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Calligaro

cognomi

Calligaro
Cognome caratteristico di Buja che deriva da un nome di mestiere: cjaliâr significa “calzolaio". Presente anche a Udine, Majano, Maniago, Gemona (1554 Laurencio fiolo de mistro Zuan Caligaro de Buja habitante Lospedaletto), Cormóns, Gorizia (qui a fine Cinquecento Caligaro Daniele, Caligaria Margeta, Caligar Andrea), Osoppo, Pordenone, Reana, Tavagnacco, Manzano. A Malisana, rispettivamente nel 1533 e nel 1536, m.° Joanne del Caligar e Rochum del Calligaro. Nel catapan di Madrisio di Fagagna: 1452 Maestro Stefano Caligario; 1453 Uliana madre di Gregorio Calligaro; 1457 Caterina vedova di Daniele Calegarii di Madrisio; 1471 il provvido Maestro Daniele Caligario di Maestro Venerio (Zucchiatti, 2000). A Buja una Fornace Calligaro (IGM) e vedi anche Costantini 2000.
fonti
Sec. XV pizola casa che se ten cum le Case grande che fo de Michel Cargnel mituda in poscol in la Androna che va alo orto de Ambros Caligar (Della Porta 1991, 348 Raddi); 1440 donatione a Fraterna Tarcento fatta da Zuanne Calligaro q. Odorlico di Nimis (ASU CRS 511/1); 1457 m.° Benvignudo Caligaro a Cividale (Corgnali); 1477 Nicolò e Giovanni f.lli q. m.° Andrea Calligaro di Buia (ACR 837/1); 1465 Ser Donado Calligaro di Segnaco con consenso di sua Moglie vende al Rev. Lucca Vicario di Segnaco una Caneva di detta Villa (ASU CRS 511/1); 1486 Valentin Caligaro de Maniago – sua donazione a Fraterna Concezione (ASU CRS 256/5); 1487 Nicolai q. Andrea Calligari Cameraro Chiesa S. Lorenzo de Buja (ASU Barnaba 19.2); 1515 Antonio q. Nicolò Calligaro di Buia (ANU 3900); 1521 Nicola Caligar a Buia (Corgnali); 1529, 24 agosto Antonio q. Battista e Giovanni q. Valentino (i q. sono fratelli) del Calligaro di Maiano fan società e comunione beni (ANU 3901); 1533 Maistro Agnol de Felettis Caligar in Borgo d’Aquileia a Udene, paga livello per Casa ai Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1538 Magistro Francisco Cerdone q. Magistri Ant. Cerdonis dicti Cerdonibus di Fanna, in Frat. Spirito Santo (ASU CRS 219/1); 1538 Odorico di m.° Leon. q. Giac. Antonio Calligaro di S. Daniele (ANU 3907); 1550, 7 luglio Ser Sebastiano Calligaro q. Ser Bartol. calzolaio di Villaco oste in S. Daniele (ANU 3909); 1551, 12 ottobre Floriano Calligaro q. Antonio di Buia mette il f. Ant. a imparare il calzolaio da Ser Battista Carga di S. Daniele per 3 anni dando per i 3 anni 10 st. segala e 10 conzi vino e il Carga darà le scarpe (ANU 3900); 1557, 20 novembre Dom.co q. Franc. Calligaro da Pinzano carcerato in Venezia da nob. Gio. Batta Foscarini – i f.lli Giac. e Simone assumono duc. 50 per liberarlo (ANU 3918); 1565 Ant. q. m.° Simeone Calligaro di Fanna cede beni alla Chiesa di S. Martino (ASU CRS 219/1); 1565 M.° Battista Caligaro q. Zulian de Pordenon fittuale in Udine dei nobb. Sbrojavaca (ASU Bertoli 19.1); 1568 Bastian Caligaro de Val a Qualso (Corgnali); 1581, 1 febbraio Canciano q. Giac. del Calligaro d.° Scuzzella di Buia (ANU 3931); 1590, 7 dicembre Dom.co Calligario q. Ant. di Buia abit. a S. Tomaso (ANU 3931); 1607 Giacomo q. Zuanne Calligaro detto Venetian della Villa di Buia fittuale nobb. Marpillero di Venzone (ASU Barnaba 21.10); 1615 M.