Probabile forma aferetica di nomi come Ancelòt, Vecelòt (accrescitivo di Vecellio), Micelòt (variante di Michelòt, accrescitivo di Michele), Marcellotto (un Francesco Marcellotto a Zoppola all’inizio del Seicento), ecc.
Con Celòt, in Carnia, si indica un abitante di Cella (com. di Ovaro).
Nel 1431 a Buja Francischa filia Celoti, a Nimis un Celotto “reggeva" una selva di Tristano di Savorgnano; nel 1469, a Tolmezzo, Stefanus Blasij Celotti versò un’imposta di £ 2 per la difesa della città contro i Turchi.
Antico cognome gemonese attestato nel 1443 nelle forme Çeloti e Zelothi, nel 1549 Zuanna Catarina fiola de mistro Batista Celot (Tomat, 2001). Il toponimo bujese Prasselòt va letto Pra’ Celòt in quanto proprietà dei Celotti gemonesi.
La forma Celòt si trova a Pordenone, Pasiano di Pordenone, Sacile.
Celotti è caratteristico di Majano e lo Schedario Biasutti lo dà per numeroso a Tiveriacco nel Cinquecento: 1538 Leonardo detto Zello da Tiveriacco q. Cristoforo detto Toli di Costalunga dona i suoi beni ai cugini Biagio q. Nicolò di Cristoforo e a Toffolo q. Venerio di Cristoforo; 1572 Giovanni q. Tomaso Cellot (anche Cello, Cellò, Celò) secondo cameraro di S. M. di Comerzo; è presente anche a Udine, San Daniele, Reana, Treppo Grande.
Celotto è caratteristico di Brugnera; si trova anche a Morsano al Tagliamento, Azzano Decimo, Pasiano di Pordenone, Sacile, San Vito al Tagliamento.
Nello Schedario Corgnali: 1269 Wargendo çellot a Gemona; 1321 çelos uxor q. Carli de Toryano a Cividale; 1330 Johannes condam Cegloti de Casasolla; 1363 Celotus q. d.ni Johannis a Fagagna; 1371 Celotto q. Laurentii de Porcileis; 1375 Zelotto di Versola; 1378 çelotus de Buya; 1395 Zelotto a Cividale; 1408 Zellotto a Moggio; 1416 Leonardi çeloti de Buya; 1454 Joh. lanario q. Zelotti de Utino; 1498 Franciscus Zelot a Cividale; 1525 m.° Jacobo Celoto sartor a Porcia; 1561 Zuan Celotto barbiero contrada S. Antonio a Udine; 1564 Cellottus decanus a Monteaperta; 1568 Bartholomea de Culau Cellotto de Qualso; 1568 Zuan Jac.° Zellotto de Zompitta.
Nello Schedario Biasutti troviamo che i Celotti nel Quattrocento sono presenti a Vendoglio, Udine, Biauzzo, Gemona, Morsano al Tagliamento: 1452 Daniel q. Zelotti de Gemona; 1460 Pietro Zelotti q. Rainaldo da Morsano; 1471 don Gabriele Celotti curato di Vendoglio testa messe 4 sul Prat Margher al beneficio di Vendoglio; 1471 Antonio nipote di Celotto da Biauzzo; 1472 Ser Giovanni Celotti da Udine cameraro della Confraternita di S. M. della Misericordia; 1486 Ser Giovanni drapiero abitante a Udine q. Ser Celotto. Nel Cinquecento: 1506 Simone q. Floreano di Pietro Cellotti di Zomegliais teste in Tarcento; 1551 Zanetto e Antonio q. Leonardo di Cellotto (o Cello) de Frappa da Tiveriacco vendono il campo dal Palmas in la Giaila; 1571 Ser Giovanni Celotto barbiere da Udine eletto a pieni voti cantore dell’Ospedale in luogo di pre Bernardino Venuto; 1594 dott. Carlo Celotti medico fisico condotto da Sacile. Nel Seicento: 1671 Domenico Cellotto q. Sig. Giacomo notaio a Porcia.
Una Via Celotta, localmente Selòte, si riscontra a nord di Fagagna (qui nel 1440 Prat Celot e nell’Ottocento Campo Zilot) e una Via di Celot, documentata nel 1661, a nord di San Vito di Fagagna (Zucchiatti, 2000).
fonti
1429 Costantino Filio Ser Jo. Celoti draperij de Utino (ASU Zucco 58); 1436 Francesco Celotto di Pagnacco (ASU CRS 309/1); 1555 Ser Zuanne Celotto di Zompitta acquista Prado da Fraterna dei Battuti di Tarcento posto in Savorgnano in loco detto Blata (ASU CRS 511/1); 1594 Zuane q. Ant. Celot de Prodolon fitt. nobb. Colloredo (ASU Colloredo-Mels I parte 13.111); 1604 Carlo Celotto di Pordenon fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 6.4); 1622 Rev. Celotto curato di Vendoi (ASU Perusini 547.2); 1669 Sig. Camillo Cellotti di Porciglia, nodaro (ASU CRS 837 Vendoglio); 1686 Ser Angelo Celotto q. Urbano, cameraro Fraterna del SS. Rosario di Comerzo (ASU CRS 509/2); 1688 Paulo Celoto Giurato Vicinia S.to Tomaso (ASU Perusini 758.2); 1748 Ser Leonardo Celotto, confratello Immacolata di Qualso (ASU CRS 399/1); 1820 Maria Celot nata a Sacile nel 1797, figlia di Andrea da S. Vendemiano, sposa Marco Zangrando di Giovanni da Francenigo (A.P. Sacile).