Secondo Olivieri 1923 potrebbe derivare dal termine rodigino caldàna “tratto dei fossi dove l’acqua non gela". Caldàna è, però, anche un termine agronomico noto alla lingua italiana. Le caldane, in effetti, sono delle apposite costruzioni o sistemazioni del terreno, tali da costringere l’acqua d’irrigazione a compiere un lungo percorso e, quindi, a riscaldarsi, prima di giungere a contatto con la coltura. Caldana può avere pure il significato di “improvviso calore al viso e al capo, improvviso scatto d’ira o di rabbia". Secondo Rapelli 1995 deriva certamente da un identico nome di località, ma è difficile stabilire quale esattamente, avendosi varie Caldana nell’Italia centro-settentrionale.
Nello Schedario Corgnali: 1393 Jacobo dicto Caldana a Portogruaro; 1428 Ioannes Cheldana alias Caldana a Muzzana; 1452 Simeon q. Jacobi Caldana a Sesto.
Presente a Pasiano di Pordenone e Udine (abbastanza diffuso a Verona, Toscolano Maderno in prov. di Brescia, Vicenza).
fonti
1434, 15 ag. Pietro d.° Caldana da Cassacco-Conoglano testa: eredi i figli Gio. e m.° Antonio (ANU 3875); 1653 Batta Caldana della Vicinia di Carlino (ACAU 718/3); 1664 Bernardin Caldana V. D’no del Comun di Pirano (ASU Perusini 548.3); 1726 M.° Anzolo Caldana, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Palazzolo (ASU CRS 310/2); 1731, 12 ag. don Davide Gallo del Sig. Zuanne q. Sebast. da Muzzana – il padre e i cugini Pietro, Zuanne e Giac. f.lli q. Gio. Batta Caldana detto Grigoretto gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni).