Cognome di Montereale Valcellina, scritto Capuola prima della metà del Settecento (ma anche un Daniele Copòla nel 1584). Potrebbe essere un diminutivo del friulano còpe “coppa", ma anche “scodella di legno", “nuca", “cupolino del cappello". Oppure diminutivo di cape “conchiglia".
Né si può trascurare capolète (NP) “martellina, piastrella d’acciaio, nei vecchi fucili, su cui batte la pietra del cane per la accensione della carica" e anche “fermaglio, nelle vecchie legature dei libri".
Nel 1766 Valentin Capola, cameraro della Scuola del SS.mo Rosario di Montereale (ASU CRS 291).