1816, 29 aprile Teresa Boni di Leandro nata a Cavalte di Perarolo nel 1796, villica, sposa Gio. Batta Olivotti tessitore di Cibiana (A.P. Perarolo).
Bonifacio
Dall’identico nome di persona. Nello Schedario Corgnali: 1311 olim d.ni Bonifacij de Castilerio; 1325 m.° Bonifacio de Verona medico Aquileia; 1326 mag.cum Bonfacium calcificem in Burgo S. Petri a Cividale. Presente a Monfalcone e Udine (molto diffuso a Trieste; di origine istriana).
fonti
1373 Antonio Bonifacio q. Ser Antonio di Ampezzo di Carnia notaio abit. a Gemona (ASU); 1492, 25 novembre don Nicolò Bonifacio (o Bonifazio) di Ser Franc. cittad. di Udine familiare del Card. Gio. Colonna – fatto sacerdote nella chiesa di S. Giacomo in borgo S. Pietro a Roma (1499 ACTA Curia Collationum); 1730 Giacomo Bonifacio, cameraro Fraterna del SS.mo Nome di Dio di S. Martino di Valvasone (ASU CRS 447).
Bonina
Probabilmente da un nome di donna formato su bon “buono". Da non escludere un nome maschile sloveno formato da Bon, forma abbreviata del nome di persona Bonifacio, col suffisso -ina (Merkù, inf. pers.). Presente a Udine.
Bonini, Bonino
Diminutivo di Bon, soprannome o nome di persona. Un Buninus viene citato in un documento cividalese del 1191, nel 1268 un Buninus aurifex sempre a Cividale, un Boninus si trova nel Necrologium aquleiense, nel 1342 Leonardus quondam Bonini a Spilimbergo, ecc. Nello Schedario Corgnali: 1234 Buninus a Cividale; 1273 q. Bunini a Gemona;1275 olim D. Bunini de Toglano; 1299 Buninus et Qualginus a Gemona; 1308 Bunini a Venzone; 1314 Ioh. Bunini de Peano (o Plano); 1346 Bunini de Spegn.°; 1407 Bunini sartoris a Udine; 1445 Bunin de Firman. Il cognome Bonini che è presente a Liessa (com. di Pulfero) fin dalla metà del secolo scorso è originario di Masarolis, frazione slovenofona del comune di Torreano. Altri Bonini a Monfalcone. La forma Bonino è rappresentata a Udine.
fonti
1300, 4 luglio Palmussa f. q. Bunino di Gemona (suoi f.lli Bunino e Qualgino) dona beni alla figlia Giacomina e alla f. Caterina di Venzone il suo letto e una vacca e alla f. Tomasina una vacca. Per il resto alli 3 figli in parti eguali (ANU 2220); 1515 don Francesco Bonino abit. Spilimbergo (AB); 1556, 3 novembre Ser Francesco Bonino aritmetico in S. Daniele (ANU 3930); 1615, 30 novembre don Pietro Andrea Bonini cantore di Cividale – lega £ 120 a Confr. Crocefisso (ACR 81/1); 1657, 12 maggio Gregorio Bonin q. Bartolomio da Sorzento – anni 90 – teste (Filze); 1658 M.° Pietro Bonino, cameraro Fraterna di S. Sebastiano di Palmada (ASU CRS 345/3); 1665 Pietro Bonino della Vicinia di Palmada (ASU CRS 7/1 bis); 1686, 21 marzo don Antonio Bonino di m.° Pietro e Donna Angelica da Palmada nato nel 1664 – il f.llo Ser Giac. e la zia mat. Donna Caterina q. Giac. Pasculutto ved. q. ser Simone Copetto di Udine gli fanno patrim. eccl. – studiava a Udine al conv. della Vigna sotto fra Antonio da Padova (Patrimonium); 1692 capp. del Comune di Sevegliano in contrasto con don Lorenzo delle Vedove parr. Palmada (Civilium); 1695 in lite con don Sebast. Carletti capp. di Privano (AB); nel documento riguardante il patrim. eccl. di don Antonio Bonino, si legge, tra l’altro: Li suoi antenati sono antichissimi di questa Villa...facendo l‘arte di contadino – suo padre m.° Pietro per tutto il tempo di sua vita ha servito il Serenissimo Prencipe per porta lettere qui di Palma, come fa di presente subentrato nella medesima carica un suo figliolo fratello d’esso R.do Chierico...; 1695 don Scipio Boninus de Palma è sacerdote (ACAU); 1751 Sig. Vincenzo Bonino q. Dom.co abit. Tricesimo – teste ivi (ACR 527/2); 1752 Batta di Zuane Bonin di Spilimbergo (ASU CRS 497/2); 1770 Marina Bonaz di Marina Bonin q. Mattia q. Dom.co Bonin da Masarolis sposa Mattia di Giovanni Bonin pure da Masarolis (Filze); 1777 Ser Dom.co Bonino fittuale Fraterna S. Valent. di Felettis (ASU CRS 221/7); 1778 Pier Antonio Bonini chirurgo di Cividale (AB); 1785 Giacomo q. Zuanne Bonin, debitore della Fraterna di S. Rocco di Tauriano (ASU CRS 518); 1809 Bonin Bonin possessore di due bovi in Palmada (ASU Della Torre/B 30); 1884, 29 sett. Giacomo Bonin della Giunta Municipale di Pordenone (Candiani, 1902).
