Hai cercato la parola
Hai cercato la parola
Centa
Torna indietro

bilingue

Centa
  • 1

    n.p.f. Cente Copia

    (microtoponim in plui localitâts)

monolingue

cente s.f.
(cen-te)
Struture di fortificazion o di delimitazion che e je ator ator di une cierte aree
esempi
"uns cuatri operaris de comune a imbunivin il rivalon vie insom dal broili dal cont, dilunc il troi dal mulin, daûr la cente de palacine dai Madiis"
da "La aghe da pît la cleve" di Dino Virgili
"Zuan al cjalà sot, il simiteri sierât te sô puare cente di mûr lacjât di grîs"
da "La tiere di Lansing" di Maria Forte
cente s.f.
(cen-te)
Cualsisei element o schirie di elements che e je ator di une cierte aree (fig.)
sinonimi
esempi
"si cjatave a jessi là: scrufuiade daûr di une sterpaie che e nasseve fra i clapons che a fasevin cente al splaç de cjarbonere"
da "Cretevierte" di Roberto Ongaro
Torna in Cima

cognomi

Centa
Cènte è un microtoponimo (nome di località) piuttosto diffuso. Il significato più antico era quello di “cinta murata", “cinta difensiva", insomma una forma di “fortificazione" di cui, un tempo, si avvalevano anche i piccoli villaggi. Un altro significato, probabilmente più recente, è quello di “terreno cintato, coltivato per lo più a frutteto" (NP). Nel 1431 a Buja Doretea uxor Martini de Centa. Il cognome è presente a Maniago (qui i toponimi Centa Centazo, Centa dei Cargnei, Sot Centa, Centa oltra la Colvara, Centa Cassandra e altri) e Udine.
fonti
1292 Johanni filio q. Jacunisij de Centa de Greçano a Udine (Corgnali); 1500 Odorico della Centa de Maniaco, cede beni alla Fraterna Concezione (ASU CRS 256/5); 1580, 15 maggio don Antonio Centa di Giac. da Socchieve – l’arcidiac. e piev. Placido Quintiliano gli fa attestato di patrim eccl. (AB); 1936 Antonio Centa, nato a Maniago nel 1907, inizia l’attività cinematografica interpretando il film “Ballerine” (Nazzi, 1992). Vedi anche Di Centa.
Centazzo
Secondo Olivieri 1923 potrebbe derivare dal veneto çento “cintura", ma noi non escluderemmo un contributo di centa “cinta murata" (vedi Centa). Cognome diffuso a Maniago dove si reperiscono i toponimi Centa Centazzo nel 1848, Casa Centazzo nel 1838, Piazza detta Centazzo nel 1856 (Olivetto et al., 1993). A Prata di Pordenone il toponimo Casa Centazzo (IGM).
fonti
1586 Agostin q. Salomon Centazzo de Maniaco, fittuale (ASU CRS 256/5); 1587 m.° Giac. q. Sebast. Centazzo da Maniago erede q. Vincenzo Centazzo (ACR 256/4); 1599 Marcucio Centazzo q. Leon. da Meduno – teste ivi (ACR 281/1); 1620 M.° Bernardino Centazzo, Priore Fraterna Concezione de Maniago (ASU CRS 256/5); 1660 Ser Giacomo q. Benedetto Centazzo detto Bozzo da Maniago (ACR 265/1); 1700 Gio. Maria Centazzo da Maniago notaio (AB); 1778 Sig. Sebastiano Centazzo da Celina aveva fornaci calce (ACR 255/5); 1845 Francesco Centazzo filandiere di Maniago ebbe la medaglia di bronzo all’Esposizione Generale di Vienna (AB); 1846 Giovanni fu Daniele Centazzo da Prata di Pordenone – Premio unico della Camera di Commercio per sete mezzane (AB); 1860 Carlo Centazzo di Prata di Pordenone, proprietario terriero e industriale della seta, padrino di battesimo a Pasiano (Begotti, 1986).
Di Centa
Cènte è un microtoponimo (nome di località) piuttosto diffuso. Il significato più antico era quello di “cinta murata", “cinta difensiva", insomma una forma di “fortificazione" di cui, un tempo, si avvalevano anche i piccoli villaggi. Un altro significato, probabilmente più recente, è quello di “terreno cintato, coltivato per lo più a frutteto" (NP). Tipico di Rivo di Paluzza; si trova anche ad Ampezzo. Nello Schedario Biasutti: 1580 don Antonio Centa di Giacomo da Socchieve; 1667 Gio. Batta di Giacomo q. Angelo q. Gasparino q. Silvestro di Centa da Rivo sposa Margarita q. Gio. Batta di Centa; 1669 Pietro di Centa notaio da Rivo.
fonti
1281 Federico di Centa a Forni di Sopra (Corgnali); 1367 Dominico de Centa de Casanova di Tolmezzo (Corgnali); 1558, 14 aprile Paluzza. Gio. Bertoli di Rivo vende un Campo per 13 duc. a Nicolò Centa (ASU Perg. Sicorti); 1586, 14 giugno Pellegrino Centa di Paluzza vende a Dom.co D’Abel di Rivo un pezzo di Prato posto sul Monte del comune di Rivo, al prezzo di 84 rainesi, in ragione di lire 4 e soldi 10 l’uno (ASU Perg. Sicorti); 1590, 6 agosto Giac. q. Mainardo di Sutrio vende a Ser Cristoforo de Centa di Rivo una Canipa al prezzo di 36 duc. (ASU Perg. Sicorti); 1590, 10 settembre Gasparino e Filippo De Centa di Rivo per ricompensare i f.lli Cristoforo e Dom.co del lavoro svolto in comune per accrescere il patrimonio famigliare, donano loro una casa con giardino e un campo situati in Sutrio (ASU Perg. Sicorti); 1592, 4 ottobre Il nob. Mattia Biancone di Tolmezzo libera dal pagamento di un livello ser Cristoforo Di Centa di Rivo (ASU Perg. Sicorti); 1594 Christ. de Centa de Rivo di Paluzza (Corgnali); 1743 Matteo e Nicolò di Centa in Vicinia Paluzza (ASU Gortani I parte doc. 11.177).
Torna in Cima