Da uno dei numerosi centri abitati così chiamati (ad es. in comune di Tolmezzo) o da un microtoponimo. È frequente a Zovello di Ravascletto, ma non sappiamo se è di formazione locale o, come pare più probabile, se è proveniente dal Comelico. In quella finitima regione è cognome abbastanza frequente e la sua trasmigrazione in Carnia è ben documentata: 1619 a Paluzza Floreano Casa Nova de Costalta di Comeligo (De Stefani 2003, 190), 1725 Ser Valantin Casa Nova de Costalta, ora abit. in Raveo (Corgnali). Costalta si trova a pochi km da Santo Stefano di Cadore.
Presente anche a Udine e numeroso in alcune località del Bellunese.
fonti
1771, 17 agosto don Antonio Francesco Casanova del Sig. Sebastiano q. Giacomo da Monaio Stales – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1783 D.no Valent. Casanova, cameraro Fraterna S. Rocco di S. Vito (ASU CRS 454/5); 1788, 14 febb. terziario Francescano nell’Eremo di Raveo va in pellegrinaggio a Roma col terziario laico fra Bonaventura Fabris (Filze); 1815 Pietro Del Bon di Gio. Batta da Stallis sposa Maria Casanova di Sebast. da Stallis (A.P. Ravascletto); 1816 Tommaso Jorio di Candido nato in Campolongo nel 1785, sposa Madalena Casanova di Antonio nata nel 1789 in Costalta (A.P. S. Stefano di Cadore); 1929 Casanova 10 famiglie a Ravascletto e 18 famiglie a Zovello (Corgnali).