° Bastiano Calligaro de Clauiano, stimatore (ASU Perusini 691.8); 1615 Gio. Batta Calligaro notaio e cancelliere dei Torriani in Villalta (Filze); 1569, 9 settembre Daniele, Ambrogio e Giovanni f.lli q. m.° Sebast. Cerdone sive Calligaro di Buia comprano prati dal muratore m.° Zanon q. Daniele Miculossio di Buia (ANU 3910); 1626 L’eredità di Zuan Calligaro di Domanins passa alla famiglia Cancian (Luchini, 1982); 1653 Zan Domenego Caligaro di Tavagnaco, teste (ASU Perusini 758.9); 1661 Zuan Dom.go Caligaro di Colloredo, fittuale dei nobb. Colloredo (ASU Arch. Perusini 697/10); 1681 Rev. Zuanne Calligaris di Buia creditore dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 548.8); 1682 Batta q. Zuan Calligaro di Fanna (ASU CRS 46); 1685 Valentino Calligaro di Dom.co detto Fanzutto di Buia nato nel 1663 era “monaco sive sacristano” di S. Stefano (AB); 1686, 24 marzo gli fanno patrim. eccl. i congiunti Ser Gio. q. Giac. Calligaro e il Sig. Leon. Briante e il padrino Sig. Gio. Domenico Pittoritti cancelliere di Buia – studiava dai Barnabiti (Patrimoni); 1687, 4 marzo don Valentino Calligaro di m.° Gius. di Gio. Batta e Paola di Pagnacco nato nel 1665 – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1692 Giacomo e Nipoti q. Daniele Caligaro di Comerzo pagano Legato (ASU CRS 509/2); 1697 Daniel e Valentin Caligaro, debitori Chiesa Sant’Antonio Abbate di Buia (ASU CRS 33); 1702 Zuanne e Gregorio Caligaro in Vicinia Montegnaco (ASU Perusini 728.3); 1703 Mistro Leonardo q. Zuanne Urbano Calligaro di Becenico Herede testamentario della q. Madalena nata del Rosso di detta Villa, cede beni alla Fraterna del SS.mo Rosario di Lavariano (ASU CRS 252/1); 1705, 26 giugno don Leonardo Calligaro di Valle del Roiale il cugino don Gio. Micone di Zompitta gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1708 Dom.co q. Gio. Batta Caligaro, confratello della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1709 don Franc. e Ser Pietro f.lli q. Dom.co Calligaro di Valle Roiale (ACR 526/2); 1725 Eredi q. Antonio Caligaro di Valle, debitori della Confr. del SS.mo Nome di Gesù di Vergnacco (ASU CRS 840); 1726, 29 maggio Lorenzo Calligaro giurato di S. Tomaso ucciso nella sommossa in S. Daniele dall’Officiale Antonio Pesce (BAU Cart. nuovi); 1729 Dom.co Calligaro di Cavasso Nuovo, teste (ASU CRS 46); 1731 Domenica Calligara detta Maiuta con Marito impotente e due Creature nell’elenco dei più miserabili di Mels (ASU Perusini 741); 1739 Giac. Caligar della Scola del SS.mo Sacr. di Monfalcon (ASU CRS 290); 1745, 15 settembre Pietro di Andrea Calligaro anni 33 di Buia – per omicidio – sembra in difesa di vita – fuggito e poi proclamato. La fidanzata Maria di Valent. Troiano fuggita dietro a lui. Domanda di sposarsi ovunque (Filze); 1748 Giacomo Caligaro della Vicinia di Raspano (ASU CRS 400/1); 1787 Dom.co Caligaro in Vicinia di Soleschiano (ASU Perusini 274); 1793, 10 settembre don Giovanni Calligaro del Sig. Alessio q. Pietro da Tricesimo – casa in borgo S. Rocco – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1794 Girolama di Francesco Calligaro q. Antonio q. Gio. Batta da Segnacco sposa Giuseppe Livotto (Filze); 1813 Botte Vino di Felettis venduto dai nobb. Colloredo a Costantino Caligari oste della Villa di Bressa (ASU Colloredo-Mels III parte 100).
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