Da un originario soprannome formato dall’aggettivo sloveno črn “nero, scuro" col suffisso -ič (scritto -ic o -ich). Corrisponde, quindi, ai vari Del Negro, Neri, Moro, ecc.
La forma Cernic si trova a Savogna d’Isonzo, Gorizia (a fine Cinquecento una Cerniza Barbara de Biglia), Doberdò, Gradisca d’Isonzo, Sagrado, Staranzano.
Nello Schedario Corgnali: 1373 Cerniç q. Abit de Plecio a Cividale; 1393 Dominicus Zernich de Chusignacho a Udine; 1450 Pieri Zerniç a Gramogliano.
fonti
1581 Juvan Cerniz de S.to Pietro, fittuale in Goritia (ACAU 720/1); 1605 Harmenus Cerniz de San Peter di Gorizia (ACAU 716/4); 1627, 16 marzo don Stefano Zernich da Pozziniza – licenza cura anime coop. Bigliana (Extraordinariorum); 1680 il Sacerdote Gregorio Cernig curato della Chiesa Parochiale di Gorizia, viene destinato, perché oriundo di quelle parti, alla predicazione Evangelica di popoli idioti di lingua slava (Carintia e Stiria) i quali ancorchè battezzati, ad ogni modo per essere in Paesi Montuosi, e destinati a lavori della Terra, vivono ignorantemente negli Articoli della N.S. Fede (ACAU 722/1); 1707 Matheus Cerniz di S. Pietro di Gorizia fitt. dei nobb. de Puppi per Prato in Liach (ASU Colloredo-Mels III parte 32).