Secondo Olivieri 1923 potrebbe derivare dal veneto çento “cintura", ma noi non escluderemmo un contributo di centa “cinta murata" (vedi Centa).
Cognome diffuso a Maniago dove si reperiscono i toponimi Centa Centazzo nel 1848, Casa Centazzo nel 1838, Piazza detta Centazzo nel 1856 (Olivetto et al., 1993).
A Prata di Pordenone il toponimo Casa Centazzo (IGM).
fonti
1586 Agostin q. Salomon Centazzo de Maniaco, fittuale (ASU CRS 256/5); 1587 m.° Giac. q. Sebast. Centazzo da Maniago erede q. Vincenzo Centazzo (ACR 256/4); 1599 Marcucio Centazzo q. Leon. da Meduno – teste ivi (ACR 281/1); 1620 M.° Bernardino Centazzo, Priore Fraterna Concezione de Maniago (ASU CRS 256/5); 1660 Ser Giacomo q. Benedetto Centazzo detto Bozzo da Maniago (ACR 265/1); 1700 Gio. Maria Centazzo da Maniago notaio (AB); 1778 Sig. Sebastiano Centazzo da Celina aveva fornaci calce (ACR 255/5); 1845 Francesco Centazzo filandiere di Maniago ebbe la medaglia di bronzo all’Esposizione Generale di Vienna (AB); 1846 Giovanni fu Daniele Centazzo da Prata di Pordenone – Premio unico della Camera di Commercio per sete mezzane (AB); 1860 Carlo Centazzo di Prata di Pordenone, proprietario terriero e industriale della seta, padrino di battesimo a Pasiano (Begotti, 1986).