Celànt è il nome di tre minuscoli centri abitati (tutti italianizzati in Celante) contigui seppur situati in comuni diversi: Celante di Clauzetto, Celante di Vito d’Asio e Celante di Castelnovo (1575 Odorico Celante). Nel 1341 Micael çener Veneris de Celantto a Spilimbergo. Il cognome potrebbe indicare la provenienza da uno di quei borghi ma, con N. Petris, pensiamo che possa derivare anche dal latino cella “deposito"" con l’ aggiunta del suffisso sostantivante -ànte, quindi “addetto, custode del deposito"". A Illegio in com. di Tolmezzo, il toponimo Pàlas Celànt, o Pàlas Celànz, o semplicemente las Celànz.
Cognome caratteristico di Polcenigo (1676 Gio. Domenico q. Daniele Cellant di S. Giovanni di Polcenigo); presente a Pordenone, Udine, Fiume Veneto (anche come Celante), Caneva (soprattutto Sarone), Fontanafredda, Sacile, Settimo di Cinto Caomaggiore.
Riportiamo da Petris 1999: “Quanto all’origine del cognome non vi è dubbio che lo stesso debba riconnettersi al latino cella, il cui valore semantico, secondo i periodi storici, varia da “minima entità del regno”, “chiesuola o cappella campestre tenuta aperta al culto da monaco staccato dall’abbazia o priorato centrale”, poi semplicemente “piccola azienda agraria benedettina”, indi “deposito di frutti campestri”, “cantina”, “taverna”. Nel nostro caso, con il suffisso -ante di funzione sostantivante, dovette indicare conseguentemente “persona dedita ad attività di magazziniere, taverniere”.
fonti
1407 olim Celandi de Coloreto a Raspano (Corgnali); 1584 Donato Celant del q. Antonio di Sarone sposa Giacoma Luchese di Pradego di Caneva (Luchini, 1997); 1587 presenti a Caneva di Sacile, quali testimoni, i f.lli Girolamo e Giacomo Celant q. Antonio di Sarone (Luchini, 1997); 1699 Ser Dom.go Celant di Ser Zuane di Polcenigo, abit. in Porcia (ASU CRS 410); 1747 m.° Dom.co q. Gasparo Celant di Corva, teste in Tiezzo (ASU CRS 521).