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Calderari

cognomi

Calderari
Cjaldîr e cjaldèrie sono due diversi tipi di paiolo. Cjalderâr è, quindi, un nome di mestiere, chi fa o ripara paioli. Anche i fonditori di campane, molto stimati nel Quattrocento per la loro arte, erano chiamati calderari (Quai e Bergamini, Sot la Nape, marzo 1983). Nel 1382 Çuan chalderar a Udine (Vicario, 1999). Nel 1466 a Cividale Sebastianus calderarus habuit a Conventu pro manifactura campane conventus frumenti staria ij. Nel 1472 la chiesa di San Pietro di Tarcento fece fare una campana a m.° Gregorio calderaro. Nel 1498 mastro Marchior, calderaro di Udine, riceve l’incarico di forgiare una campana di 339 libbre per la chiesa di San Giovanni Battista di Latisana. Cognome di Venzone.
fonti
1339, 31 marzo Venuto detto Nai calderario d’Udine teste (Osp. 167, 257); 1389, 21 marzo Ser Meladussius q. ser Galidesii de Andriotis... vendidit mag. Nicolao Calderario dicto Sclos q. Ianisi de Pracluso... unas domos contiguas... (Della Porta 1991, 305 Molin Nasc.); 1451 Calderari Pomo Gottardo da Pordenone, eletto vescovo di Caorle (Angelillo, 2002); 1480, 4 maggio Domenico Calderuzza (o Calderaio) di Udine – entro la pross. settim. andrà a Malborghetto a far le campane (ANU 3881); 1484, 6 febb. Ser Ambrogio q. Erasmo de Erasmis vende a Giacomo calderaio in mercatonuovo q. Pietro del Part milanese... domibus... (Della Porta 1991, 206); 1494, 5 giugno Canciano Calderaro campanaro q. Damiano d’Udine vuole pagam. 2 campane per Pieve di Domegge di Cadore (Mandatorum); 1526, 20 giugno Ser Matheo q. ser Parthi Calderari de Burgo Poscollis di Udine (Della Porta 1991, 91); 1540, 14 ag. Ser Antonio Calderario figlio di Ser Ant. da Milano cittadino S. Daniele – testa sepoltura in Chiesa S. Michele tomba del suocero Ser Antonio de Beccaris (ANU 3907); 1558, 13 giugno Ser Pietro q. Ser Ant. de Calderaris de S. Daniele (ANU 3930); 1563 muore Gio. Maria Zaffoni detto il “Calderari”, pittore, allievo e seguace di Gio. Antonio de Sacchis detto il “Pordenone”. Era nato a Pordenone nel 1500 (Angelillo,2002); 1574 Tomaso Calderario detto Masin oste in Udine (Osp.110); 1575, 22 genn. Ser Pietro De Calderaris causidico curia patriarcale – il Maracco aveva attribuito multa di £ 100 a don Giacomo Toso da Feletto vic. di Martignacco a favore della Faustina figlia di Ser Pietro (Extraordinariorum); 1575, 19 marzo Aurelia q. m.° Ant. Calderari di S. Daniele sposa Ant. Zorzutti di Venzone (ANU 3934); 1583, 26 giugno Ser Pietro Grotta (alias Pietro Calderaris) fiscale patriarcale della Curia di Udine (ANU 3933); 1598 Ferida moglie m.° Armano Calderaro da Udine Grazano chiede posto di maestra all’Osp. per insegnare leggere, scrivere, cucire, tagliare vesti nuove, accorciare le vecchie (Osp: Lettere); 1652, 15 febb. fra Pietro Calderari priore del monastero di S. Gio. Battista di Venzone (Civilium); 1653 m. Biasio Calderaris d’Artegna fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 694.3); 1665 Heredi q. Piero Calderaro di Venzone, fittuale sopra Casa alla Porta di Sotto (ASU CRS 839/2); 1676, 2 dic. don Francesco Calderaris q. Sig. Giobatta di Venzone (in altre parti Valvasone) pievano di Arzene prende beni Confrat. Battuti di Pordenone (ACR 368/1); 1691 Acquisto delle Fraterne unite di Codroipo da Batta Calderaro d’un Livello (ASU CRS 192/3); 1696, 7 marzo Francesco Calderale muratore di Venzone – sua figlia Anna s’era fatta sposare da Antonio f. del dott. Gio. Franc. Torossi il quale vuole nullo il matrimonio celebrato ob metum (Filze); 1703, 17 maggio Casimiro Calderaris di Venzone giovane di bottega in Udine del Sig. Franc. Schiratti. Poi si era trasferito a Gorizia e lo Schiratti lo fa arrestare per debito con lui di £ 5083.6 (Filze); 1721 pubblico perito in Gorizia (AB); 1741 Ser Francesco Calderaro in Vicinia di Codroipo (ASU Bertoli 31.2); 1746 Valentin Calderaro collono in Portis di Nicolò Tosusso di Quals (ASU Perusini 127).
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