Bonitatibus
Cognome udinese che ha mantenuto l’impronta latina ricevuta in altri tempi: da bonitas, bonitatis “bontà".
Bonitta
Diminutivo femminile di Bon, soprannome e nome di persona. Tipico di Meduno dove è documentato dal 1598 con Osvaldo quondam Bartholomaei Bonitae de sub monte (Sottomonte di Meduno). Nel 1707 m.° Mattia e Ser Gio. Batta q. Bortolo Bonita detto della Vuan di Sotto Monte di Medun, cede beni alla Scuola di S. Valentino di Ciago (ASU CRS 284).
Bonitti
Diminutivo di Bon, soprannome e nome di persona. Presente a Gemona: 1546 Zuan Battista fiolo de Mattia Bonit; 1625 alli 6 Aprille Cantò il suo primo evangelio Pre Gioanbatista Bonitto (16 famiglie nel 1929) e Udine.
fonti
1306 Bunitus de Frata a Villalta (Corgnali); 1628, 20 luglio don Giovanni Bonitto (anche Boniti, -o) di Gemona capp. Artegna – citato dal nob. Federico Prampero (Mandatorum), nel 1629, 31 marzo licenza cura anime coop. Rivignano (Extraordinariorum), nel 1630 capp. Confr. Battuti Nimis (ACR 297/2); 1655 Joannes Bonittus de Glemona è sacerdote (ACAU); 1685, 31 gennaio don Mattia Bonitto nato nel 1664 q. Ser Franc. tessitore e donna Girolama Celotti di Gemona – si fa patrim. eccl. (Patrimoni), nel 1691, 1 agosto si fa rilasciare attestato di avere studiato per alcuni anni canto sotto Sporeno don Gius. da Gemona per concorrere alla capp.ia dei SS. Pietro e Paolo nel Duomo di Gemona (Civilium); 1744, 6 aprile Ser Mattia Bonito q. Franc. da Gemona, proposto per cameraro Confr. S. Giuseppe – viene escluso perché non sapeva leggere e scrivere (ACR 236/3); 1749 D.no Mattia q. Franc. Bonitto, cameraro Fraterna SS.ma Concezione di Gemona (ASU CRS 231/3); 1815 Gio. Batta Monticco nato nel 1785 a San Vito al Tagl. domiciliato in Udine figlio di Giuseppe sposa in Udine-Duomo Antonia Boniti di Antonio nata nel 1791 a Udine (A.P. Udine-Duomo).
Bonnes
Presente a Gorizia.
Bonoris
Dallo Schedario Biasutti emerge che potrebbe trattarsi di un soprannome (o secondo cognome) di uno dei rami Venir-Venier-Venerio di Orgnano: 1793 Giuseppe Bonoris di Orgnano perito pubblico (AB). Come Bonora (vedi), ma con una latinizzazione di origine notarile.
Bonotto
Da Bon (vedi), con il suffisso –ot(to). Si trova a Travesio.
