Diminutivo di Cello, forma aferetica di nomi come Baroncello, Pacello, Simoncello, Guecello, Vecello, ecc.; oppure di Cele, forma aferetica di Micéle, variante di Michele. Secondo Rapelli 1995 in alcuni casi anche da una delle tante località Cella o Celle dell’Italia centro-settentrionale.
Presente a Maniago.
fonti
1578, 7 gennaio Leonardo Cellini q. Bartol. da S. Odorico – nunzio del Comune (ANU 3931); 1739, 27 febb. Sig. Gio. Batta Celini da Rosazzo anni 45 fa constare sua libertà – era stato fino al 1737 in Venezia e Udine al servizio del patriarca Daniele Delfino (Filze).