Da cjasâl “casale" che indica una casa, o gruppo di case, esterne al centro abitato.
Questo cognome è ben rappresentato nel comune di Prato Carnico (soprattutto a Pieria) dove è documentato almeno dal 1517 con Antonius de Chiasal (A. Roia).
Nel 1656 a Piano d’Arta viveva un certo Canciano del Casale, detto in seguito Casali.
Si trova anche a Udine e Cormóns.
fonti
1489, 31 marzo Actum Utini in contrata nominata post furnos in domibus habitationis sp. legum doctoris D. Nicolai de Casalibus Cortone (Della Porta 1991, 553 Rialto); 1491, 12 marzo Ser Ipomede de Casali di Cortona abit. in Udine paga 20 duc. per il q. Soldonerio di Strassoldo (ANU 3881).
Dal Seicento sono numerosi a Prato Carnico e sue frazioni, in particolare a Pieria.
1673, 23 sett. don Giacomo Casale di Zuanne e Domenica de Casale da Pieria – Canale S. Canciano, nato nel 1650 – il padre gli fa patrim. eccl. di duc. 907 (AB); 1698 Bortolo q. Gio. Batta Casale di Pieria, debitore Confr. del SS.mo Rosario di Prato Carnico (ASU CRS 397/1); 1733 Lorenzo Casale, cameraro Confr. di S. Valent. di Osais (ASU CRS 302); 1756 Filippo Casale di Pieria, debitore Fraterna di S. Floreano di Pesaris (ASU CRS 350); 1764 Giacomo Casale q. D.no Filippo notaio da Pieria (ASU); 1771 Gio. Batta Casale Meriga di Pieria (ASU CRS 397/1).