Bontempo
Probabilmente da un nome augurale. Presente a Udine. Come soprannome di famiglia si trova a Osoppo tra i Venchiarutti.
fonti
1620 D.no Lodovico Bontempo di S.ta Maritia Varmi (ASU CRS 836); 1643, 17 aprile Caterina Bontempo q. Sig. Arcangelo di Belgrado moglie in primi voti del dott. Marcant. Bruno cittad. Tolmezzo e in secondi voti del Sig. Vincenzo Pini speziale di S. Vito al Tagl. (Patriarcalis); 1647, 20 novembre p. Gio. Batta Bontempo già figlio del Conv. S. Dom. Cividale morto li mesi passati nel conv. S. Pietro Martire Udine (ACR 98/2); 1771, 19 gennaio nob. Antonio Bontempi q. Giacomo da Mortegliano – disp. pubblic. per sposare la nob. Caterina q. nob. Gio. Batta Maurini da Lavariano (Filze); 1672 Giacomo Bontempo fittuale in Portovecchio (ASU CRS 395 S. Franc.); 1797 Sig. Gio. Batta Bontempo medico condotto di Monfalcone (Filze); 1815 Pietro Bontempo di Bernardo nato a Palmanova nel 1751, patrocinatore, domic. in Udine, sposa in secondi voti Anna Maria Pesante, lavoratrice di bianco, di Gio. Batta linarolo, nata a Udine nel 1782 (A.P. Udine Duomo).
Bonutti, Bonutto
Diminutivo di Bon, soprannome o nome di persona. Nello Schedario Corgnali: 1364 Iohanne Bonuti de Faganea; sec. XIV filia Bunutthe (o Bunutta) de Hesernicho; 1411 Mathia Bunutto de Coseglanetto; 1619 Alessandro Bonuzzo pertegador pubbl. della Villa di Toreani. Bonutti si trova a Bagnaria, Trivignano, Cervignano, Tolmezzo; Bonutto a Sequals e Spilimbergo. Nel 1694 Bonutto don Francesco di Mattia de Ontagnano; nel 1728 Bonutti don Francesco Cappellano di Campolonghetto de Smurghin (Biasutti).
fonti
1667 nasce a Fraforeano Pascutto di m.° Ant. Bonutta, -o (ASU CRS 224/1); 1727 Madalena rel. q. Simon Bonutta paga affitto per la Casetta di ragione antica, in borgo vechio, a Fraterna del SS. Sacram. di Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1780 Giuseppe Bonutto detto “Fogliarin” da Domanins, nato nel 1747 a Lestans (Luchini, 1982); 1921 muore a Talmassons Giacomo Bonutti (Jacum dai Geis) singolare figura di buontempone. Era nato a Paradiso di Pocenia nel 1855 (Nazzi, 1992).
Bonvissuto
Cognome che si rifà ad un nome di tipo augurale. Presente a Gorizia.
Bonzuàn
Da bon “buono" e Zuàn “Giovanni". Corrisponde, quindi, al cognome italiano Bongiovanni. Presente a Udine.
Bonàs, Bonassi
Da Bon, che era nome o soprannome di persona, con l’aggiunta del suffisso -às (nel NA Bonassius de Soninberch, nel 1390 a Moimacco Margaritta uxor Ioannis Bonassii filia Vidonis). Nello Schedario Corgnali: 1345 Bonasio filio Stephani cozet de villa Utini; 1553 Gasparin Bonas da Davian – Popaite. La forma Bonàs si trova a Sacile; Bonassi, diffuso nel Bresciano, si trova anche a Udine, Pagnacco, Aviano.
fonti
1501, 4 gennaio don Giacomo de Bonasiis da Sacile aveva fondato cappella S. Marco nella parr.le (Filze); 1601 Ser Marchio Bonas fittuale beni feudali di Castel d’Aviano (ASU CRS 16/1); 1618, 28 luglio Giacomo Bonassio di Orsago accusato di irriverenza (ACAU – Inq. pr. 792); 1676 muore Agnola moglie di ser Dom.co Bonasso da Villotta d’Aviano (ACR 20); 1713, 25 marzo Sig. Pietro q. Bastian Bonasso da Villotta d’Aviano, testa – anni 73 (ACR 20); 1800 i Bonas presenti a Caneva, oriundi da Sacile (Luchini, 1997); 1818 Antonio Polese di Giovanni nato a Sarone nel 1782, carbonaio di Sarone, sposa Anna Bonàs di Antonio, villica di Sacile (A.P. Sacile); 1822 Teresa Bonasso di Ant. nata in Tricesimo, d’anni 26, agricoltrice, sposa Giacomo Borgobello di Franc. da Tricesimo (A.P. Tricesimo); 1826 Giovanni Bonas di Antonio nato in Sacile nel 1800, villico, sposa Rosa Santin di Giovanni da S. Giovanni al Tempio (A.P. Sacile).
Bonóra
Secondo De Felice 1978 continua il nome augurale e gratulatorio Bonóra, documentato dal XII secolo, formato da bonóra, con il significato di “ora, tempo favorevole" o “finalmente" (specialmente nella locuzione avverbiale alla buon’ora), riferito ad un figlio cui si augura fortuna e felicità o lungamente atteso e desiderato. Presente a Pordenone.
fonti
Dalla fine del Quattrocento presenti a San Pier d’Isonzo provenienti da Vicenza. 1491, 5 maggio Bonhora di S. Pier d’Isonzo – teste nell’osteria di Valentino in Monfalcone (Osp. Debitori 153); 1506, 28 agosto Bonora oriundo da Vicenza era colono dell’Osp. Udine in S. Pier d’Isonzo (Osp. 255); 1510, 3 giugno Bonora di S. Pietro oltre Isonzo – Quei di Prestento avevano pignorato i pastori suoi e di Cecco di Viscone che pascolavano sul monte Novasio (ANU 727); 1516, 19 gennaio Ser Bonora di Bergamo cittad. Cividale – affitta 2 masi dell’abb. Rosazzo in Dolegnano a Bern.no f. di q. Flumignano di Aviano e fa socida con lui di 3 vacche pelo zimolo o floreno per anni 5 (ANU 729); 1820 Tommaso Bonora nato nel 1791 in Roana di Vicenza distretto di Asiago, falegname, domic. ora in Illegio, sposa Maria Scarsini di Illegio (A.P. Illegio).
Bónaz
Cognome tipico di Masarolis (com. di Torreano) da dove è emigrato nella vicina valle del Natisone (1699 Leonardus filius Valentini Bonaz de Masaruelis). Il cognome deriva, probabilmente, da una forma contratta del nome di persona, e di santo, Bonifacio, con l’aggiunta del suffisso dialettale sloveno -ac (-az nella grafia italiana) avente valore diminutivo. San Bonifacio, San Servazio e San Pancrazio sono conosciuti presso gli sloveni come gli “uomini di ghiaccio" o ledeni možje che la Chiesa ricorda nei giorni 12-13-14 maggio. Non di rado succede, infatti, che in questo periodo confluiscano dal Nord Europa sulle nostre regioni masse di aria fredda accompagnate talvolta anche dalla neve che cade a quote relativamente basse (Zuanella, Dom, 6, 1977). Nel 1732 Valentin Bonaz di Masarolis fitt. nobb. de Puppi (ASU Coll.-Mels III parte 32).
Dal Bon
Bon fu soprannome e nome di persona; da non escludere una forma “accorciata" di nomi come Bonaventura, Boncompagno, ecc. Presente a Udine.
fonti
1397 Ser Nicolao del Bon de Sacil (ASU Caimo 64.13); 1817 muore a Sacile Osvaldo Dal Bon di Sebastian di anni 18, nativo di Maniago, villico questuante, portato qui sotto la Loggia (A.P. Sacile).
Dalla Bona
Bona era un nome di persona che rifletteva l’aggettivo bono, variante di buono “buono, di buon carattere", in questo caso al femminile. Si trova a Pordenone, Cordenóns, San Giorgio di Nogaro, Carlino. Nel 1605 don Priamo della Bona altarista da Sacile (AB).
De Boni
Dal soprannome (e nome) di persona Bon o Bono. Cognome che presenta una certa diffusione nel Veneto; nella nostra regione si trova a Lestizza. Nel 1709, 1 luglio m.° Andrea De Boni nonzolo di S. Barbara in Palma – rinunzia dopo 24 anni di servizio (ACR 313).
De Bono
Dal soprannome (e nome) di persona Bon o Bono (dall’identico aggettivo). Presente a San Daniele.
fonti
1242 Hendrico de Bono a Corva (Corgnali); 1248 Henrico de Bono a Sesto (Corgnali); 1709, 1 luglio m.° Andrea De Boni nonzolo di S. Barbara in Palma – rinunzia dopo 24 anni di servizio (ACR 313); 1719 Heredi q. Sig. Lunardo Boni de Caorle, fittuali in Portogruaro per una Braida in S. Lazaro (ASU CRS 389/5); 1753 Heredi de li Nobb. Sigg. F.lli Boni q. Nob. Lunardo, fittuali in Portogruaro (ASU CRS 386/3); 1816, 26 aprile Batta De Bon di Benetto d’anni 24 da Perarolo, cattolico, villico, sposa Maria Elisabetta di Cibiana (A.P. Cibiana di Cadore).
Del Bon
Da Bon che poteva essere sia soprannome che nome di persona (ovviamente dall’aggettivo bon “buono"). Sembra caratteristico di Paluzza; si trova anche a San Martino al Tagliamento e Udine.
fonti
1487, 10 genn. Ser Daniele Del Bon q. Ser Gio. da Polcenigo esige legati da Gio. f. di Andrea di S. Quirino (ANU 3883); 1491 Joannes del Bon a Turrida (Corgnali); 1513, 11 febbraio Bernardo Del Bon q. Franc. di Gio. da Turrida – deve £ 131 s. 17 al nob. Franc. Antonio cittad. di S. Daniele (ANU 3894); 1546, 23 genn. Maddalena e sorella q. Leonardo Del Bon da S. Vito al Tagl. sono sentenziate a cedere l’eredità del padre a Domenico Del Bon e consorti (AAU Filze 1591); 1561 Piero Maria, Virginia e Orazio q. m.° Girolamo del Bon speziaro in Villastorta Portogruaro – eredi dello zio don Perino de Perinis (ACR 633/2); 1562 Andrea del Bon bononiensis abit. Udine – teste (ACR 751/1); 1569, 20 ottobre don Giovanni del Bon da Socchieve offic. in Illegio doveva £ 58 alla nob. Clara Savorgnano per biade (Mandatorum); 1570, 9 aprile Battista del Bon da S. Vito al Tagl. in lite con m.° Franceschino Diana (ANU 3931 bis); 1577, 3 ottobre m.° Girolamo Del Bon falegname in Tolmezzo (Filze); 1688 m.° Pietro del Bon di Valvasone (ASU CRS 834); 1691 Iseppo del Bon di Postunzico, debitore della Fraterna B.V. delle Grazie di Valvasone (ASU CRS 834); 1696 Sig. Giacomo del Bon aromatario Udine (AB); 1713, 2 aprile Sig. Pietro Del Bon da Ceneda abit. in S. Daniele (ACR 441/2); 1771 Dom.co del Bon della Vicinia di Brazzano (ACAU 731/3); 1718 Zuane del Bon, fittuale della Fraterna del SS.mo Nome di Dio di S. Martino di Valvasone (ASU CRS 447); 1743 Zuanne del Bon, vice Meriga di Paluzza (ASU Gortani I parte doc. 11.177); 1806, 24 giugno Ser Giacomo Del Bon eletto Cameraro Osp. Udine (Osp. 307); 1815 Pietro Del Bon di Gio. Batta da Stallis sposa Maria Casanova di Sebast. da Stallis (A.P. Ravascletto); 1816 Orsola Del Bon di Osvaldo, nata in Paluzza nel 1785, sposa Giovanni Flora di Paluzza (A.P. Paluzza); 1938 Del Bon 16 famiglie a Paluzza (Corgnali). Vedi anche Bon.
Di Bon
Da Bon, dall’aggettivo bon “buono", che poteva essere sia nome che soprannome di persona. Cognome caratteristico di Maniago dove era portato da 20 famiglie nel 1938 (Corgnali); presente a Gorizia.
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